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Corte dei Frati, la Shoah per gridare 'Mai più!'

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“Shoah, ricordare per gridare: Mai più“. Questo il titolo della prima rappresentazione del percorso della memoria offerto ai cittadini di Corte de’ Frati dove tre giovani del luogo hanno proposto un tardo pomeriggio di domenica dedicato alla storia dello sterminio degli ebrei. Coloro che hanno organizzato l’incontro hanno fatto scelte ottimali che hanno toccato il pubblico intervenuto numeroso nella sala polivalente. Luca Bodini alla tastiera ha accompagnato leimmagini e i filmati che venivano man mano trasmessi da Alessandro Morelli. Con loro, impegnato dal punto di vista organizzativo, Michael Balestreri Zanimacchia. Hanno prestato le voci ai commenti visivi: Rosolino Azzali,sindaco, che ha presentato pure la serata; Michele Coppi; Emanuela Azzali; Emiliano Ruggeri; Aldo Gazzina; Elisa Tonarelli.

In silenzio il pubblico ha ascoltato e osservato le immagini e le parole agghiaccianti riguardanti l’Olocausto. La serata è stata principalmente incentrata sullo sterminio degli ebrei ma, come ricordato dal sindaco, la stessa sorte ètoccata ad avversari politici, testimoni di Geova, zingari, omosessuali, criminali comuni, prigionieri di guerra.

L’incontro ha avuto inizio con la lettura dell’ istituzione del “Giorno della Memoria”, avvenuta nel 2000, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti”. Ilgiorno scelto, il 27 gennaio, coincide con l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, definito “Giorno della Memoria” al fine di ricordare la Shoah, lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadiniebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio e, a rischio della propria vita, hanno salvato altre vite eprotetto i perseguitati.

E’ stata letta l’ “Ordinanza di eliminazione degli ebrei dalla vita economica tedesca” sulla base del decreto del 18 ottobre 1936. Di seguito, lo scritto di una bambina di nove anni con il quale spiegava lo stato di emarginazioneche fu costretta a vivere: interruzione della scuola, le risatine delle compagne in quanto ebrea, l’arrivo della polizia in casa sua.

E’ stata poi letta la poesia “Vedrai che è bello vivere” scritta nel 1941 da un ragazzo deportato a Terezìn. A questa ha fatto seguito il testo, tradotto, di “Blut muss fliessen” , “Il sangue deve scorrere”, un canto che invitava adaccoltellare gli ebrei, ad ungere la lama della ghigliottina con il loro grasso …

La testimonianza di Sara Kaufman ha avuto come tema il viaggio in treno fino ad Auschwitz. L“Arrivo” e il trattamento bestiale a cui erano sottoposti gli ebrei è passato attraverso le parole di Edith Bruck mentre “La discesa daltreno e lo smistamento” è stato ricordato attraverso le parole scritte da Alessandro Kroo. “ L’immatricolazione”, attraverso la testimonianza di Tatiana Bucci, ha descritto il tatuaggio del numero indelebile impresso sul bracciosinistro di ognuno.

Hanno fatto seguito le testimonianze di Settimia Spizzichino con il brano “La baracca e gli appelli” e la “ La liberazione, 27 gennaio 1945” raccontata attraverso i ricordi di di Pietro Terracina e di Bruno Vasari.

Giorgio Perlasca, eroe italiano che salvò migliaia di ebrei in Ungheria, è stato un esempio per tutti che durerà nei secoli. Di lui, uno dei “Giusti” di Israele, si è parlato come di un uomo che, a rischio della propria vita, ha compiutoquello che reputava un dovere: salvare delle vite umane.

Il numero “A 5384 di Auschwitz – Birkenau”, Liana Millu, ha rivolto il suo “Appello ai giovani” attraverso la voce di uno dei giovani del paese invitando “a non dimenticare mai”.

La serata si è conclusa con la proiezione del «Discorso all’umanità» tratto dal film “ Il grande dittatore” di Charlie Chaplin e attraverso alcuni appunti storici, in fase di ricerca, sul ghetto di Alfiano e la presenza di una famigliaebraica in paese nel periodo del fascismo ed oltre: quella del farmacista Dino Soavi.

I prossimi appuntamenti con “il percorso della Memoria” seguiranno queste date: 11 febbraio, ore 21, proiezione del film “The wave- L’onda”; 1° marzo, ore 21, presentazione del libro “Un tragico pomeriggio”; 26 aprile, stessa ora,serata dibattito con testimonianze; 4 maggio, visita al campo di concentramento di Fossoli e al Museo “Fratelli Cervi”.

Angelo Locatelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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