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Edilizia, in cinque anni perse duecento imprese

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Riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente e dei centri storici, interventi di difesa e di manutenzione del territorio, attraverso una programmazione delle opere che vanno dalla regimazione dei fiumi, alla sistemazione argini, interventi di bonifica delle aree dismesse o aggravate ed inquinate dalla presenza di amianto; interventi di consolidamento sismico; programmazione di interventi pubblici su edilizia scolastica ed interventi di manutenzione delle infrastrutture esistenti e di realizzazione e sviluppo attraverso nuove infrastrutture. Queste le richieste che l’associazione nazionale costruttori (Ance) di Cremona fa ai livelli istituzionali e che sono state ribadite dal presidente Carlo Beltrami nella riunione dell’assemblea (in seduta ordinaria e straordinaria) svoltasi nel pomeriggio di venerdì 31 maggio.

Beltrami ha tracciato un quadro fosco del settore: ‘In soli  quattro anni – ha spiegato tra l’altro nella sua relazione –  dal 2008 al 2012, siamo passati in Cassa Edile a Cremona da 840 imprese attive con ben 3554 lavoratori alla attuale situazione di 650 imprese attive e solo 2800 lavoratori. Con la crisi ben il 30% delle imprese e dei lavoratori o hanno cessato l’attività o sono usciti dal sistema edilizia o hanno lasciato la nostra provincia’.

Sappiamo bene – ha aggiunto Beltrami – che per far ripartire l’economia a livello locale, sono necessarie sinergie tra più soggetti della filiera edilizia e che risultano determinanti le scelte a livello regionale e nazionale’.

Beltrami ha quindi illustrato nel dettaglio le proposte che gli imprenditori dell’Ance intendono portare avanti, ovvero un piano straordinario e strategico per l’edilizia con l’obiettivo di rilanciare un settore colpito duramente dalla crisi in atto. Il piano straordinario in questione si articola su tre livelli: provinciale, regionale e nazionale e passa dalla riqualificazione del patrimonio esistente, dalle opere di difesa e manutenzione del territorio, infrastrutture e turismo, avviando una collaborazione a 360° con Enti, Istituzioni, Associazioni e Politica. Centrale è anche il coinvolgimento di tutto il territorio cremonese su Expo 2015.

Il Presidente Beltrami ha quindi concluso il suo intervento spiegando come: “La nostra missione come associazione di categoria e la mia come Presidente è si di assistere e di rappresentare al meglio il nostro settore tutelando le imprese iscritte ad Ance Cremona presenti su tutto il territorio ed i lavoratori che in esse operano, ma anche di fornire proposte concrete alle forze politiche territoriali affinchè si facciano portavoci delle nostre istanze in Regione Lombardia ed al Governo”.

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Commenti
  • Rataplan

    A Cremona lavora solo la ditta Beltrami, per questo le imprese edili, chiudono o sono piene di debiti con le banche.