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Tre quartieri al voto, molti gli insoddisfatti Ecco chi si candida per guidare i comitati

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A tre anni dalla sperimentazione voluta dalla Giunta Perri, tre Comitati di Quartiere andranno al rinnovo nel prossimo fine settimana, sabato 15 e domenica 16 giugno. Sono l’Incrociatello – S. Ambrogio, il quartiere Po, lo Zaist. Il Cascinetto, come gli altri scaduto, ha rimandato le elezioni a settembre, per problemi organizzativi del suo presidente. Degli altri tre, due presidenti si ripresenteranno alle elezioni, mentre uno, Maurizio Fazzi del quartiere Zaist, passerà il testimone. Il bilancio della loro esperienze è stato illustrato ai consiglieri della commissione comunale Periferie venerdì scorso, davanti all’assessore Claudio Demicheli e al vicesindaco Roberto Nolli.

Un bilancio di luci ed ombre. Se Giancarlo Allegri (presidente uscente dell’Incrociatello) registra l’attenzione del Comune – 67 richieste (su 69 presentate) recepite;  39 delle quali con esito positivo –  non significa che tutto vada bene: ‘La considerazione finale del direttivo – ha detto – è di insoddisfazione per i risultati raggiunti finora. Auspichiamo che la voce dei cittadini possa essere ascoltata di più. Chiediamo al sindaco delle scelte in base alle priorità individuate’.  Una delle preoccupazioni è legata ai prossimi lavori per il raddoppio della ferrovia, tratto Cremona-Cavatigozzi.

Allo Zaist i problemi già più volte segnalati dal presidente uscente Maurizio Fazzi sono legati soprattutto alle bande di ragazzi che stazionano nelle aree  pubbliche, disturbano la quiete notturna, si ubriacano e danneggiano le strutture.  ‘Si sperava, con un’azione unitaria dei quartieri, del Comune e delle agenzie educative, di trovare una soluzione ai problemi del disagio giovanile. Ci rendiamo conto invece che si preferisce offrire servizi per i ragazzi agiati, intercettando solo marginalmente il disagio. Coloro che lo vivono in pieno sono abbandonati a se stessi; ci rendiamo conto che è un’impresa difficile, ma è doveroso occuparsi di chi ha problemi rispetto a chi non ne ha’. La chiusura del centro di aggregazione giovanile  e l’abbandono dell’educativa di strada ha lasciato degli strascichi: ‘Non possiamo lasciare gli oratori da soli’, ha detto Fazzi, aggiungendo tra gli altri problemi, la mancata consultazione del quartiere sul riordino delle corse dei bus.

Un quartiere che interagisce poco con il direttivo è quello descritto da Maria Luigia Bernuzzi, presidente del quartiere 10, viale Po e dintorni. Poca gente agli incontri organizzati su problemi concreti, ma tante lamentele. Persino le piantumazioni appena fatte dal Comune per rimpiazzare i platani tagliati ricevono più critiche che elogi: ‘Il quartiere aveva chiesto un intervento radicale, con riqualizione delle aiuole, della carreggiata, dei parcheggi, un intervento anche diluito negli anni. Adesso i residenti temono che tutto finirà con le piante. Aspettatevi – ha detto rivolta ai politici in commissione – di sentirvi rinfacciare che avete messo le piantine ma poi avete aumentato le rette delle scuole’. E poi ci sono problemi di gestione del comitato, come l’assenza di un budget per pagarsi almeno le spese di spedizione postale oltre che per il riscaldamento dei locali dove si svolgono le riunioni.

L’assessore Claudio Demicheli ha assicurato lo stanziamento di 10mila euro per queste spese nel prossimo bilancio, mentre il vicesindaco Nolli ha preso la palla al balzo per spiegare la differenza tra spese in conto capitale e correnti. ‘Voi rappresentanti dei quartieri – ha detto Nolli – dovreste essere i referenti dell’amministrazione con un occhio puntato sulle esigenze dei cittadini. Dovete essere rafforzati e non lasciati soli. I comitati sono partiti in modo un po’ naif,  come una sperimentazione che adesso occorre mettere a regime. Penso che si dovrebbero programmare degli incontri periodici tra Comune e presidenti per individuare 3 – 4 obiettivi da portare nel bilancio di previsione. Bisogna istituzionalizzare il rapporto Perri – comitati, se no si perde il filo, basti vedere che tra i residenti c’è chi vuole tutto e il contrario di tutto. Parafrasando  Kennedy, dobbiamo chiederci non quello che il Comune può fare per noi, ma quello che noi possiamo fare per il Comune’.

I NOMI DEI CANDIDATI AI DIRETTIVI DEI QUARTIERI

QUARTIERE ZAIST: Ardu Antonio, Cabrini Emilio Cesare,  Cauzzi Giorgio, Cella Claudio, Crisci Rinaldo, Crispo Francesco, Esposto Antonio, Ettari Guido, Lo Sasso Roberto, Pizzamiglio Giuseppe, Re’ Emanuele Ungari Paolo.

QUARTIERE PO: Bernuzzi Maria Luigia, Bessi Arnaldo, Binotti Giuseppe, Bocci Stefano, Derudas Pietro, Felloni Giancarlo, Maggio Maria Antonella, Pajerini Moreno, Viero Giuseppe.

QUARTIERE INCROCIATELLO: Allegri Giancarlo, Capelli Ubaldo, Fanti Alessandro, Ferrari Dante Roberto, Franzini Enzo, Lupi Maria Ester, Manfredini Adriano, Mauri Giovanni, Ongari Giovanna, Piacentini Giorgio, Sassi Antonio, Soregaroli Davide.

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