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'Pronto a collaborare coi sindacati per salvare il posto degli assistenti sociali' Comune, Amore contro l'ipotesi taglio dei collaboratori

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Il taglio dei contratti di collaborazione che il vicesindaco Roberto Nolli propone di attuare per diminuire la spesa del personale, potrebbe mettere in ginocchio i Servizi Sociali del Comune. Sono otto i contratti di questo tipo, partite Iva, che scadranno a fine dicembre e si tratta di assistenti sociali ed educatori professionali. ‘Io difendo i miei dipendenti – afferma l’assessore Luigi Amore -.  Sono indispensabili. Se perdo i miei 7 – 8 collaboratori a partita Iva, non ci saranno dieci, ma centinaia e centinaia di famiglie senza nessuno che le segue. Teniamo conto che ciascuno di loro segue più di 100 casi. Il conto delle famiglie che di punto in bianco si troverebbero a piedi è presto fatto’.

Toni pacati, non polemici, ma molto fermi, quelli di Amore, che dichiara ‘indispensabile ‘che lo Stato ci spieghi come stabilizzare queste persone. Il problema non è solo legato alle loro posizioni, ma anche alla progettualità dei Servizi. Come faccio a progettare un servizio se non posso essere certo della permanenza della figura di riferimento? Abbiamo in corso un bellissimo progetto sulla disabilità a scuola, è portato avanti da una di queste Partite Iva, il cui contratto scadrà a fine anno. Cosa succederà dopo?’

Era stato il vicesindaco Roberto Nolli a parlare dei collaboratori del Comune come spesa sacrificabile per l’anno prossimo (con un risparmio di circa 700mila euro). Nessun riferimento a un settore particolare, ma certamente i Servizi Sociali sono tra quelli che più utilizzano personale ‘a termine’. Per Amore è impensabile attuare qui dei tagli e si dice pronto a difendere il personale in servizio, anche con la collaborazione del sindacato. Il problema però è più ampio. ‘Trovo sbagliato che lo Stato ci imponga di approvare i Bilanci quando ancora non ha comunicato l’entità dei trasferimenti. Non solo Cremona, ma tutti i Comuni dell’Azienda Sociale sono in difficoltà. L’azienda sta raschiando il fondo del barile per pagare entro trenta giorni il personale delle cooperative che svolgono i servizi. Non possiamo costruire bilanci senza conoscere l’entità dei finanziamenti. Anche sul Fondo per la non autosufficienza, siamo in attesa di sapere quanto ci arriverà dei 300 milioni che lo Stato ha dichiarato di distribuire alle regioni. Lo stato deve darsi una mossa, non siamo più a un mese dalle elezioni’.

Il Bilancio dovrebbe andare in Consiglio l’8 luglio prossimo e il Pd, atraverso la capogruppo Maura Ruggeri, ha criticato le scelte che stanno prendendo forma, soprattutto i previsti aumenti di asili nido e mense scolastiche. ‘Se qualcuno ha delle alternative su come recuperare soldi e mantenere i servizi tali e quali, si faccia avanti. A nessuno piace tagliare o gravare sulle tasche dei cittadini. Il problema è che chi c’era prima di noi non si era posto il problema di effettuare dei risparmi di spesa. Alcuni servizi potevano ricevere una maggiore copertura dalle tariffe, per una questione etica, nel senso che chi disponeva di redditi superiori poteva pagare di più. Questa scelta politica non l’hanno fatta prima, adesso diventa indispensabile attuarla’.

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Commenti
  • Eolo

    Mi pare che alcuni contratti di collaborazione siano già stati tagliati neio mesi scorsi, per sostituirli con servizi offerti dalle (alle) solite cooperative. qualcuno mi corregga se erro.