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Grandi elettori, polemiche in Regione I grillini lombardi: anche noi a Roma Ma la triade papabile è Maroni con Cattaneo e Ambrosoli

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Chi dalla Lombardia andrà in Parlamento per le votazioni del presidente della Repubblica? Martedì il consiglio regionale i tre delegati da spedire a Roma, ma è già polemica. La prassi, suggerita dalla Costituzione, propende per due esponenti della maggioranza e uno dell’opposizione. Dunque, questa la triade più accreditata: il presidente Roberto Maroni per la Lega, il presidente del consiglio Raffaele Cattaneo per il Pdl e il leader del centrosinistra in Regione Umberto Ambrosoli. I grillini lombardi, però, non ci stanno e hanno già cominciato a puntare i piedi in vista del voto. “Se seguissimo la logica di un posto alla Lega, uno al Pdl e uno al Pd, la terza forza politica in regione non riuscirebbe ad esprimere nessun delegato. L’elezione del Presidente della Repubblica è un momento istituzionale essenziale e di enorme valenza istituzionale: è giusto che la delegazione lombarda comprenda un esponente del M5S, sia in considerazione del risultato elettorale sia per dare un segno riscontro a quella volontà di cambiamento così sentita sia in Lombardia che in Italia.”, si legge sul sito lombardo del Movimento 5 Stelle. Rivendicazioni destinate a far discutere.

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Commenti
  • vincenzo mancini

    ma per favore.. di grullini ce ne sono già troppi a Roma. Votare il Presidente è roba seria…

  • Sandra

    In Lombardia ci sono una maggioranza e una minoranza che esprimono i loro rappresentanti. Questa e’ la democrazia. Se a Grillo non va sono fatti suoi. Se al M5S non garba e’ liberissimo di esprimere il proprio dissenso. Ma a votare per il Presidente della repubblica ci vanno i rappresentanti di maggioranza e minoranza. Stop.