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Cremona nel dossier di Legambiente: terza città più inquinata d'Italia Record per pm10 e preoccupa il pm2,5

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Questione inquinamento: altro riconoscimento negativo per Cremona, che finisce al terzo posto nella classifica dei capoluoghi italiani per numero di giorni con superamenti dei limiti di polveri sottili pm10 nell’aria. La graduatoria è guidata quest’anno da Alessandria, in seconda posizione c’è invece Frosinone mentre l’ex capolista Torino si è piazzata sul terzo gradino di questo podio tutt’altro che invidiabile assieme alla città del Torrazzo. L’elenco è stato stilato da Legambiente nel suo ultimo dossier sull’argomento, appena diffuso.

CREMONA PASSATA DALLA NONA POSIZIONE AL PODIO

L’associazione ambientalista ha preso in considerazione la centralina di rilevamento “peggiore” del nostro territorio, quella di via Fatebenefratelli, e nel 2012 ha contato 118 sforamenti della soglia massima consentita, fissata dalla legge a 50 microgrammi per metro cubo (i giorni totali con almeno una delle diverse centraline al di sopra del limite sono stati invece ben 142 secondo quanto calcolato dal nostro quotidiano qualche settimana fa). Ad Alessandria la stazione di analisi “peggiore” presa in considerazione è quella denominata “D’Annunzio”, arrivata a 123 giorni di “mal’aria”. Balzo in avanti per Cremona rispetto alla classifica precedente di Legambiente: 12 mesi fa si era fermata al nono posto con 109 sforamenti in via Fatebenefratelli.

IL PROBLEMA DELLA PIANURA PADANA,
IL TETTO DEI 35 SFORAMENTI ANNUALI SUPERATO
E LE PREOCCUPAZIONI DATE DAL PM2,5

Sono 51 le città, tra le 95 monitorate, che hanno superato il bonus di 35 giorni di superamento. Tra le prime dieci città anche Milano, con 106 giorni. E’ l’area della Pianura Padana a confermarsi come la zona più critica con 18 città tra le prime 20 posizioni. Ma non è solo il nord a soffrire di elevati livelli di inquinamento. Al ventesimo posto troviamo infatti Napoli con 85 giorni sforamenti e a seguire Cagliari (64), Pescara (62), Ancona (61), Roma (57) e Palermo (55).

Preoccupa anche il pericoloso pm2.5 (frazione delle polveri, con diametro inferiore ai 2,5 micron): Cremona è fra i capoluoghi che sono andati oltre il valore obiettivo di 25 microgrammi/metro cubo come media annuale e si trova (purtroppo) nella top-ten all’interno del dossier di Legambiente sull’inquinamento.

Michele Ferro

 

LE TABELLE E IL DOSSIER COMPLETO

“Pm10 ti tengo d’occhio”: la classifica dei capoluoghi di provincia che hanno superato la soglia limite di polveri sottili in un anno. Il Dlgs 155/2010 prevede un numero massimo di 35 giorni/anno con concentrazioni superiori a 50 μg/m3.

Pm2,5: città che hanno superato il valore obiettivo di 25 μg/m3 come media annuale (Dlgs 155/2010) – dati 2011

IL RAPPORTO INTEGRALE DI LEGAMBIENTE: CLICCA QUI

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Commenti
  • Roberto

    E se dovessimo andare a piedi? E se le mamme dovessero accompagnare a scuola i bimbi a piedi e lasciare nel box i loro SUV? E i nostri amministratori che cosa dicono? Cominciamo a fare di Cremona una intera zona pedonale. Dalle quattro porte al centro occorrono solo 20 minuti di una salutare camminata. E non si dica che l’automobile sia di supporto al commercio del centro storico. Chi vuole (e chi può) fare acquisti lo può fare benissimo anche a piedi.

    • Albachiara

      …..Quelle mamme sono le stesse che poi vanno in palestra a fare movimento…..A PIEDI!

      • riccardo

        quoto il commento ed aggiungo, al di là della mal gestione amministrativa che tutti sappiamo, di principio manca il buon senso dei cittadini, se solo si cambiassero abitudini il problema sarebbe quasi risolto.
        purtroppo ad oggi ci troviamo in una situazione dove non bisogna aspettare i cambiamenti delle amministrazioni, ma bisogna prima cambiare abitudini e magari investire qualche soldo, poi le amministrazioni per avere i consensi fanno proposte sensate…è il contrario èbrutto ma è così!ma noi siamo piu intelligenti ahahah!

  • up&down

    i nostri amministratori spesso danno la colpa al destino cinico e baro che ci fa vivere in pianura padana: sembra di sentire i londinesi di fine ottocento o, per stare in tempi più recenti, i losangelini del secolo scorso o gli spianatori del turchino. e se invece ci rimboccassimo le maniche al posto di piangerci addosso? possiamo permettere il transito libero e selvaggio (pretendendo di utilizzare la auto per andare dal bagno alla cucina), distruggere il servizio pubblico (dal comunale al regionale) dei trasporti (con orari a capocchia, soppressione di linee e di concidenze, etc), mantenere temperature fuori dal buonsenso in casa (chi ha detto che in inverno si debba stare in maglietta in casa?) etc etc ma poi i risultati si vedono e siamo opportunamente “premiati”.
    la pianificazione a medio/lungo termine pare un concetto ormai demoniaco per gli amministratori: si governa sul sondaggio del hic et nunc, il resto può andare a ramengo…

    • Ivanek

      Quoto in pieno. Stanno distruggendo i trasporti locali costringendo, chi può, ad usare la macchina per recarsi al lavoro, con conseguente aumento di traffico e inquinamento. Basta vedere le genialate sui bus sostitutivi per Piacenza e Fidenza. Con Trenord che dice che non è una sua competenza e trenitalia che se ne frega. Due facce della stessa medaglia. Intanto avremo speso e messo a debito per i prossimi decenni soldi pubblici per la tav, mandando il trasporto regionale a ramengo. Dopo, ognuno si deve prendere le sue responsabilità e iniziare ad andare a piedi o ad usare la bicicletta, quando è possibile. Ma non fa molto cool arrivare in centro città in bicicletta, evidentemente.

