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Musei, da luglio nuovi bookshop e biglietteria Comune non rinnova convenzione con Cremonabooks

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Il Museo del Violino non è ancora partito e tra i rebus da risolvere  c’è anche chi gestirà biglietteria e bookshop. ‘Auspico una gestione unitaria del Sistema Museale comunale e del Museo del Violino, sia per quanto riguarda la biglietteria e  il bookshop che la vigilanza’, ci dice l’assessore a Cultura e Turismo Nicoletta de Bona, reduce dal successo della ‘Notte dei Musei’ che tra sabato e domenica ha riempito palazzo Ala Ponzone.  ‘Ma al momento non ci sono decisioni. D’altra parte il Cda del Museo del Violino si è appena insediato; credo che una delle prime questioni da risolvere sarà proprio questa. Infatti il 30 giugno scadrà  la convenzione con l’attuale gestore, Cremonabooks e il Comune, per motivi di budget, non potrà rinnovarla. In attesa che venga definito il quadro, provvederemo ad effettuare il servizio con nostro personale interno, ma mi auguro che si tratti di un periodo breve’. Il personale del Comune, infatti, è alle prese con una ‘ottimizzazione’ generale per ridurre i costi di gestione dell’intera macchina comunale. Il sistema museale è solo uno dei tasselli per comporre il mosaico della riorganizzazione. Al momento non è neppure stata individuata una sede per bookshop e biglietteria, anche se è probabile che verrà ricavata all’interno di palazzo Comunale, magari dov’era prima, in cortile Federico II.

Ma un’altra collocazione potrebbe essere proprio il Museo del Violino, ingresso di destra guardando la facciata, dove secondo indiscrezioni Cremonabooks starebbe per trasferirsi come bookshop. Contestualmente sta per essere dimezzata la sede di largo Boccaccino, dove da alcuni anni la società editrice di Fausto Cacciatori gestisce  le sue attività, sia di libreria specializzata che di biglietteria – bookshop del Sistema Museale. Già dal  1 giugno metà di questi spazi (la stanza adiacente il negozio di souvenir e presepi) saranno occupati dal negozio di biancheria Bellora di Paolo Mantovani (socio di Cacciatori in Cremonabooks), che sta per lasciare i locali di via Mercatello. Locali che non resteranno sfitti, anzi, il nuovo affittuario c’è già ed è il negozio di abbigliamento di via Solferino, di fronte a ‘Living’. Dunque, un nuovo balletto di negozi che cambiano sede, anche se senza determinare in questo caso grossi cambi di immagine del quadrilatero via Solferino – corso Mazzini – via Mercatello, largo Boccaccino come quadrilatero della moda.

Cremonabooks gestisce da qualche anno, in convenzione con il Comune, la biglietteria dei musei cittadini il cui pezzo forte è costituito dalla Collezione d’Archi di palazzo Comunale. Ossia gli strumenti unici di Amati, Guarneri del Gesù e Stradivari. Una collezione che entro settembre (mese previsto per l’inaugurazione di MdV) sarà trasferita a Palazzo dell’Arte. Di qui l’ipotesi dello spostamento nel nuovo baricentro del turismo culturale, anche del bookshop e  della biglietteria.  Se poi questo riguarderà l’intero Sistema Museale, come l’assessore De Bona auspica, è ancora tutto da decidere e la decisione è in capo alla Fondazione  che gestisce MdV. Da quello che pare di capire, in largo Boccaccino resterà per ora la vendita dei prodotti editoriali di Cremonabooks, un settore superspecializzato riservato alla nicchia dei liutai internazionali e locali che hanno in Cremona il loro punto di riferimento. Di recente il Comune aveva già rivisto al ribasso la percentuale della vendita dei biglietti spettanti al gestore, che d’altra parte non può certo contare sulla vendita dei souvenir per far quadrare i conti.

Giuliana Biagi

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Commenti
  • Lora Daria

    Bene E’ giusto che il Comune venda i biglietti direttamente e non paghi un servizio pubblico un sacco di soldi ! Finalmente era ora … ma quanto hanno già speso in tutti questi anni ?

  • Per una corretta informazione ricordiamo che Cremonabooks, si è aggiudicata il bando, al massimo ribasso, indetto dal Comune di Cremona alla fine del 2009. A detto bando parteciparono 4 società e Cremonabooks fece l’offerta migliore, quindi la più economicamente vantaggiosa per l’Ente Pubblico. A fronte della percentuale riconosciuta pari al 45% degli incassi sulle vendite dei biglietti, Cremonabooks si è accollata il costo del personale necessario (3 addette) all’erogazione del servizio. Ricordiamo inoltre che precedentemente alla nostra gestione, il servizio era stato affidato all’APIC con una percentuale pari al 50%. Detto questo il Comune di Cremona può decidere di gestire direttamente il servizio di biglietteria.
    Stefania Milo (Cremonabooks)

  • rete

    GRANDE!!!

    • Paolo Mantovani

      che bello sputare sulle persone nascondendosi nell’anonimato…

  • sandra

    Cacciatori cacciato?