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Premio Zanibelli presentato al Senato "Grande cremonese"

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La letteratura come motore culturale per la discussione e il progresso del Welfare sanitario. Potrebbe essere questo il messaggio che accompagna la nascita del Premio Leggi in Salute “Angelo Zanibelli” presentato al Senato nei giorni scorsi ad un folto pubblico e alla presenza, di personaggi di rilievo e dei famigliari di Angelo tra cui Matteo che ha egregiamente delineato la figura del padre. Alla presentazione – moderata dal giornalista Antonio Polito – erano presenti anche il Segretario provinciale dell’Udc Giuseppe Trespidi e Albino Gorini.
“Zanibelli, già Direttore Comunicazione e Relazioni Istituzionali di Sanofi Italia, un professionista che si è speso in prima persona per favorire lo sviluppo di progetti e iniziative tese a migliorare l’efficacia e l’efficienza del sistema della salute e l’offerta ai cittadini” si legge nella nota stampa di Sanofi.
“Angelo Zanibelli ha rappresentato una figura chiave nel panorama della sanità italiana, facendosi portavoce, con convinzione, di un nuovo corso per l’industria farmaceutica”, ha sottolineato Daniel Lapeyre, Presidente di Sanofi Italia. “Per lui un’industria farmaceutica moderna non deve operare solamente nella ricerca di nuovi farmaci per offrire risposte ai bisogni non soddisfatti delle persone, ma si deve proporre di rappresentare un «volano» per unire i vari attori del Sistema Salute – Istituzioni, operatori sanitari, società scientifiche, associazioni dei pazienti, organizzazioni non governative – al fine di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini. Zanibelli ha saputo interpretare e condividere in modo unico i valori fondanti di un’industria farmaceutica come Sanofi. Sono questi valori che hanno permesso a Sanofi di diventare un Gruppo leader mondiale e che continuano a vivere nella nostra azienda”.
Arturo Zanni, Amministratore Delegato di Sanofi Italia, ha proseguito: “Siamo particolarmente orgogliosi di portare avanti un’iniziativa di questo tipo, che rappresenta un ulteriore tassello dell’impegno di Sanofi quale azienda responsabile, inserita nella comunità in cui opera. Zanibelli ci ha mostrato che il benessere collettivo è il risultato dell’impegno di molteplici attori sociali, capaci di «fare rete» per contribuire alla costruzione di un circolo virtuoso per l’intero Sistema Paese, con il comune intento di mettere la persona e i suoi bisogni al centro”.
Pier Ferdinando Casini ha ricordato Zanibelli per la sua passione per la politica alla quale ha dedicato la sua intelligenza, la sua umanità e la sua concretezza: il suo modo di concepire la politica e sul come realizzarla andava fuori dagli schemi classici, andava subito al nocciolo del problema, non era un attendista, amava l’azione. Franco Marini e Gianni Letta, che con Angelo hanno avuto una lunga conoscenza, insieme alla sua figura hanno anche tratteggiato l’assonanza che aveva con quella del padre Amos.
“Ritengo che per la città di Cremona ed i suoi abitanti – conclude Trespidi – sia un onore potersi vantare di aver avuto un concittadino che ha dato e sta dando lustro con i riconoscimenti pubblici che a livello nazionale che gli vengono tributati”.

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