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Quindici giorni di aria irrespirabile Ancora centraline con valori fuori legge Beati (Arpa): 'In troppi in una conca'

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Quindici giorni di aria irrespirabile. E’ dal 31 dicembre che tutti i giorni almeno una centralina segnala valori delle polveri sottili al di sopra della soglia consentita per legge. Questi i valori nel weekend: venerdì 11 gennaio (sul sito del Comune sono i valori di sabato perché riferiti alle 24 ore precedenti) piazza Cadorna ha fatto segnare 58 microgrammi al metro cubo, via Fatebenefratelli 55, Spinadesco 53. Non è migliorata la situazione sabato 12 gennaio con Spinadesco a 61, piazza Cadorna e via Gerre Borghi a 62, via Fatebenefratelli a 64. Domenica 13 gennaio ancora valori oltre la soglia con piazza Cadorna e e via Gerre Borghi a 54 e via Fatebenefratelli a 52. I picchi di inquinamento nella giornata del 2 gennaio con la media delle centraline arrivata a 86 microgrammi (sopra il livello di allarme che è di 75) e l’8 gennaio con 80 microgrammi. “Il problema – commenta Giampaolo Beati, direttore di Arpa Cremona – è che la Pianura Padana è una conca in cui vivono 26 milioni di persone. Bisogna essere realisti: far diventare l’aria pulita è impossibile in queste condizioni. Il monitoraggio sull’inquinamento risale agli anni ’70 e da allora le cose sono molto migliorate. Certo non siamo ancora nella situazione ideale. Per quanto riguarda le industrie, non abbiamo casi Ilva nella nostra provincia. Le aziende inquinano, ma ci sono controlli stringenti e il problema è quasi risolto. Traffico e riscaldamento sono le principali fonti di aria cattiva”.
“Occorrono azioni concrete, non appelli – l’intervento di Daniele Bonali, consigliere comunale del Pd – L’amministrazione, nelle situazioni acute di inquinamento atmosferico che comporta gravi rischi per la salute pubblica, non ha posto in essere misure in grado di ridurre i livelli di inquinamento da polveri sottili. La pedonalizzazzione del centro, un trasporto pubblico efficace, un programma di blocco del traffico, se necessario, (soluzione respinta dall’assessore Bordi). Ecco ciò che si potrebbe fare, al di là degli appelli. Insomma, ripensare la città in senso ecologico, che sia più sostenibile sul piano ambientale. Può essere scomodo, quando si è al governo, prendere decisioni che politicamente potrebbero far perdere consensi. Ma l’alternativa qual è? Non c’è, se non vogliamo far ammalare i nostri cittadini”.

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Commenti
  • filippo bonali

    Sarà secondo lui quasi impossibile, ma non lo si è mai visto alle biciclettate di protesta o agli eventi in cui si chiedeva un chiaro ed evidente cambia di mobilità cittadina…..
    Chi 10 anni fa parlava di mobilità sostenibile e risparmio energetico e coibentazione degli edifici era un terrorista. Ora se ne riempiono la bocca tutti. Ricordatevelo quando sarete nella terribile urna elettorale.

  • MARIO

    Ci sono associazioni che sarebbero in grado di fare delle denunce motivate e documentate,credo:
    Chi comincia per primo……??
    Con quali priorità..??
    Es.omissioni di atti d’ufficio.

    • severino

      Ma che ti denunci. Prima informati, che è meglio, per non dire scempiaggini.

      • Latilla

        Ma quante associazioni hanno cercato questa via inutilmente? non una causa è stata vinta. Non una. E poi, è con la denuncia che si combatte lo smog? ci vogliono sempre i magistrati a fare quello che i cittadini non fanno perché la stragrande maggioranza della gente ha altro a cui pensare. Alla gente non interessa perdere tempo. Questi sono argomenti da bar, da giornali (che devono mangiare), da pensionati, da giovani illusi (ma quando si è giovani è giusto esserlo)

      • MARIO

        lei……. .si ……. ..che se ne intende………….pendiamo dalle sue labbra………!!!

