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Nuovo presidente per il tribunale, è il giudice Ines Marini

TRIBUEVID

Sopra, da sinistra il procuratore di Martino, la presidente Marini e il giudice Pio Massa (foto Sessa)

Da sinistra, la presidente Marini, il giudice Massa e la dirigente Poli

Da oggi il tribunale di Cremona ha una nuova presidente. Questa mattina a Palazzo di Giustizia si è svolta la cerimonia di insediamento del giudice Maria Luisa Ines Marini, prima donna nella storia di Cremona a ricoprire l’incarico di presidente del tribunale. Il magistrato, che arriva dalla corte d’appello di Milano, è specializzata nel settore civile. Il giudice Marini arriva a sostituire l’ex presidente Carlo Maria Grillo che all’inizio dell’anno ha lasciato la sede di Cremona per presiedere la corte d’appello di Trento. Fino ad oggi, in attesa dell’insediamento, le funzioni di presidente ad interim sono state svolte dal giudice Pio Massa, presidente della sezione penale.

“Sono contenta di rivestire questo incarico – ha detto la neo presidente del tribunale durante la cerimonia -, con Cremona ho un legame intenso e antico: mio papà, magistrato, era mantovano, mio nonno materno è nato a Pizzighettone e il fratello di mio nonno, arcivescovo di Ascoli Piceno, è sepolto a Pizzighettone”. Il giudice Marini è entrata in magistratura nel 1979 ed è specializzata in diritto di famiglia e tutela dei soggetti deboli. E’ stata consigliere della corte di appello di Milano e dal 2007 si è occupata di procedure concorsuali, azioni fallimentari e cause inerenti la responsabilità civile. Nel 2009, poi, è stata formatore decentrato per il distretto di Milano per l’aggiornamento professionale dei magistrati. “Voglio svolgere il mio compito al meglio – ha aggiunto la presidente Marini -, coniugare quantità e qualità in una Giustizia con tempi lunghi dovuta all’enorme divario tra richiesta della Giustizia e risorse destinate. Qualcosa si può fare, qualcosa è già stato fatto e io mi adopererò, ma ho bisogno della collaborazione dei giudici, del personale amministrativo e soprattutto degli avvocati”. Quanto all’accorpamento Cremona-Crema: “Forse ci sarà una proroga”, ha ricordato la neo presidente. “Qualsiasi sarà la decisione ci attiveremo al meglio per realizzarla, ma ho due richieste. Avere una stabilità nelle decisioni imposte dall’alto e la certezza di quello che sarà il nostro destino. Noi abbiamo bisogno di sapere cosa avverrà dopo il 13 settembre. I tribunali destinati all’accorpamento dovranno essere messi in condizione di vivere nel modo più dignitoso possibile”.

Il magistrato ordinario Scarsato

A presentare la nuova presidente è stato il giudice Pio Massa insieme ai colleghi Pierpaolo Beluzzi e Andrea Milesi, alla presenza di tutto il personale del tribunale e della procura di Cremona. “Questa per noi è una fase storica”, ha detto il presidente Massa, riferendosi al futuro accorpamento. “In previsione di questo matrimonio tra tribunali è importante che si sia una figura forte e decisa e che la fusione avvenga nel modo migliore”.

Tra i tanti che oggi hanno assistito alla cerimonia di insediamento della nuova presidente, anche il nuovo Mot (magistrato ordinario del tribunale) Giorgio Scarsato, destinato al civile.

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