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Al Ponchielli la scuola Vitien con lo spettacolo 'Arte e Mestieri'

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Il secondo appuntamento con Cremona Danza vede salire sul palco del Teatro Ponchielli, giovedi 30 maggio (ore 20.30),  il Centro Danza Vitien di Renato Arisi con lo spettacolo ArtE e Mestieri. Coreografie di Elena Cacciatori, Nicolas Bile, Sara Lucciola, Martin Zarzoza, Giuseppe Aodeo.

“Gaber, oggi come ieri…”

Un recital, per me, è una specie di panoramica delle cose che mi hanno colpito o stimolato di più nell’anno: una trasfigurazione a livello musicale di uno sfogo che uno ha dentro e fa esplodere in una serie di canzoni, in una situazione che poi diventa teatrale. La possibilità di fare teatro, di andare in palcoscenico e dire quello che penso del mondo e di ciò che mi circonda è un grandissimo privilegio. (Giorgio Gaber)

É il legame imprescindibile tra l’artista e la quotidianità, tra il testo cantato e l’analisi attenta della società, tra il palcoscenico e la realtà delle cose, la nota che, nel vasto e preziosissimo patrimonio creativo di Giorgio Gaber ha ispirato questo nostro omaggio. Ed ancora più stimolante è stato notare come le osservazioni del “Signor G” sulla società degli anni settanta risultassero di estrema attualità anche nel terzo millennio. La gente corre, oggi come ieri, corre per andare al lavoro, corre per tornare a casa, corre per affermarsi, corre per riscattarsi, corre per restare al passo con il mondo che la circonda. L’ironia con cui Gaber ritrae l’individuo moderno è incredibilmente efficace e calzante anche oggi. Non c’è stato bisogno di “rivisitare” il repertorio dell’artista per renderlo più vicino a noi, lo è di per sé. Noi abbiamo solo cercato di rappresentare al meglio un tema e un artista che, oggi come ieri, rimangono di estrema attualità.

ArtE e Mestieri

La fantasia dei bambini non conosce limiti, la vita per loro è un gioco meraviglioso che inizia al risveglio di prima mattina e finisce con la favola della sera… o forse no? Cosa succede quando un bimbo poggia la testa sul suo cuscino e si addormenta? Il nostro spettacolo parte da qui. Dal momento in cui gli occhietti si chiudono e l’immaginazione prende il sopravvento. Un salto nel futuro, “cosa farò da grande?”, ognuno ha una sua precisa risposta a questa semplice domanda. Il cuoco, la ballerina, l’ingegnere, il medico, il meccanico, l’astronauta. “Da grande sarò…”, è incredibile il numero di parole che si potrebbero mettere al posto dei puntini di sospensione domandando ad un bambino cosa immagina per il suo futuro. Abbiamo voluto riempire quei puntini, non con le parole, ma con quella forma d’arte meravigliosa che per un anno intero ci ha fatto sudare, impegnare, studiare, divertire, appassionare e, soprattutto, emozionare: la danza.

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