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Investito in bici: automobilista assolto, condotta corretta

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Assolto “perché il fatto non costituisce reato”. Questa la sentenza del giudice Pierpaolo Beluzzi, che ha ritenuto non responsabile Roberto Ranzetti, 28 anni, di Casalbuttano, del reato di omicidio colposo per la morte del ciclista che il 27 ottobre del 2010 aveva investito con la sua auto. In aula l’ingegner Giuseppe Manfredi, perito del pm, ha sostenuto di non aver evidenziato particolari responsabilità da parte dell’automobilista, che viaggiava nei limiti di velocità e che, per l’esperto, “per evitare l’impatto avrebbe dovuto tenere una condotta talmente prudenziale da essere inesigibile”. Lo stesso pm onorario Silvia Manfredi, al termine della sua requisitoria, ha chiesto l’assoluzione per l’imputato, difeso in aula dall’avvocato Luigi Gritti.
L’incidente mortale era accaduto in territorio di Casalbuttano, sulla Quinzanese. Vittima, Ion Strauneanu, 70enne romeno residente con la moglie in paese. L’uomo era stato investito poco dopo le 18 all’incrocio della provinciale 86 che porta a Belvedere. L’anziano era andato a trovare il figlio e stava attraversando la strada molto trafficata per raggiungere una stradina di campagna e tornare a casa. Improvvisamente era stato investito dalla Fiat Punto dell’imputato che proveniva da Cignone. L’automobilista se l’era trovato davanti all’improvviso e non era riuscito ad evitare l’impatto. Il ciclista era stato sbalzato dall’auto a venti metri ed era morto sul colpo. L’automobilista è stato assolto. Nella sua condotta di guida non sono state rilevate scorrettezze.

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