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Crisi del mercato auto, in tre anni quasi dimezzate le immatricolazioni

autoev

Mercato dell’auto sempre più in difficoltà. La crisi non molla la presa e l’andamento del settore riflette questa situazione. I dati del primo trimestre del 2013 sono assai poco incoraggianti: solo 2255 le iscrizioni di macchine nuove al Pubblico registro automobilistico in provincia di Cremona. In calo rispetto al 2012, quando se ne contavano 2414. Ancor più sensibile la diminuzione se si prendono in considerazione i numeri del primo trimestre 2011 e 2010: nel primo caso le prime iscrizioni erano 3283 e nel secondo addirittura 3924. Si arriva a un -42,53 % nel giro di tre anni. Prendendo in considerazione, invece, i dati mensili: a marzo 2013 775, si fermavano a 826 nello stesso mese del 2012. A marzo 2011 erano 1167 e a marzo 2010 1357 (anche in questo caso variazione molto negativa nell’arco di un triennio: -42,9%).

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Commenti
  • Sergio

    C’e’ qualcosa che non quadra… Da decenni ci sentiamo dire che bisogna utilizzare il meno possibile l’automobile e andare con i mezzi pubblici, finalmente questo sta succedendo e adesso ci dobbiamo preoccupare per la crisi del mercato dell’auto… Ma allora cosa e’ che dovrebbe fare il buon cittadino? Comprare sempre auto nuove ma non utilizzarle? Ci sara’ qualcuno che ci sta prendendo in giro? Io sarei felice per il calo delle vendite delle auto e anche per il calo delle vendite dei carburanti, invece sembra che questo sia dannoso all’economia!!!
    In futuro sara’ necessario incentivare gli omicidi per far lavorare le pompe funebri? Povera Italia.

    • giogio

      secondo te e’ normale e positivo un crollo cosi’ netto? secondo me no e non si puo’ essere felici e tranquilli, il passaggio a ‘meno auto’ o addirittuta a ‘zero auto’ dovrebbe essere ponderato e studiato, non dovuto al crollo totale dell’economia

  • ENRICO

    Alcune considerazioni: abbiamo ormai un elevato numero di auto per famiglia negli anni duemila ce stao da parte delle case con minirate incentivi vari la corsa a vendere auto con le finanziarie che erogavono crediti a chiunque. Lo Stato ha ridotto l’auto a bene di lusso aumentando tuuti il possibile,carburati, bolli, passaggi proprietà ecc ecc.
    RCA in costante crescita, manutenzione con prezzi stellari, autostrade carissime , a questo punto era inevitabile una riduzione di auto nuove o usate. Poi se uno ci pensa una vettura costo sempre più cara dura di meno si svaluta del 50% in due anni i pezzi di ricambio sono carissimi alla fine tutto ha una sua logica.La crisi delle famiglia ha faato il resto ma questo vale per tutto