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Nuovi istituti comprensivi: nessuna certezza e famiglie spiazzate

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Famiglie spiazzate di fronte alla novità degli Istituti comprensivi, la nuova veste giuridica che andranno ad assumere le scuole materne (statali), elementari e medie dal prossimo settembre. Gli assessori all’Istruzione di Comune e Provincia Jane Alquati e Paola Orini ne hanno parlato nel pomeriggio, in sala Mercanti insieme alla dirigente dell’ufficio scolastico Francesca Bianchessi e ai dirigenti Laura Parazzi e Piero Cattaneo. Ma nessuna risposta concreta è giunta ai tanti dubbi sollevati dai (pochi) genitori presenti, desiderosi di sapere come cambierà concretamente la scuola frequentata dai figli il prossimo anno. Tre le questioni che maggiormente preoccupano: nel passaggio da scuola elementare a media, quale garanzia c’è di essere accolti nella scuola media preferita se non appartiene al Comprensivo di provenienza? Cosa succede se il Comune non garantisce il trasporto? Come sapere se gli insegnanti di quest’anno saranno mantenuti anche il prossimo anno, visto che le graduatorie delle varie autonomie scolastiche saranno rivoluzionate? Una preoccupazione, questa, cruciale per chi ha appena iniziato la scuola elementare affrontando il delicato momento dell’inserimento. Ma anche per chi l’anno prossimo sarà in terza media con relativo esame e guarda con una certa preoccupazione un cambiamento in corsa dei docenti, soprattutto se il ragazzo soffre di disturbi dell’apprendimento. E ancora: “Avete parlato di continuità, ma che continuità ci può essere per un bambino di Stagno Lombardo che dovrà andare alle medie a Sesto?”

L’assessore Alquati ha ripercorso le tappe del difficile cammino che ha condotto al Piano di dimensionamento, un obbligo a cui i Comuni hanno dovuto sottostare dopo aver cercato di evitarlo l’anno prima. Evidenziando, come ha fatto successivamente anche la dirigente Toninelli, la necessità di far sintesi tra tante richieste discrepanti giunte dalle scuole e dai Comuni limitrofi, come Stagno e Persico Dosimo. Alla fine ha prevalso la scelta del meno peggio: mantenimento di 5 autonomie scolastiche (per non creare Istituti troppo vasti e difficilmente governabili) con la speranza in un prossimo rimescolamento delle carte su base provinciale. La scelta di attribuire una dirigenza a Sesto è stata definita temporanea, proprio in vista di un possibile smembramento di altri istituti comprensivi attualmente sottodimensionati.

La scuola media Campi in questa nuova mappa cittadina assume per il Comune un ruolo di assoluto rilievo, come ha spiegato Toninelli: “negli anni passati ha visto un drastico calo di iscritti, non per colpa dei docenti e per contro la Virgilio è molto cresciuta, senz’altro per la buona offerta formativa che ha offerto. Ma il Comune deve anche fare valutazioni logistiche e la Campi è una struttura sulla quale si è investito molto, bella, in pieno centro”.

Perplessità anche tra gli insegnanti delle scuole interessate, che non conoscono ancora la tempistica per esercitare l’opzione o per chiedere un eventuale trasferimento. “Ma il nuovo non deve spaventare, non deve creare ansia”, ha ribadito la dirigente dell’Ust Bianchessi, fornendo auspici, sia alle famiglie sia agli insegnanti. Dalla settimana prossima il Comune incontrerà i singoli dirigenti scolastici per affrontare i nodi dell’edilizia scolastica e dei trasporti e ci saranno altri momenti informativi per i genitori.

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