Cronaca
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Corso Garibaldi, che fine ha fatto lo studio sul traffico? E ognuno parcheggia dove vuole

Corso Garibaldi, che fine ha fatto il progetto di pedonalizzazione? Da anni si cerca di risolvere il problema di questa importante via che da porta Milano arriva dritto al centro, passando per punti di interesse turistico come la chiesa di San Luca, il Cittanova, S. Agata e la casa di Antonio Stradivari. Una via che – con la crisi – vede spegnersi molte vetrine e la cui viabilità ha necessità di essere rivista. E’ sabato mattina, sono le nove, dunque i genitori hanno già accompagnato i figli a scuola e il traffico “della campanella” è già bello che finito. Nonostante questo, in corso Garibaldi si trovano macchine parcheggiate sul sagrato di S. Agata, sulla pista ciclabile davanti a bar e panetteria, magari ferme con le quattro frecce. E i ciclisti che dovrebbero procedere sulla corsia a senso contrario a loro riservata si ritrovano a passare in mezzo alla strada con le macchine che arrivano loro contro. Cremonaoggi aveva già sollevato il problema a maggio 2012 con un video che documentava lo slalom dei ciclisti su corso Garibaldi tra tombini e vetture in sosta (guarda il video). A novembre gli addetti all’Ufficio Traffico e quelli di Aem, su commissione della Giunta, avevano provveduto a porre agli automobilisti una serie di domande. Uno studio sul traffico per valutarne la pedonalizzazione. I tecnici avevano anche cominciato a ipotizzare percorsi alternativi e parcheggi alternativi. Sono passati più di tre mesi e dei risultati dei questionari non si è più saputo nulla. Non sono andati in Giunta, non sono stati portati in commissione. Nulla, dunque, si sa dell’intenzione di questa amministrazione sul futuro della via. Nel frattempo in corso Garibaldi, ognuno parcheggia e sosta un po’ dove vuole.

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