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Volley Under 13, rissa tra genitori e gara sospesa

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Brutto episodio di violenza nel corso di una partita del campionato Under 13 femminile di pallavolo nella mattinata di mercoledì. Alcuni genitori sono stati infatti protagonisti di una rissa, scoppiata sugli spalti durante il match fra Esperia e Crema Volley alla palestra del Boschetto. Un genitore ha brandito l’asta utilizzata per controllare l’altezza della rete e ha colpito violentemente un altro spettatore. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato un tifoso cremonese a scagliare con troppa violenza la palla in direzione della panchina cremasca. Non ha colpito nessuno ma dal gruppo dei genitori cremaschi ci si e’ lamentati di quel comportamento. Dalle parole si e’ passati ai fatti: insulti, spintoni, schiaffi, pugni e calci. E non e’ servito a nulla il tentativo di dividere le due fazioni. Giocatrici, visibilmente scosse, e arbitro costretto a lasciare il campo. Sono ora attesi provvedimenti disciplinari dalla Fipav provinciale di Cremona.

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Commenti
  • bianca

    Che tristezza!! Mi piacerebbe sentire i commenti di chi sostiene ancora che l’Esperia sia una società che fa crescere talenti e giovani promesse!!! La verità è che ciò che è successo è lo specchio di ciò che è quella società sportiva.
    I genitori sono l’esempio per i loro figli, possiamo capire perchè crescono ragazzie di un certo tipo!!!

    • Martina

      Bianca, ma la società sportiva Esperia.. cosa c’entra ?! Non capisco il Suo commento…

      • bianca

        Perchè so che tipo di società è..sono stata giocatrice in quella società fino a un paio di anni fa; dalla dirigenza agli allenatori fino ai genitori sono tutti estremamente esaltati, credono di essere gli unici maestri della pallavolo, insegnano alle giocatrici non la lealtà in campo ma la cattiveria (e non agonistica) tra compagne anche della stessa squadra, l’imbroglio, mi spiace ma non sono portatori di uno sport sano, e sinceramente non mi stupisce più di tanto che l’unico caso sia successo proprio con questa società..
        Sono perfettamente d’accordo con Pallavolista, la società deve essere la prima ad educare…

  • Oscar Piacenza

    I genitori e in generale gli adulti “stupidi” sono da sempre uno dei drammi delle attività sportive giovanili.
    Anche a cercare di spiegargli come e perché certi comportamenti siano sbagliati e deleteri per gli stessi ragazzini, sembra di parlare con il muro.
    Disarmante.

  • Pallavolista

    Ho giocato a pallavolo parecchi anni. Mi è anche capitato di avere una tifoseria amica piuttosto rumorosa e a volte fastidiosa. La mia società ha richiamato i ‘propri’ genitori, che spesso esageravano nelle loro esternazioni contro arbitro e avversari. Credo che sia un dovere della società calmare la tifoseria e ricordare al pubblico che una partita di pallavolo – soprattutto under 13 – resta una partita di pallavolo da gestire con cattiveria agonistica e non certamente fisica e verbale. Le società sono ambienti educativi, anche per i genitori quando mamme e papà di educativo hanno ben poco…

  • bianca

    Perchè so che tipo di società è..sono stata giocatrice in quella società fino a un paio di anni fa; dalla dirigenza agli allenatori fino ai genitori sono tutti estremamente esaltati, credono di essere gli unici maestri della pallavolo, insegnano alle giocatrici non la lealtà in campo ma la cattiveria (e non agonistica) tra compagne anche della stessa squadra, l’imbroglio, mi spiace ma non sono portatori di uno sport sano, e sinceramente non mi stupisce più di tanto che l’unico caso sia successo proprio con questa società..
    Sono perfettamente d’accordo con Pallavolista, la società deve essere la prima ad educare…

  • Genitore

    Sono il genitore di una giocatrice della società ESPERIA. Ho tentato di dividere le parti rischiando di subirne conseguenze. Essendo stato presente e testimone, non capisco lo sfogo della scrittrice, che EVIDENTEMENTE deve covare qualche rancore nei confronti della società in questione, visto che non fa nessun riferimento al CREMA VOLLEY ( ben più blasonata ) che è l’altra società coinvolta.
    Posso garantire che per quanto mi riguarda le 2 società sono estranee all’accaduto. Sono solo i genitori i colpevoli. Per questo mi auguro che la FIPAV possa dare alle ragazze la possibilità di confrontarsi sul campo, esclusi i genitori, per cogliore i frutti dei LORO sforzi.

    • bianca

      Se ha letto i miei commenti può capire il perchè covo rancori verso la società, e credo che quanto successo confermi in pieno le mie idee…Non ho parlato della società avversaria semplicemente perchè non la conosco, ma dato che nell’esperia ho giocato per alcuni anni posso permettermi di esprimere un giudizio, che comunque rimane un personale giudizio..

    • Martina

      Sottolineo, come già scritto da molti altri… CHE LA SOCIETA’ NON INSEGNA LA CATTIVERIA.. ma piuttosto lo spirito del gioco, lo stare insieme per divertirsi soprattutto.. Se poi al mondo esistono personaggi che versano la cattiveria sullo sport, questo è un altro discorso che esula dalla Società Esperia ! Rispetto le Sue idee, certo ! Conosco benissimo l’ambiente Esperia, e posso confermare che di cattiveria non c’è traccia ! Anzi, tanta ma tanta voglia di divertirsi attraverso lo sport !

      • bianca

        Le correggo una frase se permette..LA SOCIETA’ NON INSEGNA LA CATTIVERIA..ma piuttosto lo spirito della vittoria a tutti i costi, dell’esaltazione e se non è così sei fuori!
        Questo è quanto hanno cercato di insegnare a me quando ho giocato nella loro squadra..