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Inseguimento in viale Trento Trieste, arrestato 17enne marocchino

carabinieri

Aveva rubato una Fiat Punto a Fidenza, minacciando il proprietario con un coltello, poi, il giorno dopo (il 9 febbraio), si era  reso protagonista di una fuga a tutta velocità in viale Trento Trieste per saltare il posto di blocco dei carabinieri. Quella sera, era stato fermato un 14enne cremonese, mentre l’altro, un marocchino di 17 anni (classe ’95) si era armato di un coltello e si era autolesionato. I minori erano stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Ora, una novità nelle indagini, illustrata stamattina dal Capitano Livio Propato. Nella giornata di venerdì, i carabinieri di Cremona al comando del maresciallo D’Alfonso, hanno eseguito l’ordinanza di arresto per rapina aggravata in concorso e violenza privata del Tribunale dei Minori di Bologna, portando il 17enne in un centro di prima accoglienza nel capoluogo emiliano. Insieme a lui è stato eseguito un provvedimento restrittivo anche nei confronti di una ragazza italiana della stessa età, che aveva partecipato alla rapina dell’auto utilizzata successivamente a Cremona. La sua posizione è meno grave di quella del marocchino in quanto ha collaborato alle indagini, pertanto è stata inviata in una comunità di recupero. I fatti di Fidenza erano stati particolarmente violenti, considerata la giovane età dei protagonisti. I due infatti, avevano  bloccato il proprietario della Punto mentre era fermo al semaforo, costringendolo a farli salire a bordo della vettura con la minaccia di un coltello. Dopo essersi fatti accompagnare per le vie di Fidenza, lo avevano derubato e avevano sottratto il mezzo. Il marocchino, di indole violenta,  ha già alle spalle numerosi precedenti di polizia. La malcapitata vittima della rapina si trovava in stato di estrema indigenza, tanto che utilizzava l’auto anche per domirvi.

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