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Rifiuti pericolosi e sequestri in città Il caso finisce sui tavoli della Regione

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Sopra, la stazione dall’alto

Finisce in Regione il caso dei due maxisequestri effettuati nei giorni scorsi dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico nelle aree dell’ex Macello e della stazione (sigilli per 28mila metri quadrati nel primo caso e per circa 40mila nel secondo). Il materiale trovato va dai rifiuti da demolizioni al fresato d’asfalto, dalle batterie usate ai pannelli in fibrocemento sfaldati, dalle lattine di resina sversate nel terreno ai bidoni di olio minerale percolanti nel suolo, fino a carbone potenzialmente radioattivo.

Il consigliere regionale del Pd Agostino Alloni ha depositato oggi un’interrogazione con cui chiede all’assessore all’Ambiente Terzi “quali provvedimenti intenda adottare Regione Lombardia per assicurare le misure che garantiscano condizioni di sicurezza del territorio e tutela della salute dei cittadini”. “La situazione – sottolinea Alloni – nel documento – presenta un serio pericolo di inquinamento ambientale: le forze dell’ordine hanno ritenuto che non siano state adottate sufficienti cautele in materia di salute e di sicurezza, in particolare legate all’esposizione al rischio amianto”. “Chiedo che la Regione dia delle risposte ai cittadini di Cremona – prosegue il consigliere – perché la superficie a rischio è imponente e il pericolo descritto è decisamente alto: l’area vicino alla stazione ferroviaria è stata definita dagli inquirenti titolari dell’inchiesta una bomba ecologica, per la probabile presenza di materiale radioattivo oltre che di materiale cancerogeno”.

m.f.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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