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Palazzina Liberty ultimi ritocchi prima della riapertura come bar

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foto Sessa

Si stanno stringendo i tempi  per  la riapertura al pubblico, sotto forma di bar e gelateria, della storica sala Borsa contrattazioni del foro Boario, meglio nota come  palazzina Liberty. A cavallo del ‘900 serviva per  le quotazioni di Borsa del mercato del bestiame, fra un paio di mesi dovrebbe aprire i battenti alla cittadinanza come luogo di ritrovo: il vincolo a questo tipo di destinazione d’uso era un pregiudiziale all’acquisto.

Sono passati undici anni esatti da quando il Comune aveva messo all’asta l’immobile e l’aveva ceduto. Si era trattato di una delle prime alienazioni dell’amministrazione, in tempi in cui il mercato immobiliare era meno asfittico di adesso. Il nuovo proprietario doveva attenersi ad un riuso pubblico della struttura, considerati i caratteri di storicità e pregi architettonici. Dopo un passaggio di mano tra privati, nel 2004 ha preso avvio il restauro conservativo con le prescrizioni della sovrintendenza e la richiesta dei nuovi proprietari di ricavarvi un locale pubblico.
Da giorni all’interno del cantiere è un via vai di operai e furgoncini edili. Acquista sempre più peso l’ipotesi che la gestione andrà a titolari cinesi. “Per vedere l’interno – ci dice un uomo di nazionalità cinese che si qualifica come gestore – bisogna aspettare due mesi”.  Nessuna notizia ufficiale da parte della proprietà, cui è rimasta intestata l’originaria licenza.

E intanto c’è ancora chi riporta in auge una vecchia idea di destinazione d’uso della struttura, che fa parte del piano di riqualificazione urbana del Cremona City Hub. Nell’ultima assemblea del comitato di quartiere di cui fanno parte le aree ex annonarie, alcuni residenti della zona via Opifici – via Magazzini Generali hanno chiesto all’amministrazione comunale di verificare la fattibilità di realizzare all’interno della palazzina un centro anziani. Assai difficile, alla luce dei lavori in corso, che questo possa concretizzarsi.

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