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In corso Garibaldi rebus viabilità: metà parcheggia, metà transita I risultati dell'indagine del Comune

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“Stiamo seriamente valutando la pedonalizzazione di corso Garibaldi”. Commenta così l’assessore Francesco Zanibelli il risultato dello studio sulla viabilità di questa importante via che da porta Milano porta in corso Campi. E’ terminata, infatti, la fase di analisi che ha visto i tecnici comunali impegnati a giugno 2011 per conteggiare i flussi di auto e bici e monitorare le attività commerciali (soprattutto le operazioni di carico e scarico) e a novembre 2012 per un’indagine origine-destinazione con questionari agli automobilisti. Ed ecco qui gli ultimi risultati.

I NUMERI: 287 AUTOMOBILISTI INTERVISTATI

I questionari sono stati sottoposti in 3 zone, coincidenti con alcune delle precedenti postazioni di conteggio automatico dei flussi veicolari, raccolti nel 2011: corso Garibaldi (intersezione via Villa Glori), Piazza Vida, via Chiara Novella (intersezione via Dei Mille). Considerate alcune ore di punta: mercoledì dalle 11 alle 12, giovedì dalle 7.30 alle 8.30 e dalle 16 alle 17, e sabato dalle 9 alle 10. Sono state fatte 287 interviste, pari al 9% dei volumi complessivi di traffico rilevati nel 2011 per auto e furgoni: 268 a conducenti di auto, 19 a conducenti di furgoni.
Il primo macro-dato deducibile dalle indagini origine/destinazione riguarda la composizione del traffico veicolare, da cui emerge in tutte e tre le sezioni la prevalenza di auto (93%). Il 64% degli intervistati ha dichiarato di aver iniziato il proprio viaggio da Cremona città, il 47% è partito alle 9 della mattina, l’88% ha detto di essere diretto a Cremona città.
Il 61% non ha un’ora di arrivo da rispettare, il 78% fa 1/2 viaggi giornalieri nella zona di corso Garibaldi. Il 43% transita per lavoro, il 14% per acquisti, il 13% per la scuola, il 17% per altro. Spaccatura sulla questione parcheggio: il 56% degli intervistati cerca parcheggio o ha parcheggiato in zona, il 44% no, mentre il 64% non ha un permesso per la sosta in centro. Il 76% non risiede in centro.

ORIGINE E DESTINAZIONE CREMONA

“Se il 65% dei veicoli investigati – si legge nella relazione del Comune – è partito da una località del Comune di Cremona e il 88% ha come destinazione ancora un luogo interno al territorio comunale, una parte significativa dei veicoli provenienti dall’esterno si ferma a Cremona, mentre solo una quota residuale rappresenta traffico di “attraversamento”. Emerge abbastanza singolarmente che i due terzi degli intervistati non ha un vincolo orario di arrivo nella località di destinazione, mentre solo una quota del 39% risponde di non poter arrivare al termine del proprio viaggio liberamente. Da questo secondo aspetto, in parte confermato dalle valutazioni fatte in precedenza circa la sostanziale assenza di traffico di puro attraversamento, si potrebbe dedurre la fattibilità di una organizzazione oraria degli accessi nel comparto che, salvaguardando la necessità (comunque riscontrata) di utilizzare tale reticolo stradale per itinerari di effettiva utilità, vada comunque incontro alle reali esigenze degli utenti negli orari di maggiore fruizione”.

MOTIVO DEL VIAGGIO: LAVORO O SCUOLA

“Per le sole ore di punta 7.30-8.30 e 16.00-17.00 (rispettivamente ora di punta per le motivazioni “lavoro” e “scuola”) – procede il documento – risulta che i vincoli di orario sono pari al 65% degli intervistati, con un incremento di circa 4 punti percentuali rispetto alla valutazione complessiva su tutte le fasce orarie esaminate. Ciò conferma che nelle ore di punta 2 veicoli su 3 transitano per esigenze legate alle attività lavorative e scolastiche, che si riterrebbe utile poter continuare a garantire. Tale intervento regolatorio appare plausibile e fattibile considerato l’ulteriore dato emerso, secondo il quale il numero medio di viaggi/giorno non supera i 2 per il 78% dei veicoli totali, con una distribuzione sostanzialmente uniforme in ciascuna fascia oraria rilevata; questo valore, a nostro avviso, testimonia di una bassa ripetitività dei movimenti a conferma di una elevata specificità degli stessi, essenzialmente riconducibili a spostamenti “di necessità” (p.e. casa-lavoro o casa-scuola) svolti in orari determinati e in essi esauribili”.
“Sempre in base al totale delle risposte, il diagramma 6 “Motivo del viaggio” rappresenta graficamente quanto detto, con una incidenza degli spostamenti “per lavoro” e “per scuola” dell’ordine del 56% (leggermente più basso del dato delle sole ore di punta, essendo mediato anche su tutti gli altri giorni di indagine). A questo proposito si nota come la motivazione “acquisti” raggiunga la incidenza maggiore nella giornata del sabato, il cui dato orario è già pari al 50% del valore complessivo delle 4 fasce orarie; nelle due ore di morbida (mercoledì e sabato) tale motivazione è alla base dello spostamento per il 75% degli utenti intervistati”.

