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Quinzani: 'Demagogico aumentare Imu per bar con slot'

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La proposta del Pd di aggravare  con un Imu più elevata i bar dotati di slot machine è ‘totalmente sbagliata, demagogica, senza alcun senso perchè colpisce i proprietari dei muri, che con le macchinette non c’entrano niente’. Il consigliere Ferdinando Quinzani (Cremona per la Libertà) spara a zero sull’idea lanciata dal Pd di Crema e rimbalzata a Cremona attraverso un intervento di Caterina Ruggeri. ‘I proprietari che affittano i locali spesso hanno già i loro problemi a recuperare i soldi dell’affitto, gravarli anche di un’aliquota Imu maggiorata perchè l’inquilino installa le slot è assolutamente ingiusto’. Discorso diverso invece per le sale da gioco, che nascono come locali appositamente destinati a questa attività. ‘Magari – aggiunge il consigliere – in questi casi la misura può essere valutata, anche perchè solitamente queste sale pagano affitti molto alti’.

Quinzani si mostra sorpreso anche dell’atteggiamento dell’assessore al Bilancio Roberto Nolli, che sulla proposta, si era dichiarato ‘tendenzialmente favorevole’. ‘Ipotesi tutta da valutare, ma sulla quale possiamo ragionare’, ha precisato ieri il vicesindaco, colto nel bel mezzo di una delle tante riunioni – fiume di questi giorni per la stesura del Bilancio. ‘Qualunque idea che possa portare gettito alle casse del Comune merita di essere valutata’, aggiunge Nolli, fermo restando che, senza dati certo sul presunto gettito aggiuntivo derivante dall’aumento, ogni discorso è prematuro’.

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Commenti
  • CATE

    Caro Ferdinando,
    parliamone pure e lo faremo in Consiglio Comunale. Prima però andiamo a fare un giro insieme nei “poveri” bar che vivono di stenti, compresi i proprietari di tali esercizi pubblici. I proprietari appunto, che sono quelli ai quali verrebbe applicata l’Imu più alta, sono gli stessi che hanno affittato i propri locali ai titolari di SLOT e VDL, dove prima c’era una pasticceria, un benzinaio, un negozio alimentare, una rivendita di giocattoli, ecc.ecc. Quindi una scelta più che consapevole, mettendo in conto che di certo avrebbero garantito un affitto sicuro. Così come ci sono alcuni proprietari di negozi che hanno vincolato il rinnovo del contratto d’affitto al divieto di concedere il plateatico al bar di fianco. Perché allora non fare altrettanto, perché non vincolare il rinnovo al divieto di slot?
    Io sono in contatto e leggo quotidiane situazioni di disagio sociale e famigliare dovuto alla dipendenza da gioco, così come non si può rimanere indifferenti davanti alle trasformazioni delle nostre città, degradate da questi strumenti di solitudine e di cervelli all’ammasso.
    So pure che la Regione Lombardia si sta attivando in questo senso perché, vista la potenza economica delle Holding che gestiscono le macchinette mangiasoldi con sedi nei paradisi fiscali e con nomi altisonanti, si oppongono con ogni mezzo a provvedimenti limitativi a questa pericolosa invasione. Il tutto senza portare un euro nelle casse comunali, anzi con altissimi costi di “riparazione” sociale.
    In ogni caso rispetto ogni punto di vista diverso dal mio, ma i drammi che vedo e che seguo non mi possono lasciare indifferente, così come l’amore per la mia città.

  • ferdinando quinzani

    Cara Caterina, sono assolutamente d’accordo con lo spirito della tua proposta, ben consapevole del danno sociale provocato da questi ed altri marchingegni mangiasoldi. Solo credo che la soluzione non possa essere innalzare l’IMU, tassa che colpisce la proprietà e non la gestione, che nella stragrande maggioranza dei casi sono disgiunte. Un proprietario che ha già firmato un contratto d’affitto (per il commerciale son contratti lunghi, 6+6 anni) con un bar o tabaccheria non può vedersi innalzare al massimo l’IMU per una scelta del gestore su cui lui non può aver voce in capitolo. Mi pare davvero iniquo. La prova delle ragioni che sostengo è la mancata levata di scudi delle associazioni di categoria: se si parla di alzare le tasse su occupazione di suolo pubblico e rifiuti gli esercenti (giustamente) saltano come molle anche a mezzo stampa. Sulla tua proposta, che Nolli non ha rigettato, invece è calato il silenzio. Il motivo è semplice ed è quello che spiegavo sopra: ai gestori non importa nulla dell’IMU!
    Diverso mi pare, ma andrebbe approfondito, è il caso delle sale giochi “pure”, le sale slot per intenderci. Queste pagano affitti elevati e i proprietari sono consapevoli delle attività che si insediano (che peraltro sono legali, non dimentichiamolo mai). Ma sui bar e tabaccherie sarebbe un errore macroscopico. comunque avremo modo di approfondire in consiglio.

  • Orso Bubu

    Non dimentichiamo che molta gente gioca su internet e che in questo caso la cassa potrebbe essere dovunque.

  • Giulia

    Questa è una cosa assurda! Perchè con la crisi che c’è oggi è brutto a dirsi, ma tanti baristi con le slot ci si pagano le bollette o altre cose! Non credo che per il barista sia un vantaggio averle, anche perchè comunque, sei più soggetto a rapine, e stare li tutto il giorno a dietro a clienti che si lamentano se perdono.. Non credo che faccia felici i baristi!
    E’ chiaro che le slot non sono una bellissima realtà, però toglierle e poi lasciare gratta e vinci lotto e quant’altro è un po’ da ipocriti… Allora togliamo anche l’alcool visto che causa milioni di incidenti ogni anno, e muoiono persone innocenti! Purtroppo le slot ci sono, e in teoria ci dovrebbero giocare i maggiorenni, se uno è maggiorenne e vaccinato sono affari suoi (anche se mi spiace essere crudele, ma è cosi).. Altrimenti, andiamo a togliere tutto il resto! Ce ne sono di cose che causano crisi nelle famiglie, e malesseri personali nella vita… E su questa storia delle slot ci si sta facendo un romanzo che non finisce più… E non me la sento ne di condannare i bar che le tengono, e tanto-meno di osannare quelli che le levano!.. Provare per credere, apritevi un bar e poi capirete! Come si dice.. L’era picèna l’inguria.. Ma che fete!!!