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Tamoil, in arrivo software per monitorare l'iter di ripristino ambientale

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foto Sessa

Consiglieri comunali, provinciali e regionali, parlamentari e tecnici di vari Enti territoriali. Affollato l’Osservatorio Tamoil, organizzato nel primo pomeriggio nell’area della canottieri Bissolati. Un ingegnere della Saipem, la ditta che si occupa della gestione della strumentazione per il ripristino ambientale delle aree inquinate, ha spiegato ai partecipanti il funzionamento dell’intervento che si stima durerà due o tre anni e che si serve di tre impianti differenti per estrarre il surnatante, ossia il materiale inquinante, dal sottosuolo (GUARDA IL VIDEO). Questo per quanto riguarda le aree esterne alla raffineria. Continua, invece, la pulizia e bonifica preventiva degli impianti e serbatoi nella zona interna alla Tamoil, in attesa di sapere la destinazione d’uso dell’area e di cominciare la bonifica vera e propria. Novità annunciata durante la commissione: il Comune con Arpa e ditte coinvolte nel ripristino ambientale, predisporranno un software che sarà messo a disposizione di enti e cittadini dove verrà rappresentato l’andamento dei piezometri dal 2001 alla fine dell’intervento.

Galleria fotografica di Francesco Sessa

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