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Cr-Mn, l'attacco di Coldiretti: inutile serpente di asfalto

autostrada

“Il territorio fra Mantova e Cremona è ormai una ragnatela di asfalto che collega tutti i centri maggiori e secondari di quella zona. Non credo proprio serva un’altra autostrada”: così Ettore Prandini, Presidente della Coldiretti Lombardia boccia il progetto della nuova arteria che la Regione Lombardia vuole costruire fra le due province e sulla quale lo stesso assessore regionale all’agricoltura Gianni Fava ha espresso il proprio parere contrario.

“Il rapporto costi benefici – conferma Prandini – non mi pare così equilibrato considerando la diminuzione generale del traffico sulle autostrade, l’ennesima cancellazione di suolo agricolo verde e la spesa di costruzione che, in un periodo economico come questo, non pare proprio il caso di sostenere. Se quelle risorse ci sono meglio investirle in progetti che diano vero rilancio alle aziende di tutti i settori e sostegno alle famiglie”.

Il piano della Mantova-Cremona prevede un costo di oltre 756 milioni di euro per 60 chilometri di tracciato principale con carreggiate a 2 corsie e altri 21,6 di strade secondarie, per un totale di quasi 82 chilometri. In pratica – spiega la Coldiretti Lombardia – costerebbe più di 9 milioni di euro (quasi 18 miliardi delle vecchie lire) per ogni chilometro di asfalto.

“Non capisco dove sia il valore strategico di questo ennesimo serpente di cemento e bitume – conclude Prandini – infatti non aggiunge quasi nulla ai collegamenti che già ci sono visto che si tratta di un territorio racchiuso fra 4 autostrade, la A4 Milano- Brescia, la A22 per il Brennero, la A1 Milano-Bologna e la A21 Piacenza-Cremona-Brescia. Di grandi opere ce ne sono fin troppe e non è che per dimostrare quanto si è bravi bisogna farne la collezione. Le autostrade non sono medaglie al merito”.

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Commenti
  • Quaqquaraqquà

    Si vede che questo Prandini è documentato e percorre quotidianamente il tratto da Cremona a Mantova….dice anche che sarebbe meglio spendere per opere che diano rilancio alle aziende….e quali se non l’autostrada? Attorno ad ogni casello e su ogni arteria sorgono centinaia di aziende, i costi di trasporto vengono abbattuti…ma Prandini tutto questo non lo sa, gira con l’autista e il suo lavoro è sparare minchiate ogni giorno, un po’ qua e un po’ là…
    In un Paese serio l’autostrada sarebbe già costruita ed inaugurata, qui siamo ancora al ragionare se l’opera serve o no, e poi ci chiediamo come fare a far ripartire l’economia…con queste teste non partirà mai più, l’unica economia che funziona è quella del loro portafoglio!

    • Ernesto

      La nostra regione è già satura di cemento e autostrade, realizzate dalle solite lobby politico-mafiose ! Altro che rinascita economica.

      • Cesare

        Il cronoprogramma dell’opera inserito nel progetto definitivo dell’autostrada Cr-Mn, che ha una lunghezza complessiva di 59,12 Km, prevede che venga realizzata in quattro tratte ed in tre distinte fasi con i seguenti tempi di realizzazione: la prima fase nel 2012 (questa fase è stata disattesa completamente in quanto l’iter approvativo è ancora in corso), la seconda nel 2026 e l’ultima nel 2032. Il nuovo cronoprogramma dell’opera annunciato a mezzo stampa, prevede ora la realizzazione nella 1^ fase di due sub lotti di complessivi 14 km a fronte di un impegno precedente che prevedeva la realizzazione nella prima fase di una tratta di complessivi 35 km (vedi progetto definitivo sottoposto a VIA). Tutto ciò a fronte di un piano finanziario ancora in fase di definizione
        La Giunta Regionale che ha sempre rifiutato la logica di realizzare questo progetto a piccoli lotti senza la certezza del suo finanziamento e del suo completamento, ora, sconfessando sé stessa, si accinge ad approvare la 1^ fase di lavori che consta di due sub lotti di complessivi 14 km. Il costo dell’intera opera è pari a circa 1.100 milioni di euro, di cui 108 milioni a carico della Regione Lombardia, che verrebbero erogati, sulla base degli stati d’avanzamento lavori, nella prima fase di realizzazione dei due citati sub lotti dal costo complessivo di circa 200 milioni di euro. Con quali garanzie circa la certezza del completamento dell’opera la regione si appresta ad avallare questa modalità di realizzazione del progetto, concedendo il previsto contributo di 108 milioni di euro di soldi pubblici?
        In proposito, inoltre, è solo il caso di sottolineare come la Regione Lombardia si indebiterà quest’anno per oltre 2 miliardi e 450 milioni di euro.
        Questo l’importo del mutuo, previsto dalla legge regionale di bilancio 2013, che verrà acceso a copertura di tutti gli investimenti pregressi il cui finanziamento è stato fino ad oggi garantito dalla gestione dei flussi di cassa. Se vuole le posso fornire altre informazioni, così potrà farsi un’idea più completa sull’argomento.

