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Superbonus ai manager inquisiti, toglierli? C'è il rischio di ricorsi

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Non è solo la direttrice generale dell’Ospedale di Cremona Simona Mariani ad avere preso il superbonus. Il compenso, legato al raggiungimento degli obiettivi aziendale indicati dal Pirellone per il 2012, è arrivato anche agli altri manager inquisiti nell’ambito dell’inchiesta sulla corruzione in sanità per l’acquisto di forniture sanitarie, tra cui uno in carcere (Luigi Gianola, manager dell’ospedale della Valtellina). Ogni anno la Regione valuta i 45 direttori generali di Asl e ospedali con un punteggio che si traduce in euro. Per Simona Mariani quasi 29mila euro per aver raggiunto il decimo posto in classifica. Le pagelle sono state consegnate prima dello scandalo, ma per ora i compensi non sono stati stoppati perché per tutti vale la presunzione di innocenza. Il premio, inoltre, si riferisce al 2012, dunque bloccarlo potrebbe portare ad una pioggia di ricorsi.

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Commenti
  • Babilon

    Ma Cremona OGGI censura i commenti?

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  • Gianni

    Una buona idea sarebbe quella di congelare il premio di risultato in un accantonamento da sbloccare nel momenti un cui la posizione dell’indagato viene archiviata. Il pagamento, però, non deve essere gravato da interessi.

    • sono d accordo!congelare i premi,visto che ci sono degli indagati,finchè la magistratura non avrà fatto chiarezza..tanto nn muoiono di fame senza questi premi..

  • Alfredo

    Anzichè sospendere i premi sarebbe logico mettere in aspettativa gli amministratori indagati finchè la Magistratura non faccia chiarezza. Con tutto il rispetto dovuto alla sig.ra Mariani, io mi chiedo con quale lucidità e serenità possa continuare a svolgere il proprio lavoro, tenendo anche conto che alla base del suo lavoro c’è denaro pubblico. E di questo dovrebbe rendere conto ai cittadini e non al referente politico, anche se, e questo è un dato di fatto, in Italia la carriera nel pubblico è legata all’asservimento al politico di turno e non al merito.