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Tentata violenza sessuale sul treno, ragazza si libera e riesce a scappare

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Tentata violenza sessuale, nei pressi di Cremona, ai danni di una ragazza in viaggio sul treno partito da Brescia. La vicenda è accaduta in mattinata. La giovane, italiana, 30 anni, residente nella provincia bresciana, è stata avvicinata in un vagone da un uomo che ha cercato prima un approccio con qualche complimento e ha poi provato a metterle le mani addosso, schiacciandola verso il finestrino. La 30enne è però riuscita a liberarsi e ad allontanarsi rapidamente. Arrivata alla stazione cremonese è quindi scesa e ha denunciato tutto alla polizia ferroviaria, attorno a mezzogiorno. Il maniaco è per il momento riuscito a dileguarsi, ma sono in corso le ricerche. Stando alla descrizione si tratterebbe di un nordafricano di circa 40 anni.

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Commenti
  • Elena

    Pensa te. Nordafricano, non ci posso credere!!

  • Fabiano

    Se vince le elezioni la compagna vendola prima sposa la Concia e poi vuole aprire le frontiere e le porte dei carceri..

    • eLIA

      Gesù non ha forse detto:AMATEVI L’UN L’ALTRO COME IO HO AMATO VOI.

  • Forza Nuova Cremona

    L’evoluzione del fenomeno degli stupri in Svezia e’ legato a doppio filo con l’importazione del gran numero di immigrati musulmani durante gli ultimi anni e del suo effetto catastrofico.
    La popolazione della Svezia è cresciuta da 9 a 9.5 milioni negli anni 2004-2012, soprattutto a causa dell’immigrazione da “paesi come Afghanistan, Iraq e Somalia”.
    Il 16% di tutti i neonati hanno madri nate in paesi non occidentali. Il tasso di disoccupazione tra gli immigrati e’ del 46%.
    Uno dei risultati e’ che La Svezia di oggi detiene il più’ triste ed inquietante record, quello di paese europeo dove avvengono più stupri, ed è, nel mondo, seconda solo al Sudafrica “antirazzista”.
    Semplicemente scioccanti i numeri che parlano di oltre 53 stupri per ogni 100.000 abitanti, quasi quattro volte superiore al già scioccante dato italiano generato anch’esso dall’immigrazione, che nel nostro caso si “ferma” a 15 stupri ogni 100.000 abitanti.
    Le statistiche svedesi, che piacciono tanto alla nostra politically correct, parlano di esponenziale aumento di donne svedesi violentate: nel 2003, le statistiche sullo stupro si “fermavano” a 9,24 stupri ogni 100mila abitanti, ma già nel 2005 arrivavano fino a 36,8 e nel 2008, come abbiamo già detto, a 53,2.
    I “nuovi svedesi” sono protagonisti del 90% dei casi di stupro, ed il mix tra cultura libertina svedese e ideologia islamica misogina è esploso dando il via ad una “epidemia” di violenze sessuali.
    I motivi sono evidenti: quello che per una donna svedese può essere un semplice gesto di cortesia, è travisato dall’immigrato africano o afghano giunti, non solo da luoghi ma anche da civilta’ (o incivilta’) differenti, come un invito all’accoppiamento, considerando anche che in Africa e in altre zone islamiche, la donna è puramente uno tra i vari “capi di bestiame”.
    Le statistiche sono ovviamente ancor più terribili nei centri urbani dove l’immigrazione ha un impatto maggiore; a Stoccolma quest’estate ci fu una media di 5 stupri al giorno, la stessa Stoccolma che negli anni scorsi è passata in fretta da essere una città svedese ad una città abitata per un terzo da immigrati, una citta’ dove oggi un quarto dei suoi abitanti è musulmano, quello che accadra’ molto presto a Milano, Torino o Brescia.
    Ma come in ogni società decadente, anche in Svezia tutti i partiti politici, compresi quelli che sembrano intercettare il voto di protesta (Grillo docet) perseguono falsi criminali, movimenti e dichiarazioni considerate populiste, sventolando ad ogni pie’ sospinto il pericolo nazionalista e delle Albe Dorate, non vedendo clamorosamente verso cosa e verso quale futuro stiamo inesorabilmente correndo.
    La Svezia è l’Italia tra vent’anni, se non agiamo. L’Italia, come il resto d’Europa, dovrà fare i conti con il fatto che immigrazione e diritti delle donne sono inevitabilmente incompatibili, che non si può avere entrambi, e che la favola della societa’ multirazziale sta in piedi giusto solo nei cartoni animati o nei film hollywoodiani.
    Chi continua a parlare di crescita demografica “grazie” agli immigrati, chi continua ad auspicare nuove sanatorie, chi difende diritti stranieri calpestando quelli italiani, sia esso di destra o di sinistra, sia esso politico o attore, sia esso qualunquista o in mala fede, e’ oggi non solo una mente alquanto miope, ma e’ portatore di una gravissima responsabilita’ personale e sociale per la quale dovra’ rispondere, presto o tardi, davanti allo stesso Popolo che oggi e’ per la maggior parte “drogato”, ma che un giorno chiedera’ la sua testa.

    • up&down

      i dati ufficiali del ministero interni e del ministero giustizia indicano che la maggioranza (preponderante) degli atti di violenze sulle donne avviene in ambito domestico e da uomini di nazionalità italiana. il resto sono chiacchiere.

  • italiana

    Beh, almeno se la gioca con il prete appena condannato!