      • Ivanek

        Aggiungo: le amministrazioni locali dovrebbero iniziare a fare piste ciclabili serie prendendo spunto dalle città del nord Europa e dare mazzate di multed a chi usa le ciclabili e le preferenziali come parcheggi abusivi. Io ci metterei anche il ritiro della patente

  • filippo bonali

    grande Perri, tu sì che sei un campione, hai preso una bella medaglia di bronzo stavolta.!!!

  • roby27

    e se nei luoghi pubblici non ci fossero 30 gradi di caldo in inverno??e se i negozi ed i supermercati nn avessero le temperature tropicali?e se i condomini con il teleriscaldamento avessero temperature max di 20 gradi anzichè dover tenere aperte le finestre in pieno inverno per il..caldo?
    purtroppo non cè alcun tipo di controllo!poi mettiamoci auto,camioncini o pulman che buttano fuori ogni tipo di veleno visto che magari hanno 30 anni!

  • Dorks

    Ogni commento sull’inquinamento è l’apotesi della miseria dell’oggi.

    Il problema è lo Stato, il capitalismo, la merce e il profitto.
    Tutte le altre chiacchiere sono da ciarlatani.

    • up&down

      qualche cosa mi sfugge, sarà per l’età o per l’ora che volge al desio. comunque “invidio” simili granitiche certezze (che ci hanno portato al terzo, molto onerevole, posto).

  • Luciano

    Tranquilli, ci ha pensato Monti a farci andare a piedi, poi continuerà con Bersani e nel 2013 sicuramente saremo in bolletta e meno inquinati.Evviva!

  • ABC

    Ma se a Melfi invece di fare una fabbrica per fare i suv si dovesse fare auto a impatto zero ????? Magari nella costruzione dei nuovi impianti coinvolgere gli operai invece di fare 2 anni di cassa integrazione potrebbero partecipare attivamente alla conversione degli impianti ripeto magari di auto a impatto zero !!!!

  • ABC

    Oreste dai ades chi vol anda in centro na bela canoa a rode !!!

  • Claudio

    Ci stiamo avvelenando. Avvelenando i nostri figli. Non conosco famiglia dove non ci sia un malato di tumore. Colpa soprattutto nostra. Ma lei, Assessore Bordi, si dimetta immediatamente. Ha fallito. Non si pretendevano dei grandi miglioramenti rispetto al passato, ma neanche questo risultato, a mio avviso molto grave. Ho la netta sensazione che questo risultato sia figlio di una politica troppo soft, nella gestione e valutazione del problema. Se l’Assessore avesse veramente a cuore questa tematica e la salute dei propri concittadini, dovrebbe dimettersi domani. Ma tutti noi sappiamo che questo non succederà. Buona serata.

  • Giovanni

    Iniziamo con chiudere il centro storico alle auto garantendo parcheggi a prezzi abbordabili nelle zone limitrofe, autobus ecologici che attraversano la citta’, bike sharing, giardini e verde anziche’ tutto il cemento che ci ritroviamo (vedi piazza stradivari che sembra la piazza rossa di mosca) . Cremona e’ una ctta’ piccola, qualsiasi posto puo’ essere raggiunto facilmente senza l’utilizzo delle auto. Mi sembra che l’assessore Bordi abbia fatto parecchio, ma ha tutti contro, i negozianti del centro, gli isterici e forse, i suoi stessi compagni di sventura.

  • Massimo

    Cremona è una città piccola, molto molto molto più piccola di città che sono in classifica ben sotto di noi: Milano, Brescia, Torino… Voelete dirmi che tutta è colpa, come al solito, solamente del traffico e del riscaldamento? Abbiamo un traffico maggiore di queste città???

    E poi nelle nostre abitazioni abbiamo normali caldaie non centrali a carbone… nelle altre città “virtuose” vivono senza riscaldamento???

    Concordando sul fatto che bisogna limitare al massimo traffico, migliorare impianti ed isolamento domestici, e andare a piedi ed in bici il più possibile, forse però ci sono cause di cui nessuno di “ufficiale” cita nemmeno per sbaglio:
    • Siamo veramente sicuri che le industrie che sono attorno (o dentro la città) siano veramente a norma? per la misurazione della singola emissione forse… ma l’accumulo delle emissioni totali?
    • Perchè l’inceneritore non viene mai nominato? anzi i 3 inceneritori (visto il nuovissimo appena acceso “Termovalizzatore” a biomasse)…
    • Siamo sicuri che i 135 impianti a Biogas (e biomasse…) della nostra provincia non abbiano davvero nessun influenza?
    • Perchè non si estende a tutta la città la “Raccolta Differenziata Porta a Porta” che funziona perfettamente nei tre quartieri campione da almeno 2 anni? E che si faccia veramente perchè se alla fonte (cioè i cittadini) si differenzia, ma alla fine si butta tutto nell’ inceneritore/”termovalizzatore” non ha molto senso…

    Continuiamo ad avvelenarci… e con noi anche i nostri figli, nipoti…
    Avanti così, l’anno prossimo saremo i primi in classifica!