11 Commenti

Pasqua, messa in carcere con vescovi di Cremona e Crema

vescovoevid

Nella foto, il vescovo Lafranconi e il carcere

Messa con i vescovi di Cremona e Crema, nel pomeriggio di martedì 26 marzo, in carcere. Monsignor Dante Lafranconi e monsignor Oscar Cantoni celebreranno all’interno della casa circondariale di Cà del Ferro in vista della Pasqua. Un appuntamento tradizionale per dimostrare vicinanza, affetto e attenzione ai detenuti, ma anche a quanti operano all’interno della struttura, in particolare gli agenti della polizia penitenziaria, si arricchisce anche della presenza del Presule della diocesi cremasca, territorio che gravita comunque sul carcere della città. Anche per questo si sta consolidando una collaborazione sempre maggiore tra Caritas Cremonese, da anni impegnata nella casa circondariale, e quella della diocesi di Crema.
I due vescovi saranno accolti dalla direttrice del penitenziario, Ornella Bellezza, dal comandante della polizia penitenziaria, ispettore Angelo Grassadonia, dal cappellano del carcere cremonese, don Felice Bosio, e dal suo vice don Roberto Musa. Presente anche il direttore di Caritas Cremonese don Antonio Pezzetti con l’operatore Marco Ruggeri e i diaconi del Seminario che dallo scorso ottobre guidano i momenti di catechesi e formazione cristiana e animano le Messe nei diversi reparti.
Alla liturgia, che sarà officiata nel teatro, sono state invitate le autorità cittadine, gli operatori di Caritas cremonese e i volontari che operano all’interno della struttura. All’inizio della Messa il saluto di un rappresentante dei detenuti; al termine quello della direttrice Bellezza.
Dopo l’Eucaristia mons. Lafranconi e mons. Cantoni incontreranno personalmente i detenuti a cui consegnerà come piccolo dono pasquale un’immagine del nuovo Papa Francesco. La Caritas Cremonese, inoltre, come ogni anno offrirà in occasione delle festività un dolce pasquale (una colomba) per ogni cella.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Eolo

    Uno dei due ha rischiato di entrarci già qualche mese fa.

    • Alexandros

      Debbo ripetere un mio precedente commento. I social network assomigliano sempre di più alle pareti dei cessi pubblici. Mi domando come si possa fare un commento del genere con riferimento ad un procedimento penale di cui non si conosce nulla.

      • Eolo

        Questo non è un social network ma una testata giornalistica e quello che ho scritto è la pura verità.
        Se Lei non sa leggere non è colpa mia http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2012/05/08/APb6zRTC-abusi_vescovo_copri.shtml

      • Eolo

        E qui trova l’ordinanza di archiviazione n. 472/2012/21 dell’ 8/5/2012:
        http://www.francescozanardi.org/p/dante-lafranconi-vescovo-di-cremona-e.html
        se la legga così si fa una cultura, a meno che non pensi che anche il giudice che l’ha redatta non conoscesse abbastanza il procedimento penale…
        Poi le segnalo acnhe questa interessante inchiesta di Repubblica:
        http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2013/03/09/news/preti_pedofili-54212246/
        Come vede le fonti non mancano, anche senza scomodare la saggezza delle pareti di certi servizi pubblici.

        • Alexandros

          Il provvedimento – pur sempre di archiviazione e non di condanna – è noto, cosicchè, come si suol dire, lei ha scoperto l’acqua calda. Ma – e questo è ciò che rileva – nè io nè lei conosciamo l’intero fascicolo del procedimento, in modo tale da poter esprimere un giudizio completo ed approfondito. E’ stato lei – e non io – ad affermare che il Vescovo avrebbe dovuto essere arrestato e non credo l’abbia fatto in modo meditato.

          • Luke

            Bravo Alexandros: quelli come Eolo (e mai nick fu più azzeccato) hanno solo odio nei confronti della Chiesa…: sì chiama ideologia e non sì placa mai!

          • Eolo

            Ho detto che “ha rischiato” non che “avrebbe dovuto”, questo l’ha detto lei, vedo che ancora una volta palesa qualche difficoltà di lettura.
            Nessun odio contro nessuno, solo amore per la giustizia.
            Le vostre sono solo spericolate arrampicate sugli apecchi per difendere l’indifendibile.

          • Sbattezzatevi

            Io il fascicolo l’ho letto, mi spiace ma senza prescrizione sarebbero stati guai seri. Le prove c’erano tutte, anche i testimoni. Non ci dono storie. È stato salvato dalla prescrizione, se no….

      • Verità da proclamare

        La berità resta vera anche se è scrita sul muro della casa di un vescovo

        • Luke

          Si… giustizia? Solo occhi foderati di prosciutto ideologico… che colgono l’occasione di una gigantesca montatura mediatica che ha preso spunto dagli sbagli di una estrema minoranza…. per attaccare tutta la Chiesa, non vedendo il ruolo positivo che questa istituzione svolge nella nostra società: solo a Cremona dalla Caritas alla San Vincenzo, agli oratori ecc..
          Siete dei sepolcri imbiancati del pensiero unico e, infatti, i luridi regimi totalitari che molti di quelli che la pensano come voi ammirano…, hanno come primo nemico la Chiesa che è l’unico soggetto che difende la vita e la libertà fino in fondo, da qui spesso il vostro odio!… siate sinceri! altri invece detestano la Chiesa poiché vogliono fare dei propri vizi il metro della verità e non concepiscono che altri la pensino in modo differente e lo dicano! Ipocriti!

  • Sbattezzarsi è facile www.uaar.it

    La Chiesa è stata amica di tutte le dittature tranne quella sovietica. Ha protetto i criminali peggiori della storia dell’umanità. Caduta la dittatura sovietica ha benedetto i governi più violenti e sanguinari con un’ipocrisia da premio Oscar. Quando scendete dal pero? Ah già, la chiesa serve a far soldi