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Laboratorio cinese sotto sequestro: lavoro irregolare

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Foto Sessa

Sotto sequestro un laboratorio di abbigliamento a Casalbuttano. Controlli all’interno del capannone, al numero 28 di via Trieste, sono stati eseguiti venerdì dai carabinieri del paese e dell’Ispettorato del lavoro. I militari hanno scoperto diverse irregolarità nell’azienda, di proprietà due cinesi residenti a Soresina (in arrivo sanzioni amministrative salatissime). Una quindicina gli operai identificati, uno dei quali clandestino. Sei “in nero” e per nessuno, comunque, erano stati versati i contributi previdenziali e assicurativi. Si tratta di uomini e donne di 30-40 anni, di origine cinese. C’è chi viveva e dormiva in alcune aree del capannone, struttura con tanto di vetri oscurati e sistema di videosorveglianza puntato all’esterno (i carabinieri, al loro arrivo, hanno trovato tutti lontani dalle postazioni di lavoro, ma i macchinari erano ancora caldi). Quasi 500 capi sequestrati nel laboratorio, dove venivano confezionati. In totale per l’azienda, tra apparecchiature, stoffe, abiti, camicie, pantaloni, sono scattati sigilli per 700mila euro. Si parla infatti di prodotti con simboli di due note realtà nel campo dell’abbigliamento: Etro e Miki Thumb. Non risultano contatti tra i due marchi e la ditta finita sotto sequestro. In corso verifiche sui materiali: potrebbero essere contraffatti o magari autentici, e in questo caso, chi si è aggiudicato un appalto per il confezionamento potrebbe essersi poi “appoggiato” a manodopera orientale per abbattere i costi. Qualcosa in più si saprà nei prossimi giorni.

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