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Cerimonia a ricordo dei caduti francesi del 1859 a Solferino

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foto di Roberto Caccialanza (@copyright)

foto di Roberto Caccialanza (@copyright)

Si è tenuta sabato mattina una solenne cerimonia dedicata ai soldati francesi deceduti  nella città di Cremona nei mesi seguenti la battaglia di San Martino e Solferino i cui resti riposano nell’Ossario presso il Cimitero Maggiore cittadino. All’evento hanno preso parte i corpi diplomatici, i sindaci dei comuni protagonisti dei fatti storici, le rappresentanze delle associazioni d’armi, dei popoli e dei vari paesi che hanno partecipato alla battaglia. L’evento, organizzato per il terzo anno consecutivo, è dovuto alla meritevole opera dell’Istituto per la storia del Risorgimento Italiano, sezione di Cremona, presieduto dal comm. Emanuele Bettini, in collaborazione con l’Istituto del Nastro Azzurro fra decorati al Valor Militare, che ha come presidente Claudio Mantovani. Alla cerimonia, che ha avuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, erano presenti i consoli generali di Francia, Joel Meyer, di Grecia, George Papadopoulos, di Croazia, Ivan Dani Marsan e  la viceconsole di Polonia Zuzanna Schepf-Kolacz. Pur non essendo presenti per impegni inderogabili, hanno aderito alla manifestazione i consoli generali d’Austria, Sigrid Berka e  Ungheria, Istvan Manno. All’edizione di quest’anno hanno partecipato i delegati delle comunità e delle popolazioni che erano state coinvolte nei combattimenti della seconda guerra d’Indipendenza: c’erano rappresentanti della comunità croata di Milano, della Comunità Ellenica di Brescia e Cremona (con il presidente Costantino Buzalis), della Comunità Ellenica di Milano, della comunità polacca. Accanto al gonfalone della città di Cremona, che svolse in modo amorevole il compito di città ospedaliera, c’erano quelli di dei comuni di Solferino, Desenzano, Bedizzole, Cavriana, Medole e Castiglione delle Stiviere con i rispettivi sindaci che indossavano la fascia tricolore. Presenti il vice presidente della Società di Solferino e San Martino, Giorgio Colletto, la massima autorità in Italia in materia di Ossari di epoca risorgimentale e Marco Baratto, delegato generale per l’Italia Souvenir Français. Aveva dato la propria adesione pure Mario Eichta della Croce Nera Austriaca. In rappresentanza dell’esercito francese: il colonnello della Nato Daniel Zouggari.

La cerimonia ha avuto inizio con l’alzabandiera e con l’ esecuzione dell’inno nazionale italiano e dell’inno europeo presso il monumento “Altare della Vittoria” presso il quale  è stata  celebrata la messa in suffragio dei caduti dal vicario generale della diocesi, mons. Mario Marchesi. In seguito, si è formato il corteo d’onore che si è recato al monumento- ossario dove giacciono i resti dei soldati francesi, alcune centinaia, venuti per cure nella città di Cremona dopo essere stati feriti nei sanguinosi combattimenti di Solferino, avvenuta il 24 giugno 1859, e qui morti in conseguenza della gravità delle ferite stesse. Con il loro valore  ed il loro sacrificio contribuirono alla creazione del Regno d’Italia.

La città volle ricordarli dedicando loro un monumento perenne; gli Istituti per il Risorgimento e del Nastro Azzurro ne vogliono tenere viva la memoria.

Dopo la deposizione delle corone di alloro ci sono stati gli interventi delle autorità. Si sono susseguiti, nell’ordine: il generale di Brigata Antonio Pennino, comandante militare “Esercito Lombardia”, che, tra l’altro, ha portato i saluti del generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano Capo di Stato Maggiore; il console generale di Francia Joel Meyer che ha ricordato in breve gli avvenimenti; Emilia Giordano, vice prefetto vicario; Oreste Perri che ha tenuto un significativo e commosso discorso.

La manifestazione è stata accompagnata dalla fanfara dei Bersaglieri “Triboldi” diretta dal maestro Marco Nolli.

Angelo Locatelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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