    • Pur comprendendo, ma non condividendo, i motivi dell’ignavia del Sindaco, ad esempio l’impotenza dovuta al disinteresse della Regione Lombardia alla riduzione del problema, è possibile che di fronte ad una iniziativa legale si attivi in modo serio per ricercare vie efficaci per l’abbattimento dello smog. Il Circolo “AmbienteScienze”, come ha avuto già modo di ricordare a commento dei resoconti sul Convegno “Respirando Cremona” del giorno 9 novembre scorso, ritiene che i margini di un’azione legale ci siano richiamando a tal proposito
      sia l’art. 3-ter del Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale”. “Principio dell’azione ambientale” recita: «La tutela dell’ambiente e degli ecosistemi naturali e del patrimonio culturale deve essere garantita da tutti gli enti pubblici e privati e dalle persone fisiche e giuridiche pubbliche o private, mediante una adeguata azione che sia informata ai principi della precauzione.»;
      sia il D.lgs 18 agosto 2000 n. 267, “Linee guida giuridiche – La responsabilità del sindaco nella tutela ambientale” chiarisce che è responsabilità del Sindaco, e/o dell’Assessore alla partita, il mancato rispetto del dettato legislativo in materia ambientale. (http://server.ambiente.regione.lombardia.it/webqa/pagine.php?num_sez=1&num_tema=61&num_pag=678)

  • severino

    Ogni anno sempre le stesse storie: giornalisti, politici, cittadini (sempre gli stessi anche questi)! E nelle altre città? la stessa cosa!

    • Dott Garda meglio

      Già ma ogni anno anche le stesse patetiche dichiarazioni aspettando un salvifico intervento della Regione che non arriva mai:
      Arpa: siamo in una conca… tutto è sotto controllo… i controlli stringenti (sob)… stiamo miglioranto…
      Assessore Ambiente: il blocco del traffico non serve, la pedolanizzazione non serve, il traporto pubblico non serve, la differenziata porta a porta non serve…
      Il sindaco giusto un appello tanto per fare e i nostri soldi spesi per le pavimentazioni di pregio invece che per piste ciclabili sicure e collegate…

      • Latilla

        Forse perché non c’è una risposta sensata? una soluzione percorribile? ma smettiamola di prenderci in giro. Prima era la Tamoil, e prima ancora era l’inceneritore, adesso cosa? Perri? Bordi? e tra tre anni saremo sempre qua. Altri amministratori, ma Corradi e C. saranno sempre qua a lamentarsi, a chiedere attenzione, a mendicare riconoscimenti. Nessuno si ricorda che il nord Italia è tra le aree al MONDO con la più alta aspettativa di vita?

        • amelia

          …fatti un giro negli ospedali e vedi un pò quale è l’aspettativa di vita…quali sono le malattie riconducibili a tutto quello che respiriamo, mangiamo,beviamo…sparare a zero contro chi si occupa di questioni relative AD UN BENE COMUNE trovo sia incomprensibile. Sei animato da un rancore francamente inspiegabile. La gente, se informata in modo NON superficiale, perderebbe tempo volentieri ad occuparsi di tutelare la propria salute.

        • Signor Latilla, sarebbe bene che si informasse e si documentasse prima di dire cose sbaglaite. L’aspettativa di vita per l’Italia non è quella degli abitanti della pianura padana di cui Cremona è un po’ il suo ombelico. L’OMS in uno suo vecchio studio aveva stimato fino a 36 mesi il taglio dell’aspettativa di vita a causa delle polveri sottili. Lo ricordò a suo tempo anche il dott. Paolo Crosignani, direttore Istituto dei Tomori di Milano e sostanzialmente lo ha confermato nel novembre scorso il Commissario europeo dell’Ambiente. Benito Fiori

  • ezio corradi

    Dalle parole ai fatti! Attendiamo di conoscere e di vedere protocollata alla Procura della Repubblica di Cremona la denuncia prodotta da Ambiente scienze di Cremona.
    Ezio Corradi

    • Latilla

      Ecco, mancava solo il Corradi

      • MARIO

        meno male che c’è lei…che se ne intende………..!!

  • MARIO

    SIAMO oppure siete i peggiori d’Italia e della regione…….e non c’era bisogno del TG a ricordarcelo………!!

    Bravi complimenti ancora al sindaco di tutti……………..!!!!!!!!!