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Pgt: sblocco 34 cantieri in provincia, investimenti per oltre 3 milioni

cantiere

Via libera da parte del Consiglio regionale al Progetto di legge 28, che contiene le modifiche alla Legge 12 (Legge per il Governo del Territorio), con lo scopo di regolare la situazione dei circa 500 Comuni lombardi che ancora non hanno concluso l’iter del proprio Pgt. Con le nuove norme, i Comuni interessati dovranno approvarlo definitivamente entro il 30 giugno 2014. Sono 13 quelli in provincia di Cremona con 34 cantieri bloccati per un valore economico di 3.490.894 euro. “Con il Progetto di legge approvato oggi Regione Lombardia dispone di uno strumento di pianificazione con molti pregi: diamo tempo a tutti i Comuni di dotarsi entro giugno 2014 del loro Piano di governo del territorio e, fatto non irrilevante nel momento di crisi che stiamo vivendo, facciamo ripartire un settore fondamentale come quello edilizio, avviando 3.000 cantieri”. Questo il commento dell’assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo.

Soddisfazione è stata espressa dal consigliere regionale del Pd Agostino Alloni, tra i firmatari dell’ordine del giorno approvato, a grande maggioranza, in cui si chiede, in sede di revisione della legge 12, di introdurre nuovi strumenti che facilitano la pianificazione d’area vasta sovra comunale per il governo del territorio, con la possibilità di redigerli in forma associata fra i comuni. “E’ un buon risultato ottenuto in tempi rapidi così come chiedevano i Comuni, gli ordini dei professionisti e le imprese di settore – commenta Alloni  – entro un anno tutti gli enti locali ancora sprovvisti saranno dotati degli strumenti di pianificazione urbanistica così come prevede il testo approvato. Il lavoro della Commissione non termina oggi – spiega  l’esponente del Pd – Da domani inizia una seconda fase di monitoraggio costante volto a controllare l’iter dei singoli procedimenti e affiancare i comuni che incontrano più difficoltà per evitare le sanzioni o, in un’ultima istanza, il commissariamento”.
“L’obiettivo che ci eravamo posti è stato raggiunto – conclude – ora si apre la vera partita di questa legislatura: la riforma della legge 12 del 2005 con particolare attenzione al contenimento del consumo di suolo, la nostra priorità. Auspichiamo che con lo stesso atteggiamento, la Commissione porti avanti un lavoro, condiviso e proficuo, per dare seguito all’indirizzo votato oggi in Aula sulla pianificazione di area vasta sovra comunale”.

“Un provvedimento che guarda con grande attenzione ai cittadini e al comparto edilizio. Il tutto però con il chiaro messaggio che non saranno più accettate inadempienze.” Così il consigliere regionale del Pdl, Carlo Malvezzi, ha commentato l’approvazione della legge di proroga del Piano di Governo del Territorio (PGT) per i Comuni che non hanno ancora varato il provvedimento urbanistico, fissando il termine ultimo per l’adozione al 31 dicembre 2013 e quello per l’approvazione al 30 giugno 2014. Introdotte, inoltre, sanzioni e penalizzazioni per quei Comuni che alle scadenze indicate dovessero risultare ancora inadempienti.

“Regione Lombardia – ha detto Malvezzi –  si è attivata affinché anche i Comuni, che non lo hanno ancora fatto, si dotino, entro il 2014, di uno strumento di pianificazione che tuteli uno sviluppo realmente razionale e rispettoso del territorio con una particolare attenzione al consumo di suolo che deve essere ridotto al minimo.”

“Una legge – ha commentato il consigliere del Pdl – che attua il principio di sussidiarietà verticale, dimostrando attenzione ai Comuni, soprattutto i più piccoli, che si trovano in grande difficoltà anche per colpa dei vincoli del Patto di Stabilità. Ma soprattutto un provvedimento che guarda innanzitutto ai cittadini e alle imprese, infatti le sanzioni introdotte non devono essere viste come intervento contro i Comuni ma come tutela.”

“Nel attuale contesto di crisi, l’approvazione di oggi – ha concluso Malvezzi – assume un significativo valore economico. Infatti, come confermato dai dati del Cresme e di Ance, saranno circa 3.000 i cantieri interessati in Lombardia tra nuove costruzioni, ristrutturazioni e recuperi, che equivalgono a liberare investimenti per mezzo miliardo di euro nell’arco dell’anno. Nella sola provincia di Cremona sono 13 i Comuni interessati con 34 cantieri bloccati per un valore economico di circa 3 milioni e mezzo di euro.”

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