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Vertice Pdl: parola d'ordine moderazione, si teme l'effetto Nolli alle elezioni

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Nella foto, Zanibelli

‘Non è più un’amministrazione di centrodestra, ma di destra’, questo il pensiero riferito alla giunta Perri da parte di un esponente Pdl, raccolto nel Consiglio provinciale che in mattinata ha rinviato il voto sul Museo del Violino. E’ il pensiero di una larga fetta del Pdl dopo la nomina di Roberto Nolli alla carica di vicesindaco del Comune di Cremona, al posto di Carlo Malvezzi, andato in Regione. Le tensioni nel partito aumentano, anche se prevedibilmente non sfoceranno in nessuna rottura. In serata, intanto, il coordinamento cittadino. Di certo non a tutti piace l’accoppiata Oreste Perri – sindaco ‘laico’, ma di dichiarata appartenenza An – Roberto Nolli, rimasto in An fino all’ultimo momento prima della nascita del Pdl.

Il coordinamento cittadino è tornato a riunirsi dopo mesi, ma sono in molti a dire apertamente che una verifica interna al partito si sarebbe dovuta fare prima delle elezioni, non dopo. A Francesco Zanibelli (già vice di Ugo Carminati, dimessosi dal Pdl per fondare Fratelli d’Italia) attuale assessore ai Lavori Pubblici, Mobilità, Traffico, Verde, Impianti sportivi, edilizia scolastica, il coordinatore provinciale Luca Rossi e il vice Fabio Bertusi hanno chiesto di assumere il ruolo di commissario cittadino. L’input è giunto direttamente dal coordinatore regionale Mantovani. Un incarico che Zanibelli assumerà in fase transitoria, ben sapendo che ci sarà moltissimo da fare per recuperare un dialogo con il tessuto sociale ed economico cittadino. Tra l’altro al coordinamento era già prevista una scarsa partecipazione: dei venti componenti, quasi la metà era uscita dal partito per entrare in Fratelli d’Italia; dei restanti 12, incluso Zanibelli, previsti non più di 6 0 7.

‘Il tema da affrontare è delicato – anticipa Zanibelli – Il coordinamento non viene riunito da tanto tempo, ci sono tensioni sia sul piano locale che nazionale e si tratta di ricostruire un dialogo tra partito e società civile. Mi farò carico di questo impegno, pur sapendo che sarà difficile anche per i miei impegni in amministrazione, cercando di coinvolgere altre persone volonterose, anche al di fuori del coordinamento, con l’intento di rivitalizzare il partito creando momenti di incontro su temi di interesse comune. Senza grandi clamori, ma con pazienza e buona volontà, per ricostruire una fiducia nel partito’.

Un coordinamento di transizione, ma importantissimo: ‘E’ il coordinamento cittadino, questo o un altro, il luogo che deciderà la candidature delle prossime amministrative’, conclude significativamente Zanibelli. ‘Dovrà diventare un luogo autorevole, per questo vorrei coinvolgere più soggetti. Ricordo che l’anno prossimo enterà in vigore la norma che impone la riduzione del numero di consiglieri comunali e questo imporrà una scelta oculata delle candidature per presentare il Pdl come vero partito moderato’.

Al coordinamento invitati anche i due ex capogruppo e vicecapogruppo Pdl in Comune, Domenico Maschi e Sergio Padovani.

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Commenti
  • TIZIANO CARINI

    Basta dirlo per esserlo?1Ah ah ah come un compagno socialista ed i suoi amici di partito che ora si professano di destra!!…………..:-(

  • Enrico

    Spiega il concetto perché non si capisce a cosa alludi o a chi? Ti ricordo che un 30. % degli elettori del PDF ha matrici socialiste o ha votato in passato quel partito o ci dimentichiamo i vari Sacconi Brunetta Cicchito e perché no forse un po’ anche il Berlusca !!

  • sandra

    Destra, sinistra, centro…. categorie politiche vuote e superate. Questa e’ una societa’ di ex : ex democristiani, ex comunisti , ex socialisti , ex fascisti, ex popolari , ex ds , ex margherita, e dulcis in fundo ex An ed ex Forza Italia. Perche’ e ‘ questo il nocciolo della questione. Una questione tra ex.Che tali non si sentono.
    Col rischio di sfracellarsi entrambi e di attribuirsene l’ un l’ altro la responsabilita’. Come al solito.