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Sindacati, no al bilancio Contributo dimezzato anche sui centri estivi

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‘L’Amministrazione ha interpretato la definizione del bilancio in chiave puramente ragionieristica e non come occasione di strategie politiche a favore del benessere della comunità. L’aumento indiscriminato delle tariffe e delle tasse scaricate sui più deboli; il tentativo di ostacolare l’accesso alle scuole comunali di Cremona, luogo di inclusione ed integrazione; il concepire i servizi come ad esempio l’asilo nido, come opportunità solo per chi ha maggiori disponibilità economiche, sono scelte culturali che non appartengono al Sindacato Confederale cremonese’.

Così i sindacati confederali di Cgil, Cisl e Uil rispondono alla lista di aumenti che la Giunta Perri sta mettendo in campo per il Bilancio 2013. In un documento congiunto firmato dai segretari confederali e dei pensionati, sono contenute le controproposte schematiche:

‘Attuare progressività e proporzionalità nell’applicazione dell’addizionale IRPEF

– Modulare l’IMU, agevolando chi applica affitti concordati e non penalizzando le attività produttive soprattutto i settori in grave difficoltà come il Commercio e il Turismo.

– Programmare i servizi per l’infanzia, partendo da una adeguata lettura dei bisogni delle famiglie, per realizzare un sistema d’offerta, articolato e flessibile, che valorizzi tutti gli operatori del territorio; per determinare un regime tariffario non penalizzante per il servizio pubblico, per mantenere gli attuali bacini d’utenza, per dare adeguata garanzia occupazionale agli operatori dei servizi pubblici e privati’.

Secondo Cgil Cisl e Uil è necessario ‘intervenire con decisione per recuperare maggiori risorse provenienti dall’evasione e dall’elusione contributiva e fiscale’; e poi effettuare risparmi sui consumi energetici anche grazie a fonti di energia alternativa; reperire forme di finanzamento nuove puntando soprattutto sui Fondi Europei. Viene chiesta inoltre la riformulazione delle  misure a sostegno delle persone colpite dalla crisi per legare maggiormente gli interventi alla situazione di reddito individuale (c.d. “Protocollo anti crisi”). Inoltre si chiede la complessiva riorganizzazione interna della Amministrazione Comunale per ottimizzare tutte le risorse a disposizione razionalizzando di conseguenza l’assetto dei dirigenti e dei quadri.

I CONTENUTI DEL BILANCIO 2013Il documento dei sindacati – firmato da Bertoletti, Carenzi, Crotti per la Cgil;  Manfredini e Goccini per la Cisl; Mario Penci per la Uil – contiene anche il riepilogo delle principali voci di Bilancio ilustrate dal vicesindaco Nolli nell’incontro del 30 maggio scorso.

Innanzitutto le date: il 27 giugno ultimo passaggio in Giunta; l’8 luglio votazione in Consiglio della manovra per il 2013.

SERVIZI A DOMANDA INDIVIDUALE. Aumento costo pasti. Scuola  per l’Infanzia: si passa da un grado di copertura del 45% al 60%, ovvero da euro 3,42 a 5 con un aumento del 46,20%.  Su 4 mesi si prevede un  recupero di 100.000 euro; Scuola primaria: si passa da un grado di copertura del 56%  al 75%, da euro 4,37 a 5, aumento del 12,60 %

Centri estivi. E’ diminuito il contributo del Comune. Rispetto ad un costo pro-capite di euro  105 alla settimana, il comune  decide di  abbattere la retta di euro 25 settimanali, rispetto ai 50 dell’anno 2011.

Scuola per l’infanzia. Si introduce il sistema tariffario articolato su fasce: fino a 10mila euro isee, tariffa 30 euro; da 10 a 18mila: 50 euro; oltre 18mila: tariffa 70 euro. L’effetto atteso dall’Amministrazione è di 100.000 euro di risparmio su 4 mesi. Viene istituito un fondo sociale di 120.000 €, si tratta di un fondo di integrazione al reddito che verrà applicato per tutto il sistema tariffario.

