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Accorpamento tribunali fra problema di spazi e richiesta di proroga

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Nella giornata di mercoledì l’incontro tra i sindacati e il presidente ad interim del tribunale di Cremona Massa circa l’accorpamento con Crema.
Massa – si legge in un comunicato della Cisl – ha evidenziato ancora una volta che “stante quanto stabilito dalla legge, l’ideale sarebbe stato lavorare tutti a Cremona, ma gli attuali spazi della Cittadella di Cremona non sono tali da poter consentire da subito l’accorpamento del tribunale di Crema. Pertanto considerato che al momento non vi sono nuovi spazi disponibili ha ritenuto necessario richiedere la deroga come stabilito dalla legge, fermo restando che il processo così come è oggi bisogna portarlo avanti. La deroga consentirà di poter programmare al meglio l’attività e per rendere un servizio più efficiente”.
Ora il compito spetta al presidente della Corte di appello portare al Ministero (ha tempo tutto il mese di maggio) quanto prospettato dal presidente del tribunale di Cremona. “Il nostro auspicio – afferma Vincenzo Tarallo della Cisl Funzione pubblica – è che si tenga conto di queste difficoltà e che vengano superate. Il nostro compito è di verificare che il tutto avvenga con una seria programmazione per poter veramente avere risparmi. Risparmiare deve anche significare non diminuire il servizio,  in questo caso la riorganizzazione deve generare un migliore sistema della giustizia a vantaggio della collettività. Il percorso dovrà comunque tener conto di un altro passaggio importante. E’ stata anticipata al 2 luglio la prima udienza della Corte Costituzionale sul ricorso di leggittimità presentato dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Da qui dipende il futuro di tutta la riforma. Inoltre abbiamo ricevuto assicurazioni di una particolare attenzione per i dipendenti che da Crema dovranno fare i pendolari a Cremona”.

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