Cronaca
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Allarme anziani al volante Studio sugli over-70 delle Ancelle Il 50% ha deficit nelle funzioni esecutive

Allarme anziani al volante. Sono tre milioni gli ultrasettantenni italiani patentati. La metà di essi ha buone probabilità di venire coinvolto in un incidente con una percentuale sedici volte maggiore rispetto agli adulti di età inferiore. Ogni anno circa mille anziani muoiono al volante della loro auto, ovvero almeno tre al giorno, di cui il 40% ha più di 75 anni. Dati e osservazioni sono contenuti in uno studio passato per Cremona. L’indagine è stata condotta dalle università Milano-Bicocca e Roma-Tor Vergata su pazienti in riabilitazione presso la Casa di Cura Ancelle di Cremona. I ricercatori hanno valutato funzioni cognitive e stato funzionale degli anziani. E’ così emerso che il 50% degli over-70 ha deficit nelle funzioni esecutive e riflessi inadeguati, il 25% qualche deficit di attenzione che pregiudica una guida sicura, 1 su 6 qualche carenza visiva, e 1 su 10 consuma troppo alcol. “Va detto – spiega Giuseppe Paolisso, presidente Sigg – che solo il 62% degli anziani intervistati guida nel traffico, e che 1 su 5 percorre in media meno di 40 chilometri a settimana. Nella maggioranza dei casi i guidatori settantenni prendono l’auto di rado e per fare tragitti brevi. Tuttavia andrebbero rivisti i criteri con cui si rinnovano le patenti agli anziani”.
Secondo gli esperti sarebbe opportuno valutare per il rinnovo della patente criteri più rigorosi di quelli attuali che prevedono solo un controllo di vista e udito. “Per guidare sicuri è importante essere certi che vista e udito siano a posto – continua Paolisso – ma soprattutto fare maggiore attenzione se si assumono farmaci che possono modificare in qualche modo percezioni e tempi di reazione. I dati più recenti indicano che forse tutto questo non basta, perchè anche i piccoli deficit cognitivi possono aumentare il rischio di incidenti”. Sostengono sempre i medici, la visita per il rinnovo della patente deve includere obbligatoriamente la valutazione dello stato cognitivo da parte di uno specialista, geriatra o neurologo, o che abbia fatto corsi specialistici presso istituzioni qualificate. Test che devono proseguire anche sulla strada proprio per verificare sul campo il grado di reattività dell’anziano.

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