Asilo nido. Si introduce per ogni bambino la tariffa fissa di euro 150 per il pasto e il costo dei pannolini sulla base della presenza. Quindi alle fasce va sempre aggiunta la quota fissa. Le tariffe precedenti erano invece comprensive della spesa di pasto e pannolini.

Fascia 1: tariffa  200 euro fino a 10.000 euro di reddito (nel 2012 c’erano 80 bambini che pagavano rette da 70 a 166 euro;

fascia 2: da 10 a 15.000 euro – tariffa  250 euro (erano 301) aumento del 32%

fascia 3: da 15 a 20.000 euro – tariffa  300 euro   (era 382) aumento del 18%

fascia 4: da 20 a 25.000 euro – tariffa  400 euro   (era 474) aumento del 16%

fascia 5: da 25 a 30.000 euro – tariffa  500 euro   (era 563) aumento del 15 %

fascia 6: oltre 30.000 euro- tariffa  600 euro   (era 700) aumento del 7%

L’ effetto atteso dall’Amministrazione è di 200.000 euro di risparmio su 4 mesi.

Convenzioni asili nido privati. Il Comune a fronte di n. 3 Convenzioni per quattro asili, erogherà un contributo diminuito di euro 15.000. Dal mese di settembre nei suddetti nidi, verrà applicata la retta concordata di euro 370 mensili per i soli residenti.

Convenzioni scuola per l’infanzia. Il Comune dichiara che  erogherà un contributo per le cinque scuole paritarie diminuito di euro 20.000 rispetto all’anno precedente.

MANOVRA FISCALE. Viene mantenuta una fascia di esenzione di € 10.000 sull’addizionale IRPEF che passa, oltre questa soglia, allo 0,80% dallo 0,65% relativo al 2012. L’IMU sulla seconda casa e sulle attività produttive e commerciali passa dallo 0,93% relativo al 2012 allo 0,98 per il 2013, così come aumentano dello 0,05 tutte le tariffe “agevolate”. Banche e probabilmente attività legate alle slot-machine (si sta verificando in merito) dallo 0,93 al massimo previsto dal decreto e cioè l’1,06.

Musei. Attesa, in merito a provvedimenti ancora in fase di studio, una maggiore entrata di 20.000 € (da 200.000 a 220.000).

Bookshop. Decisa l’internalizzazione del servizio dal 1.7.2013 con un’ipotesi di risparmio di 35.000€

Aler. L’intenzone dell’Amministrazione è quella di internalizzarne la gestione. L’effetto parziale per il 2013 è di un risparmio di 100.000€,  il completamento del processo è previsto dal 1.1.2014

Ponchielli previsto un risparmio di 50.000€, al Conservatorio pareggiato  verranno erogati 60.000€ in meno, 50.000 sulle convenzioni uso palestre, convenzioni in scadenza per gli impianti sportivi previsto un recupero di € 50.000.

Dalle verifiche sull’ICI arretrata si sono recuperati 400.000€

Personale dirigente. Viene dichiarato che la direzione generale entro metà giugno formulerà una proposta sul contenimento delle figure dirigenziali.

‘Nella fase attuale di grande disgregazione sociale – commentano i sindacati –  è determinante che l’Amministrazione comunale agisca per evitare che la condizione di povertà di persone e famiglie degeneri in disperazione e che ricerchi ed attui azioni di lotta alla povertà e alla emarginazione. Condizione indispensabile è quella della conferma del valore della solidarietà. Di conseguenza il Sindacato ribadisce il principio costituzionale della gradualità e della progressività, da applicare a qualsiasi tipo di prelievo nei confronti dei cittadini. Il sindacato è consapevole che il lungo periodo di crisi ha già trasformato l’assetto economico e sociale del territorio’.

‘Per questo le Comunità vanno supportate e vanno adottate politiche di orientamento e di accompagnamento per mantenere la speranza nel futuro e porre quindi le condizioni della ripresa. Le parole chiave di questa visione sono

– Accettare la sfida di investire a partire dalla scuola e dalla formazione per sfruttare ogni iniziativa del territorio;

– Avere il coraggio di dare protagonismo ai giovani per la realizzazione dei loro talenti

– Rifiutare la convinzione che la povertà sia una disgrazia privata, per attivare politiche di emancipazione e di pari opportunità’.

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