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Allarme Cgil La cassa in deroga tra poco sarà a secco

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foto Sessa

Era nell’aria, ora è una certezza: il più “innovativo” degli ammortizzatori sociali, quello che ha dato una boccata d’ossigeno alle piccole e medie imprese e ai loro dipendenti, rischia di scomparire tra pochissimi mesi. Si tratta della cassa integrazione in deroga per la quale restano disponibili solo 19 milioni di euro, cifra del tutto insufficiente per far fronte alla crescente richiesta. Lo denuncia la Cgil di Cremona, annunciando per giovedi 7 marzo la convocazione d’urgenza della sottocommissione regionale ammortizzatori per capire come sbloccare la situazione.
“Sta aumentando in modo rilevante e imprevedibilmente, la mobilità in deroga”, afferma Donata Bertoletti, segretario della Camera del Lavoro. “E’ quindi assolutamente necessario che vengano ripartiti fra le Regioni i 200 milioni fermi a livello nazionale. Il 2013 si prospetta purtroppo come un anno ancora più complicato dei precedenti: va considerato che la mobilità in deroga dura 12 mesi e successivamente il lavoratore non avrà più alcun tipo di sostegno. Necessitano interventi urgenti per creare lavoro e vanno altresì ripristinati a livello nazionale e regionale i fondi sociali affinché le famiglie possano essere sostenute”.
Allo stato attuale, sono disponibili per la regione Lombardia 87 milioni ricevuti dal Ministero, che corrispondono all’80% dei 109 milioni destinati a MIlano nell’Accordo Stato Regioni di fine 2012. Sono giacenti a livello nazionale altri 200 milioni da ripartire tra le regioni, deliberati con la Legge di Stabilità. Questa prima delibera del 2013 riguarda circa un terzo delle domande presentate tra gennaio e febbraio, due terzi sono ancora giacenti. Gli stessi uffici regionali sono rimasti sorpresi dell’escalation delle richieste, che negli anni precedenti si aggiravano intorno ai 1200 – 1300 lavoratori. Attualmente le casse integrazione in deroga da autorizzare in Regione ammontano a 35.228.000 euro; le mobilità in deroga da autorizzare assommano invece a 32.609.000 euro.

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