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Cremona Solidale ai privati? Cittadini questa primavera chiamati al referendum E' la seconda volta in vent'anni

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Vent’anni dopo il primo referendum comunale sull’inceneritore (bocciato dagli elettori, ma ugualmente realizzato), probabilmente i cremonesi si recheranno alle urne entro la prossima primavera per una nuova consultazione referendaria.  Si tratta di un referendum propositivo che vuole chiedere il parere sulla privatizzazione di Cremona Solidale, l’ex Ospizio Soldi, una tradizione nell’assistenza cittadina agli anziani. La Giunta ha infatti approvato la costituzione del Comitato dei Garanti per analizzare la congruità della richiesta di referendum. Si tratta dell’avvocato Ada Ficarelli, della dottoressa Monica Fassera e dell’avvocato Giuseppe Borelli. Il Comitato ha iniziato ad analizzare la richiesta di referendum propositivo presentata il 30 ottobre dello scorso anno da parte del Comitato parenti di Cremona Solidale. Il quesito referendario è: “Volete voi che l’Azienda Speciale comunale Cremona Solidale sia trasformata in Fondazione di diritto privato?”. Entro trenta giorni (prorogabili di 15) dal suo insediamento il Comitato dei Garanti dovrà esprimersi sulla ammissibilità o meno del referendum.

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Commenti
  • Filippofusar

    una banalissima domanda: ma perchè spendere soldi per fare referendum che alla fine non sono vincolanti per le decisioni comunali? risparmiateci questa ipocrisia per favore !!!

    • Bravissimo! È esattamente quello che pensiamo anche noi del movimento 5 stelle; proprio per questo abbiamo realizzato una proposta di modifica dello statuto comunale che prevede l’introduzione di referendum comunali propositivi ed abrogativi senza quorum e vincolanti; quando raggiungeremo le 400 firme porteremo la proposta in consiglio comunale, e in ogni caso la porteremo avanti anche alle prossime amministrative.

  • ANGELO1

    ma quand’è che questa giunta saprà prendere una decisione che si possa definire tale? Sono o non sono i momentanei amministratori? che lo facciano assumendosi tutte le responsabilità senò go home.e lasciamo perdere degli inutili referendum che servono solo a pararsi il sedere da scomode decisioni da prendere………………..