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'Corso Mazzini meglio della Galleria' Dolci Cose sceglie l'isola pedonale

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Le ultime uova di Pasqua prima di abbassare la saracinesca  e traslocare: da Galleria XXV aprile, il salotto buono che ha tradito le promesse iniziali, a corso Mazzini, strada in ascesa tra le preferenze dei commercianti cremonesi.

“Sabato sarà l’ultimo giorno qui in Galleria”, dice il titolare di “Dolci Cose”, Alessandro Rossini, parlando del secondo punto vendita in città dopo quello di corso Garibaldi (che viene confermato). “Poi iniziamo il trasloco, i lavori nel nuovo locale di corso Mazzini sono già iniziati e alla fine otterremo la stessa metratura che abbiamo qui. Personalmente ho sempre puntato sul corso, la Galleria aveva rappresentato una seconda scelta. Purtroppo qui non c’è sufficiente passaggio e questo, per un’attività come la nostra, rappresenta un elemento determinante. Corso Mazzini è storicamente zona di transito, con il varco elettronico si configura come vera isola pedonale, è zona di passaggio per i bus e per i pedoni che provengono da porta Venezia. Alla Galleria mancano tutte queste cose; la realtà è che da qui passa troppa poca gente per giustificare gli affitti che si pagano”.

Canoni alti e spese condominiali altissime, anche secondo molti residenti che hanno acquistato a suo tempo i prestigiosi appartamenti dei piani alti. Colpa della vetustà dell’edificio, delle complicate parti comuni, delle coperture di sicuro effetto estetico ma dai pesanti costi di manutenzione.

La scelta di corso Mazzini, poco dopo la linbreria Feltrinelli conferma il carattere vincente – almeno dal punto di vista della valorizzazione commerciale – della scelta politica di pedonalizzare il centro storico. Una pedonalizzazione che tiene conto del trasporto pubblico e non lo mortifica, come invece avvenuto per corso Garibaldi – corso Campi, dove i non molti commercianti storici rimasti rimpiangono ancora i tempi dei vecchi filobus centro – stazione.

I negozi del centro hanno assoluto bisogno di clientela di passaggio, non possono contare unicamente sui clienti fissi. Forse è per questo che in corso Mazzini sono pochissimi i cartelli “Affittasi” sui negozi. Con l’abbandono di Dolci Cose, il centro della Galleria resta ancora più vuoto e spento dopo il trasloco del negozio di giocattoli Don Chisciotte (che ha scelto corso Garibaldi) e in attesa che si concretizzi davvero l’arrivo del ristorante Eatitaly  al posto di “Esprit”. L’apertura della nuova sede della bottega di dolci p prevista tra circa un mese.

g.b.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Commenti
  • Personalmente venni via da corso Mazzini e mi trasferii in Galleria XXV Aprile dove lavoro meglio e di più…nonostante i nostri amministratori.

  • Marco Alquati

    Decisamente una scelta azzeccata. La galleria (parte centrale) è letteralmente un mortorio, a differenza delle “braccia”