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Il Pdl cerca i nomi per la Regione Rossoni tenta la rivincita e vuole Beretta dopo la batosta per il Parlamento

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Il Pdl cremonese è in ebollizione. Ancora una volta la nostra provincia è considerata  solo “serbatoio di voti” del centrodestra targato Berlusconi. Nessun candidato locale rappresenterà la nostra realtà a Roma. Dai tempi di Mino Galli e Giovanni Jacini, nessuno è più stato in Parlamento a rappresentare le istanze di Cremona in quest’area politica. Il coordinatore provinciale Luca Rossi e il suo vice Bertusi parlano di “disastro” e di “territorio calpestato”. L’unico che sembrava in grado, con le sue capacità tattiche e la sua rete di conoscenze, di trovare un buon posto in lista alla fine era Gianni Rossoni. Alla fine ha dovuto fare i conti con altri calibri, altri appoggi, altre conoscenze. Rossoni prima ha provato al Senato poi, quando ha capito che lì la battaglia era  persa in partenza, è passato alla Camera. Sembrava cosa fatta. Da Milano le liste siglate dal coordinatore regionale Mantovani lo indicavano al quarto posto. Non una certezza di elezione ma con i confortevoli sondaggi in arrivo, il 40% di possibilità di farcela c’era tutto. A Montecitorio sarebbe stata la chiusura di una lunga carriera politica nata da assessore e vicesindaco a Offanengo e proseguita con 21 anni di assessore e consigliere regionale. Invece Gianni Rossoni, a liste chiuse e depositate, si è visto scavalcare persino da un veneto sconosciuto arrivato all’ultimo momento in Lombardia, solo  per i meriti acquisti di uno sponsor importante come Aldo Brancher. Così la capolista è Daniela Santanchè,   la più battagliera delle amazzoni del Cav, secondo è Paolo Alli (sottosegretario regionale all’Expo, uno dei dieci imposti da Roberto Formigoni), poi Dario Invernizzi (coordinatore del Pdl pavese e uomo del faraone Giancarlo Abelli), quindi Daniele Polato (capogruppo Pdl a Verona, voluto da Brancher) poi Gianni Rossoni ad un quinto inutile posto. Seguono poi altri cremonesi come l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Francesco Zanibelli all’ottavo posto e Orazio Adorni (casalasco del Nuovo Psi) al tredicesimo. Anche Mantova se la passa male: il coordinatore Pdl Marco Ghirardini dato tra i favoriti, è scivolato addirittura al settimo posto.  Male ovviamente anche al Senato dove il primo cremonese, Mino Jotta è al 24° posto (nonostante la sponsorizzazione di Mariastella Gelmini, capolista in Lombardia 2, cioè la sua circoscrizione) mentre Antonio Agazzi è trentesimo.

In questo clima, questa sera si terrà un coordinamento provinciale chiamato a scremare i tanti nomi (14) di candidati in Consiglio Regionale. La tensione è alla stelle. I posti sono soltanto 3, di cui uno assegnato da tempo. E’ quello di Carlo Malvezzi, vicesindaco di Cremona e assessore all’Urbanistica, assegnato da Milano alla componente ciellina del partito che, senza esitazione alcuna, lo ha indicato come unico nome. I posti rimasti sono soltanto due. Uno andrà ad una donna, come vuole la nuova legge regionale. Mantovani, coordinatore regionale, ha indicato Cesira Bassanetti in Lameri, sindaco di San Bassano. Al momento non ci sono altre candidature. L’unico nome alternativo è quello di Paola Orini, assessore provinciale, ma il gioco delle correnti interne per ora la lascia ai margini. Certamente uno dei due nomi sarà cremasco. Se la donna non sarà la Orini, allora Simone Beretta potrebbe avere la quasi certezza del posto in lista. La sua corrente provinciale (lui, Jotta e Rossoni) è uscita malconcia dalla candidature alle politiche e, per una sorta di risarcimento, potrebbe riempire una casella nella corsa per la Regione Lombardia.  Secondo i sondaggi al Pdl andrebbe – e a fatica – solo un consigliere regionale in provincia di Cremona. Tra Malvezzi e Beretta sarebbe una bella lotta nella ricerca delle preferenze. Perchè in Regione, non c’è il porcellum e non c’è paracadute che tenga. I voti bisogna andarseli a prendere casa per casa. Spera ancora in una candidatura anche Domenico Maschi, che ha come sponsor l’assessore al bilancio Roberto Nolli e il sindaco Oreste Perri. L’unico modo per farcela è che Cesira Bassanetti non accetti di entrare in lista e passi il testimone a Paola Orini accontentando così la territorialità cremasca e mettendo il silenziatore alla corrente Beretta-Jotta-Rossoni. Ancora una serata complicata per Luca Rossi, coordinatore provinciale del partito.

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Commenti
  • angelo

    Dopo lo sciaffo politico rifilato al nostro territorio, con le candidature paracadutate da Roma, vadano loro a fare campagna elettorale: gazzebi, manifesti e volantini. Vadano loro (i vari Daniela Santanchè, Paolo Alli e Daniele Polato) a convincere gli elettori della provincia di Cremona che tuteleranno le istanze del territorio e che finita la campagna elettorale non spariranno come fatto in passato. Che vergogna!!!!!

    • MARIO

      no problem : c’è il soccorso rosso…………….!!

  • IL MURO DEL PIANTO
    Ci sta che si lamentino gli elettori di destra cremonesi; turandosi tutto, che si lamenti Rossoni; per nulla che a lamentarsi siano i politichini nostrani, che avrebbero voluto uno dei loro a Roma e invece si son visti soffiare la poltrona dalla solita Santanchè, la consolatrice di Sallusti.
    Cari dirigenti del nostro Pdl di Cremona, son quattro anni che vi fate prendere a calci in faccia da un Pivetti che tutto vi deve e che invece dà tutto il concedibile agli amici alla Piva, che vi sputtana fin dal primo giorno dichiarando che lui risponde non a voi ma ai cittadini, che in parole povere vuol dire a nessuno, che è arrivato ieri a dichiarare meglio Albertini del candidato ufficiale della destra Roberto Maroni: e avete la pretesa che a Roma vi ascoltino?
    Vi trattano per quel che dimostrate di essere: cartoni animati.

    Cremona 22 01 2013 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • MARIO

      sarà anche così……………ma non mi divertono………….!!

      povera Cremona…da magna pheselus a cascina urbana……….!

  • Lora Daria

    Pensa un po’; alla fine gli unici a “tutelare” il territorio saranno Pizzetti ( Cremona ) e Fontana ( Crema ) ! Ecco spiegato il perchè dei tanti tappeti rossi per Pizzetti e la propaganda per il senatore da parte della ” controparte” !

    • MARIO

      forse sentiremo parlare di soccorso rosso…..forse…!!

  • giovanni

    Domanda: in che considerazione vengono tenuti i nostri politici? Attendo risposta da un dirigente locale del PDL.

    • dario

      la risposta è riassumibile nella candidature per il Parlamento: inesistenti, direi quasi fiabeschi

  • Toro pazzo

    Beretta in regione, se lo vota rossoni….. Io no! Un’ altro motivo per votare ambrosoli!

    • MARIO

      le aumento la stima del 30%

  • Cambiera’ prima o poi la. Legge elettorale! Allora, in tutti i partiti, le classi dirigenti territoriali conteranno di piu’…

    • Toro pazzo

      classe dirigente? Cosa diceva Totò in questi casi: ma mi faccia il piacere……..

  • danilo

    Beretta chi ? Quello della fabbrica di armi bresciana ?

    • Toro pazzo

      Magari!