        • Cesare

          Mi scuso per l’errore, ma il mio commento voleva essere di risposta al secondo commento e non a questo.

  • emanuele

    Dire “non serve” è un’idiozia, il collegamento stradale con mantova attualmente è vergognoso, per manutenzione, traffico e tempi di percorrenza; chi lo nega non percorre quella strada. Che possa non essere la priorità ok, ma piuttosto ditelo che il motivo è uno solo: i soldi non ci sono. Sarebbe molto più credibile.

    • Cesare

      Mai sentito parlare di consumo di suolo, di cambiamenti climatici, di sovranità alimentare, di inquinamento atmosferico? Tutte problematiche che ci riguardano direttamente ed in modo drammatico, e dei quali siamo tutti responsabili con i nostri atti e le nostre scelte.Pensi che si potrebbe andare da mantova a milano, in treno, in una sola ora con il potenziamento della linea ferroviaria attuale e con un investimento di gran lunga inferiore rispetto al costo dell’autostrada Cr-Mn che ci costerebbe 1100 milioni di euro. Salveremmo così centinaia di aziende agricole di qualità che verrebbero distrutte, oltre tremila ettari di suolo agricolo e toglieremmo inquinamento dall’aria e traffico dalle strade. L’autostrada, invece, porterebbe nuovo traffico ed inquinamento senza risolvere, ma aggravandoli, i problemi della viabilità ordinaria.

      • emanuele

        tutto vero, ma Cremona soffre ormai da troppo tempo il problema della mancanza di adeguate infrastrutture, e purtroppo ancora oggi le aziende valutano prima il trasporto su gomma. Sono un pendolare Trenord e so bene quali potrebbero essere i miglioramenti di un potenziamento della linea ferroviaria, ma se è già difficile raddoppiare la linea a Cavatigozzi….figuriamoci…

  • Marco

    l’autostrada serve,sicuramente toglierà traffico e introiti a attività legate agli utenti della vecchia tratta,ma non dobbiamo perdere anche questo treno o città come piacenza (nei cartelli autostradali viene citata cremona no!!) continueranno a farci le scarpe.Un aereoporto che serva al trasporto persone e merci no?scusate piacenza lo farà prima di noi…

  • topastrofly

    Leggere le dichiarazioni dell’assessore lascia veramente di stucco, manca iil coraggio x dire che, come al solito non si possono toccare gli interessi della lobby degli agricoltori latifondisti( terreni da espropriare) anzi invoca il risparmio di risorse; proprio nn ritiene che da un settore che perennemente invoca risorse x ogni evento meteo avverso vengano assorbite molte risorse?
    Come fa a dimenticare poi il mare di mais che si allarga sempre piu’ in regione e che gli ecomostri a biogas, largamente finanziati, si mangiano ogni anno ? ed i danni alle strade e l’intralcio al traffico che i trattori con rimorchi stracarichi di trinciato( che non pagano nemmeno la tassa che i veicoli eccezionali versano a scopo di indennizzo )che viaggiano giorno e notte, consumando ettolitri di gasolio agricolo ( costa meno xche’ serve x lavorare i terreni… gli altri autisti si arrangino..) su tutte le arterie piccole e grandi senza che il suo assessorato versi un euro di risarcimento ai comuni che si ritrovano strade indecenti e cittadini arrabbiati?
    Forse meno demagogia e una rimozione coraggiosa di alcuni privilegi farebbero davvero
    crescere e competere al meglio il settore che gode ancora, lo ribadisco di molta assistenza da parte dello stato.

  • Rosa

    Mentre in Francia il suolo agricolo è considerato intoccabile, qualcosa da salvaguardare sempre per il bene del Paese, in Italia può essere inquinato, cementificato, asfaltato, solo perché così si creano grandi infrastrutture, non importa se utili o meno. Come l’edilizia continua a sottrarre suolo, nonostante l’abbondanza di case sfitte, allo stesso modo chi vuole le autostrade, neppure si chiede se il traffico attuale è diminuito o meno con la chiusura di tante industrie.

  • Operatore Ecologico

    Aeroporto??ma siamo sicuri di quello che si dice??più della metà degli aeroporti italiani autorizzati ad operare per passeggeri/merce sono in rosso se non già chiusi….un esempio ottimo della situazione è lo scalo di Montichiari a non più 30 km dalla città..Poi va beh sia Cremona che Piacenza nel raggio di 100km hanno Orio al Serio, Linate, Verona, Parma……