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Bilancio: Nolli comanda, la giunta finge di protestare e poi si adegua

Lettera scritta da Daniele Bonali (Pd)

Nessuno è così sprovveduto da non conoscere l’entità dei tagli dei trasferimenti statali ai comuni. Non si è così ingenui da immaginare che il bilancio di un comune,  moderna borsa di Sant’Omobono, sia inesauribile solo perché gli intenti sono buoni. E’ nota la situazione,  i problemi di un’amministrazione stretta fra l’incudine dei tagli e il martello delle necessità.  Ma proprio per questo non si può  condividere assolutamente il bilancio che sta prendendo forma dalle decisioni della giunta, “Nolli”,  in  questi giorni.  Non la si condivide nella forma e la si  respinge nei contenuti!

Nella forma: se ne ha  abbastanza di un assessore  al bilancio che non si è ancora accorto, dopo quattro anni, che non è un ragioniere ma un politico.  La gente ne ha  abbastanza di “tagli lineari” di percentuali astratte, di “copia-incolla” contabili sulla pelle dei cittadini, tutti,  indifferentemente.  Anche di quelli già provati dalla crisi,  anche delle famiglie,  anche di quelli che non possiedono un salvagente che li aiuti a galleggiare. Sono convinto che il ruolo di un politico sia sempre quello di scegliere,  di darsi delle priorità. Mentre oggi stiamo assistendo allo spettacolo indecoroso di servizi essenziali tagliati, di diritti calpestati,  in un balletto di cifre che cercano invano di nascondere il cuore del problema: le persone! I cittadini! Noi!

I contenuti di questa sciagurata manovra li stiamo scoprendo giorno dopo giorno: tagli ai servizi sociali (l’assessore alla partita giustamente protesta , ma purtroppo, per ragioni di stato, si pieghera’). Tagli all’educazione (l’assessore protesta,  ma alza – e quanto!  – le rette). Tagli alla cultura (l’assessore non protesta perché da tempo nessuno l’ascolta più). Peccato che non si sia tagliato qualche Assessore; in quel casa un effettivo risparmio nelle casse del Comune ci sarebbe stato.

È vero,  si taglia anche in altri settori.  Ma se dovessimo chiedere ai cittadini se in queste condizioni preferiscono che il comune rattoppi un marciapiede o che tenga bassa la mensa scolastica,  cosa risponderebbe?  O se sceglierebbe  qualche albero sul viale al posto di un’assistenza dignitosa per il famigliare in difficoltà?  O una pavimentazione di pregio piuttosto di una scuola di pregio?

Un’amministrazione deve occuparsi di mille cose, ma è in momenti come questo che si riconosce il valore di un politico: perché sa scegliere,  sa dire no all’inessenziale per garantire ciò che è necessario davvero alle persone. Non si può,  in coscienza,  essere d’accordo con decisioni che penseranno in modo insostenibile su chi è già più  debole.  Ed è sconcertante  il comportamento di una giunta che finge di protestare, ma poi si adegua e subisce.

Lo ripeto: non è con forbici e colla che si amministra una città, ma con la consapevolezza e la responsabilità.  La città è stanca di troppo rigore,  di approssimazione,  di alcune palesi superficialità.  Sulle scelte si può discutere,  sui registri di cassa si può solo ed esclusivamente piangere.

Daniele Bonali Consigliere Comunale PD

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Commenti
  • araba fenice

    Bonali mancava da un po’, ma a quanto pare non ha perso lo smalto. Non voto PD ma riconosco che in questo comunicato ha perfettamente ragione! Abbiamo eletto Perri perché c’era bisogno di voltare pagina; ci ritroviamo da quattro anni con una compagine squinternata, capitanata da un incapace che con la scusa che tiene i cordoni della borsa impone ai colleghi politiche insostenibili e incondivisibili. E l’assurdo è che quelli lo lasciano fare: incapaci pure loro! E Perri? Stringe mani, da’ pacche sulle spalle a destra e sinistra e prepara la ricandidatura. Ma pensa davvero di fregare ancora i cremonesi?

  • Giovanni V.

    Come si spiega che nonostante i denari a disposizione dell’apparato pubblico siano immensi e in continuo aumento non bastano mai?
    Forse vengono sperperati? Forse vengono rubati?
    Forse ancora è diventato troppo caro espletare le normali funzioni perché la nostra società è diventata troppo complessa, schiava della buracrazia e di centinaia di migliaia di avvocati?
    In ogni caso signori politici di ogni parte, se non siete all’altezza della situazione dimettetevi umilmente e in silenzio, e risparmiateci finti litigi e finti rimproveri.

