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Prima scuola italiana per piloti disabili Il progetto decolla dal Fly-in di Cremona

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La storia di Marco Cherubini, giovane di Seniga con disabilità fisica a seguito di un incidente stradale, e dell’associazione di piloti disabili Baroni Rotti alla terza edizione dello Stradivari Fly-in, meeting internazionale per l’aviazione storica e sportiva organizzato dall’Aero Club di Cremona. Un progetto importante e innovativo che parte dall’aeroporto del Migliaro: costituire la prima scuola italiana per dare la possibilità a persone con handicap fisici di conseguire la licenza di piloti privati. Lo hanno presentato il presidente dell’Aero Club Angelo Castagna e dal vicepresidente Paolo Capellini, nel corso di una conferenza stampa in Comune alla presenza del sindaco Perri, del Prefetto, del presidente del consiglio provinciale Ghidotti e degli assessori del Comune De Bona e Zanibelli.

ABBATTERE LE BARRIERE DEL CIELO

L’associazione Baroni Rotti, formata da piloti disabili di aerei ultraleggeri, si è fatta promotrice del progetto per la qualifica di pilota privato da parte di disabili fisici e l’Aero Club di Cremona ha immediatamente accolto questo appello. In Italia, infatti, contrariamente a quanto succede negli altri paesi del mondo, una persona portatore di handicap può solo volare con ultraleggeri, non con aerei omologati. Il club del Migliaro ha allora deciso di mettere a disposizione un aeromobile della flotta, Piper Pa 28, da allestire con le necessarie modifiche per un pilota con disabilità. Partecipa al progetto anche l’Associazione Zonta Club che ha organizzato una lotteria finalizzata alla raccolta fondi per finanziare l’iniziativa. “Vogliamo formare la prima scuola per piloti disabili – ha spiegato il presidente Castagna – Ciò aprirebbe una strada per queste persone anche dal punto di vista lavorativo, consentendo loro di intraprendere la carriera da piloti”. “In tutto il mondo le persone con handicap possono volare – ha detto Marco Cherubini della pattuglia di velicoli ultraleggeri We Fly Team – In Italia no. Questo è il nostro sogno. Le macchine ultraleggere sono limitate. Ho fatto di tutto per conseguire il brevetto da pilota privato. Ho superato le prove teoriche e fatto le visite necessarie, ma non sono stato ritenuto idoneo da un punto di vista motorio. Sono andato al Ministero della Salute a dire che solo nel nostro paese ci sono questi limiti. Ora, un Istituto per visite mediche francese si è reso disponibile a vedere se posso o non posso volare. E, con il loro benestare, in base ad accordi europei, l’Italia non potrà dirmi di no”.

POLEMICA CON LA PROVINCIA

“La terza edizione dello Fly-in – ha esordito il sindaco Perri – è un prestigio per la città, per quanto riguarda il turismo, la solidarietà e lo sport”. “Una grande risorsa l’aeroporto del Migliaro – il commento del Prefetto Tancredi Bruno di Clarafond – Sono stato sui velivoli quando il Po è uscito dagli argini. Il volo è molto utile in situazioni di emergenza. Necessario anche il lavoro dei radioamatori, importanti quando mancano le telecomunicazioni”.
“Momenti di passione per il volo, di sport, di cultura e di eventi con finalità sociale. Questa è la terza edizione del Fly-in – ha dichiarato il presidente Castagna – Un’edizione importante perché testimonia il risultato positivo della contrapposizione con l’amministrazione provinciale”.  Il riferimento è alla gara per la gestione dell’aeroporto (agosto 2012) con una prima assegnazione saltata (alla Ifa di Milano) per un vizio di forma, un paventato ricorso al Tar da parte dell’Aero Club e l’aggiudicazione da parte del gruppo del Migliaro per un nuovo canone di 68mila euro all’anno. “Con il Fondo Eridano – ha spiegato Castagna – L’Aero Club, oltre ai 68mila euro, deve sborsarne 14mila. La questione economica con la Provincia non è chiusa e di certo non è agevolante”.
“Hanno mandato me perché non sono della Giunta – ha risposto Ghidotti – Mi auguro che i rapporti riprendano e la mia presenza qui è significativa in questo senso”.

PROGRAMMA DEL FLY-IN

Oltre all’iniziativa dei Baroni Rotti, la gara di paracadutismo sportivo in caduta libera a 4 elementi e tracking (sabato dalle 10 alle 17) e l’esibizione dei velivoli all’Aero Club del Migliaro (sabato dalle 17.30).

Venerdì 5 luglio

15 arrivo velivoli e registrazione partecipanti
20 happy hour nel cortile del Museo Civico Ala Ponzone

Sabato 16 luglio

10.15 audizione di un violino Stradivari con saluto del sindaco e dell’assessore al Turismo
11 visita alla Pinacoteca e al Museo Stradivariano
12 visita del centro cittadino
13 pranzo al ristorante dell’Aeroporto

15 gita facoltativa in bicicletta lungo il percorso ciclabile adiacente il canale Naviglio
17 conclusione gare paracadutismo Sky Team Cremona
17.10 presentazione progetto ‘Baroni Rotti’ conseguimento licenza PPL
17.30 esibizione We Fly team, Blue Voltige e Boredom Fighter
20.30 serata con cena e spettacolo musicale al ristorante dell’Aeroporto

Domenica 7 luglio

10 partenze dei velivoli

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