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Scacchiera Pdl: in Provincia pronto Beretta, in comune consigliere cercasi

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Sopra, dall’alto a sinistra in senso orario: Malvezzi, Beretta, Fasani, Lena

L’elezione dei due vice in Regione, Carlo Malvezzi per il Comune e Federico Lena per la Provincia, ha aperto il toto-nomi per i sostituti. Entrambi incompatibili secondo la normativa (leggi l’articolo), sono ufficialmente ancora in carica, ma il sindaco Perri da una parte e il presidente Salini dall’altra stanno già guardando al dopo. Mentre Lena sembra intenzionato a dimettersi presto senza attendere i tre mesi (e il presidente Salini avrebbe scelto di non nominare un nuovo assessore, ma di ridistribuire le deleghe a quelli che rimangono), Malvezzi rinuncerà alla poltrona in Comune solo dopo la notifica dell’avvenuta elezione in Regione. E qui cominciano i giochi sui nomi, tra equilibri precari e divisioni interne al partito. In Comune, l’ipotesi più quotata è quella che vede Federico Fasani (capogruppo Pdl in consiglio) come nuovo assessore all’Urbanistica in sostituzione di Malvezzi. In quel caso, Fasani dovrebbe dimettersi da consigliere (secondo lo statuto l’assessore non può essere anche consigliere comunale), dunque il partito dovrebbe provvedere a riempire il posto vuoto. La prima ad avere diritto è Chiara Beccari che nel 2009 ha preso 52 preferenze: non ha la tessera del Pdl, ma è in quota Cl come Fasani, dunque non cambierebbero gli equilibri interni. Pare che Beccari, però, non abbia intenzione di accettare, dunque a scalare ci sarebbero Alessandro Zorza, vicino a Cl e a Malvezzi, e Nicola Centofanti, entrambi con 49 voti alle ultime elezioni. E se in Comune il Pdl cerca il consigliere, in Provincia il nome è certo. Se Malvezzi dovesse rinunciare alla poltrona di consigliere provinciale – come si è già detto intenzionato a fare nonostante questa carica non sia incompatibile con la Regione secondo la normativa – entrerebbe Simone Beretta di Crema, facente parte del gruppo fedele a Jotta e Rossoni, non di certo allineato né allo stesso Malvezzi, né a Salini. “Se tocca a me io accetto perché sono rispettoso della volontà degli elettori”, ha dichiarato Beretta. In questo caso, però, verrebbero stravolti gli equilibri interni del Pdl, almeno in Provincia.

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