  • Andrea Denti

    Credo che Bonali mancasse da un po’ perché qualcuno aveva cercato di metterlo da parte; d’altronde basta guardare le ultime magnifiche mansioni della Segreteria Provinciale date e fatte dall’inesistente Segretario Magnoli.
    Forse al caro Bonali farebbe comodo cambiare partito, visto la grande considerazione del suo segretario.
    Ma veniamo alla Giunta “Nolli”, cosi come l’ha ribattezzata Bonali.
    Questa sua satirica affermazione è più vera che mai; ormai è il vice sindaco a decidere tutto, non più il Sindaco. Tutto è fatto con suggerimento o assenso del plenipotenziario NOLLI.
    Fa bene il vice a giocarsi cosi le sue carte, a sfidare Piva e Zanolli, ma non sfidi i cremonesi, specialmente nel portafoglio.
    Caro Bonali, forse ha proprio ragione Lei, sulle scelte si può discutere, sui registri di cassa si può solo piangere.
    Andrea Denti
    Cremona

  • Alice Ronda

    Si, per essere più precisi, Bonali stavolta ha centrato il colpo.
    La cultura è in profonda crisi, e c’è chi nel suo partito continua a fare tavole rotonde o piccole riunioni autoreferenziali.
    Io nelle ultime elezioni ho votato per Perri, ma sarei ben contenta che, dopo questi provvedimenti, non si candidasse più, Lui e la sua squadra di assessori.
    Ho letto dell’obolo che i nostri fanciulli dovrebbero versare per entrare nel nostro Museo, pagato e mantenuto da noi… Ecco cosa sa fare la De Bona, in puro stile Nolli.
    Ha ragione, questa ormai è la Giunta Nolli. Perri ormai è un Pallido ricordo. E come ricordo dovrebbe passare.
    Alice Ronda

  • PiovonoPietre

    Tutto vero.
    Finalmente un intervento all’altezza della situazione.

  • sandra

    Tutto vero. Salvo il fatto che se i marciapiedi non fossero rabberciati e il viale non fosse ripiantumato Bonali avrebbe dato un altro taglio al suo intervento e attaccato la giunta da quel versante.
    La realta’ , caro Bonali , e’ che un ventennio di giunte guidate dal sio partito hanno aperto voragini mostruose nei bilanci comunali. Vada a leggersi le delibere di assegnazione di contributi , sovvenzioni, elargizioni e prebende che gli amministratori del suo partito hanno generosamente somministrato in questi anni ai loro sostenitori e simpatizzanti.Ne rimarra’ stupito lei stesso.
    Quindi : e’ un bene che Nolli tagli . Finalmente! E se i suoi sono tagli da ragioniere , allora evviva i ragionieri!
    Ma soprattutto , caro Bonali , non dimentichi che se oggi bisogna stringere i cordoni della borsa , lo si deve anche al ventennio di allegra e spensierata politica di dissipazione del denaro pubblico della quale il suo partito e’ stato artefice e responsabile.

    • bungatore

      peggio di cozzaglio……..ridatecelo………!!!

  • bungatore

    Ma non è lo stesso assessore che in data 14.8.2009( la Cronaca) , in una intervista dichiarava:” in comune debiti per 40 milioni” ( con tutte motivazioni del caso).

    Tutto fa pensare che ciò era già la premessa per giustificare la “violazione del patto di stabilità” , con le conseguenze che abbiamo visto.

    Di detto “buco” non si ebbe più notizia nella relazione in conferenza stampa del 14.9.us. sopra menzionata.
    Ma per chiudere cosa aspetta Il Pd a lanciare le premesse per la campagna elettorale e cioè:
    -Rivisitazione di tutte le PARTECIPATE e dei suoi assetti amministrativi: in altre parole graduale ma veloce rientro di tutti i poteri di decisione nelle mani del Sindaco e del consiglio comunale con le sue commissioni.
    A dirigere le partecipate bastano bravi dirigenti che eseguono ordini ricevuti da potere politico: cioè eletto dal popolo, e non co-optato ed autodeterminato nei suoi poteri di controllo, come già avvenuto.
    Ormai la proliferazione di scatole cinesi hanno assunto una espansione incontrollata: e capita anche che producono perdite (per colpa di chi..??……chi paga……….??).

    E non è più possibile che una azienda, con utili sicuri , faccia investimenti senza un controllo pubblico, e lasci famiglie al gelo per insolvenza.
    Si va a vedere per bene e si decide caso per caso .
    E se serve interviene il comune con la sua organizzazione di assistenza.