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Terapia molecolare, Rotary dona arredi e pc per 50mila euro

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foto Sessa

Generosa donazione (computer, accessori e arredi per un ammontare di circa 50.000 euro) a favore della “Terapia molecolare e farmacogenomica” prevista dal nuovo POA e afferente alla Unità Operativa Multidisciplinare di Patologia Mammaria del Presidio Ospedaliero di Cremona diretta. Donazione resa possibile grazie all’unione e alla collaborazione sinergica fra Rotary Foundation. Rotary Club Bellinzona, Rotary Club Brescia Franciacorta Oglio,  Rotary Club Cremona Po’e Rotary Club Soncino.

“Una donazione davvero significativa – spiega Simona Mariani (Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Cremona – anzitutto perché il sostegno e il supporto dei privati, del mondo dell’associazionismo e del volontariato rappresenta sempre più una risorsa preziosa per una realtà complessa come è quella di un’azienda ospedaliera, soprattutto in questo periodo caratterizzato da una crisi economica. In seconda istanza ritengo che eventi come questi rappresentino una autentica opportunità di crescita per l’Azienda e i suoi operatori che, anche attraverso contributi esterni, possono sviluppare ricerche e attività sempre più mirate e tese al bene del paziente. Mi riferisco, nel caso specifico, alla possibilità di migliorare ulteriormente il percorso diagnostico – terapeutico a favore dei pazienti colpiti da cancro e di affinare trattamenti farmacologici sempre più personalizzati, creati ad hoc in base alle esigenze di cura individuali. Questo è e sarà l’orientamento della medicina del futuro. Per altro l’Ospedale di Cremona trova proprio nella Breast Unit un centro d’eccellenza in rete a livello nazionale e internazionale con i maggiori centri di ricerca e di cura del settore. Ecco che in tale contesto la donazione dei Rotary Club assume un significato peculiare e merita tutta la nostra riconoscenza e gratitudine: non solo per l’entità della donazione stessa, per le sue implicite motivazioni umane e solidali, ma anche perché i diversi club coinvolti hanno saputo con lungimiranza unire le forze, creare un vero e proprio gruppo accomunato da intenti condivisi”.

INFORMAZIONI UTILI

Di cosa si tratta

Di un’attività dedicata alla ricerca clinico – oncologica di fase precoce finalizzata allo sviluppo di nuovi farmaci antitumorali. L’aspetto clinico è coadiuvato e potenziato dalla presenza di un laboratorio di oncologia molecolare.

Di cosa si occupa

Gli aspetti principali dell’attività sono: individuare marcatori tissutali o sierologici tumorali, ottenere una terapia sempre più precisa e avere a disposizione nuovi farmaci antitumorali sperimentali.

L’obiettivo principale

L’obiettivo a lungo termine è che tale attività diventi un punto di riferimento per le tutte le realtà oncologiche già presenti ad alto livello, sia per assistenza sia per ricerca clinica, all’interno dell’Azienda Ospedaliera di Cremona.

Il punto di forza

La strumentazione d’avanguardia impiegata: lo spettrometro di massa, strumenti per next generation sequencing, isolamento di singole cellule tumorali (ect).

A chi si rivolge

A tutti i pazienti oncologici.

Le patologie più trattate

Tutte le patologie oncologiche.

Collaborazioni intra-aziendali

La patologia oncologica è una patologia complessa per questo la collaborazione è a 360 gradi con tutte le specialità presenti in Azienda.

Vantaggi organizzativi

L’attività costituisce un punto di riferimento per gli “addetti ai lavori”, che potranno così utilizzare farmaci innovativi e strumentazioni all’avanguardia.

Vantaggi per i pazienti

I pazienti affetti da patologia oncologica potranno trovare terapie innovative sperimentali e fruire di diagnosi molecolari sempre più precise e mirate.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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