3 Commenti

Caso Kavarna, ancora nulla di fatto Il Comune prende tempo per decidere

evid-kavarna

Nella foto, l’incontro nella Sala Giunta di Palazzo comunale

Continua l’attesa per la decisione della Giunta sul rinnovo dell’affitto dei locali del Cascinetto al centro sociale Kavarna (in scadenza il 3 luglio). Un nuovo passaggio, per analizzare la vicenda, nel pomeriggio di giovedì: nella Sala Giunta di Palazzo comunale, il sindaco Oreste Perri ha incontrato Alessandro Rossini e Rosa Maria Grazia Tozzi, il presidente e la vice presidente del comitato di quartiere Cascinetto-Villetta-Concordia. Presenti, all’incontro, anche l’assessore alla Polizia Municipale Francesco Bordi, l’assessore ai Rapporti con le Periferie Claudio Demicheli, il consigliere comunale Gabriele Romani, il segretario generale Pasquale Criscuolo, il direttore generale Massimo Placchi, il Comandante della Polizia Locale Fabio Germanà Ballarino ed il capo di gabinetto del sindaco Walter Montini.

“Presidente e vice presidente del comitato di quartiere – si legge in una nota – hanno esposto ai rappresentanti dell’Amministrazione alcune criticità della zona riferite a vari ambiti quali la viabilità, il verde pubblico e la sicurezza. Un confronto dunque ad ampio raggio, che ha toccato tematiche diverse, nel corso del quale ci è soffermati anche sul rispetto delle regole da parte di tutti, presupposto indispensabile per una civile e pacifica convivenza”. In queste ultime parole viene sintetizzata la “questione Kavarna”, alla luce delle segnalazioni dei residenti di chiasso nelle serate dei week-end.

“Il Comune ci ha chiesto quali problematiche crea il Kavarana e noi abbiamo portato le opinioni del quartiere. Nessuno però ha mai detto che il centro sociale deve andar via, né il quartiere, né l’ho sentito dire da nessun partecipante alla riunione di oggi”. Così commenta l’incontro avuto in Comune il presidente del comitato di quartiere del Cascinetto Rossini. Difficile quantificare le lamentele che sono giunte da parte dei residenti, in quanto la Polizia Municipale dopo la mezzanotte non registra le chiamate.

Dunque il Comitato mantiene un atteggiamento morbido nei confronti del centro sociale. Rossini ha ribadito quanto già detto in commissione e cioè che è il rumore nelle ore serali e notturne, non altro quello che disturba la componente più anziana del quartiere. “Con i ragazzi del Kavarna c’è un dialogo in corso”, afferma Rossini. “Sono venuti da me anche ieri sera e hanno partecipato alle riunioni del Comitato”. Ora Rossini infomerà il resto del direttivo, mentre per l’assemblea di quartiere sarà convocata quando il comune avrà preso una decisione.

Una scelta fra lo “sfratto”, l’apertura di un bando per una manifestazione pubblica di interesse, o il rinnovo dell’affitto (magari temporaneo di un anno, ridefinendo le regole per arrivare a una soluzione) non è stata ancora fatta ufficialmente. Sembra, comunque, che la Giunta sia orientata proprio verso un rinnovo temporaneo.

Intanto, nella serata di sabato, iniziativa del Kavarna, con concerti al Cascinetto, “contro lo sfratto”.

Così si conclude la nota diramata dal Comune: “In base alle informazioni acquisite – ha assicurato il sindaco ringraziando i rappresentanti del comitato di quartiere per l’attenzione e l’impegno che mettono nel loro compito – la Giunta, che si riunisce il 3 luglio prossimo, verrà messa debitamente al corrente di quanto emerso nell’incontro di oggi pomeriggio. Si tratta di un passaggio indispensabile per una valutazione completa ed approfondita della situazione, in modo da contemperare le varie esigenze emerse”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Cieco e Sordo

    Un mese di panzanate.
    La verità è che tutti hanno paura di mandare via gli anarchici perchè sarebbero sempre in strada.

    Anzi già lo sono: scritte sui muri, manifestazioni, presidi, sotto al carcere, al mercato con il banchetto di libri, nelle piazze a volantinare, nei quartieri, contro gli sfratti, contro Casa Pound, contro la Lega, nelle feste del PD a criticare anche i democratici, denunciati per la Val Susa, qualcuno che se ne va in galera, chi lavora nel sociale.

    Certo hanno una bella costanza, povera Cremona… chi fa più politica in città sono i cosiddetti kavernicoli e non quelli seduti sulla sedia in un ufficio che vale 10 milioni di euro.

    Beh aumentano le tasse a tutti e aumentano anche gli affitti alle associazioni.
    Usurai e basta!!!!

    Tutto come prima, ma si sapeva già.

  • ma chi ha il coraggio,o meglio le palle,per mandarli via quelli?
    la legge come si sa,non è uguale per tutti!
    che devono decidere?o li si lascia lì aumentando l affitto,o se non vogliono,se ne vanno!che c è da pensare?

  • araba fenice

    Il rinnovo temporaneo è la soluzione migliore per scaricare la patata bollente sulla prossima amministrazione. E siccome questa sarà di sinistra (perché la destra a Cremona non la rivedremo per altri vent’anni almeno), ci terremo in eterno i kavarnikoli a prezzo di saldo.