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Museo del Violino, Trespidi: 'Più rispetto delle varie posizioni'

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Continua a far discutere lo statuto della Fondazione Museo del Violino, approvato dall’Assemblea dei Soci della Fondazione nonostante l’assenza della Provincia. La commissione Affari Istituzionali della Provincia ha discusso il tema mercoledì alla presenza del presidente Salini e dell’assessore alla Cultura Capelletti. Ma nessun voto è ancora stato espresso sulla delibera di Giunta che di fatto boccia lo statuto. “Mi sembra più che legittima la posizione dei Rappresentanti della Provincia – commenta Giuseppe Trespidi, consigliere provinciale dell’Udc – di non partecipare all’Assemblea dei Soci della Fondazione, anche se regolarmente convocati, in quanto gli stessi non avevano alcun mandato non essendosi ancora espresso nel merito il Consiglio provinciale. Personalmente ritengo che il Museo del Violino sia un’ottima intuizione e che la struttura possa svolgere un ruolo ed un’azione molto efficace nel contesto culturale e turistico sia del territorio sia a livello nazionale ed internazionale. Occorre però tenere conto che alla sua nascita e realizzazione partecipano anche le Istituzioni. Istituzioni che come tali devono agire. Pertanto è ora che il comune di Cremona entri nell’ordine di idee che è capoluogo di una Provincia e che ha un preciso ruolo da svolgere e che, pertanto, non è una semplice istituzione che agisce in nome e per conto proprio. – dichiara Presidente della Commissione Trespidi – Il primo appuntamento ufficiale che era l’approvazione dello Statuto da parte dell’assemblea dei soci avrebbe dovuto tener conto che il Consiglio provinciale non si era ancora espresso, a differenza del Consiglio comunale che, a maggioranza, si era già espresso a favore. Con questo ritengo che nulla è perduto e che tutto è recuperabile però è necessario che i vari attori riconoscano il valore dell’essere untiti e il rispetto delle posizioni che vengono manifestate. Posizioni che non hanno lo scopo di ritardare o boicottare un progetto ma che si prefiggono solo di farlo partire con la necessaria valutazione di quali saranno anche gli impegni economico – finanziari a cui si va incontro. Infine, il non aver accettato di inserire nello Statuto nessun cenno al Distretto culturale non aiuta certo a realizzare quelle sinergie territoriali di cui anche questo progetto ha bisogno”. Il consiglio provinciale si esprimerà sullo statuto nella seduta di giovedì 11 aprile.

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