PARCHEGGI: META’ SI FERMANO, META’ TRANSITANO

I numeri più interessanti sui parcheggi. “Il dato emerso in merito alla necessità e/o volontà di utilizzo dei parcheggi nella “zona” di corso Garibaldi – scrivono i tecnici del Comune – non sembra di univoca interpretazione e, probabilmente, necessiterebbe di un ulteriore approfondimento. La ripartizione dei numeri risulta a favore (56% contro 44%) di quanti dichiarano di cercare un parcheggio nel comparto di corso Garibaldi (quale termine del proprio viaggio) e di quanti affermano di essere partiti da un parcheggio nella stessa area (perché origine del viaggio). Tuttavia la distribuzione di queste risposte nelle 4 fasce orarie è risultata molto disomogenea e per certi aspetti anche sorprendente. Un dato parzialmente riassuntivo del questionario è quello che mostra come la ricerca di parcheggio in zona Garibaldi sia senz’altro più sentita nelle due fasce di morbida (11.00-12.00 e 09.00-10.00) di mercoledì e sabato, che coincidono con quelle in cui i viaggi motivati dagli “acquisti” sono prevalenti. Nelle ore giornaliere dedicate al lavoro e/o alla scuola, viceversa, i dati sono più contraddittori, pur considerando che le differenze tra una risposta e l’altra non superano mai il 15% del totale orario, quota che potremmo considerare “fisiologica” e legata a questo tipo di indagini. Possiamo affermare che la domanda n. 8 ed i dati che ne conseguono spingono a riflettere sul macro-dato conclusivo, da cui emerge una spaccatura a metà tra coloro che transiterebbero “senza fermarsi” e quanti hanno dichiarato la necessità/volontà di trovare parcheggio, rendendo plausibile e aperto il dibattito sui vantaggi/svantaggi di eventuali regolamentazioni restrittive della circolazione stradale”.

L’ASSESSORE: ‘PAVIMENTAZIONE FINO A VILLA GLORI’

“I lavori di indagine sono stati senza costi per il Comune in quanto sono state utilizzate risorse umane interne o volontarie del Politecnico – ha detto l’assessore -. L’approccio scientifico utilizzato ha permesso di ottenere risultati che mettono in primo piano la possibilità di pedonalizzare la via fino a villa Glori. L’intervento avverrebbe sucessivamente al posizionamento della pavimentazione di pregio, condizione per cui possiamo utilizzare fondi di municipalizzate (provenienti da Aem attraverso Lgh), vincolati a tratti in cui si sono riqualificati i sottoservizi, come in corso Garibaldi”. Il costo dell’intervento è stato quantificato in 400/500 mila euro.

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Commenti
  • rafla

    Strana l’interpretazione data a questi parametri. Quello che sembra evidente è che la gente ha una assoluta necessità di transitare e/o di parcheggiare e non di pedonalizzare. Per lavoro (43%), scuola (13%)o altro (17%+14%=31%) come dato aggregato delle ultime due voci del punto 7. La gente ha bisogno di accedere o parcheggiare nei pressi del centro della città e questa amministrazione che fa? Chiude il centro e pedonalizza. La gente chiede una cosa e l’amministrazione ne fa un altra. Questa è la realtà che emerge dall’analisi dei dati. Penso che il mito dello stile delle città del nord europa sia ormai datato e fuori luogo. Come la rincorsa dell’europa dal punto di vista fiscale e monetario con i risultaii drammatici ed evidenti per tutti. Più che copiare dovremmo imparare a capire quali sono le vere esigenze della popolazione. Oggi miti, ideologie e scopiazzature hanno sempre meno presa sulla gente. Ognuno poi tragga le proprie conclusioni.

    • ric

      credo invece che il suo commento sia fuori luogo.certo intervistare un automobilista e chiedegli cosa preferirebbe che tipo di risposte pensiamo di ottenere!fosse per lui vorrebbe parcheggiare in piazza del duomo!
      quello che sembra evidente, invece, è che la gente utilizza la macchina per andare in centro e potrebbe farne benissimo a meno utilizzando un mezzo alternativo all’auto!

      • rafla

        Quindi il fine ultimo dello studio fatto è quello di non considerarlo neppure, come già la sinistra fece con il referendum sull’inceneritore, o comunque di volerlo interpretare secondo convenienza e/o posizione ideologica? Allora che senso ha avuto spendere i soldi della comunità per questo studio?

  • filippo bonali

    magari me li sono persi io, ma i risultati delle interviste in via Giordano per la storia della strada sud erano stati pubblicati? Grazie per la risposta con eventuale link.