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Vicepresidente Regione all'Ospedale "A Cremona 4milioni per strutture"

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foto Sessa

Mario Mantovani, vicepresidente della Regione Lombardia e assessore alla Salute (Pdl), in visita all’ospedale di Cremona. Dopo un tour nei vari reparti, ha parlato nella sala magna del presidio cremonese all’incontro dal titolo ‘Come cambia la sanità lombarda, verso la riforma del sistema sanitario lombardo’. In sala, il sindaco di Cremona Oreste Perri, il presidente della Provincia Massimiliano Salini, accanto alla direttrice generale dell’Azienda Ospedaliera di Cremona Simona Mariani a fare gli onori di casa. Al tavolo anche il consigliere regionale Pdl Carlo Malvezzi. Al tavolo anche il presidente dell’ordine dei medici di Cremona Gianfranco Lima e il presidente dell’Ipasvi cremonese Enrico Marsella.

“Sono lieto di aver potuto visitare questa struttura ospedaliera di cui ho notizie positive – ha detto il vicepresidente Mantovani -Prima di arrivare ho avuto l’opportunità di poter visitare il vostro stupendo museo del violino e spero che un’esposizione così straordinaria possa diventare una tappa del percorso culturale dell’Expo”.

“Vado via contento e soddisfatto da una provincia considerata minore – ha proseguito Mantovani – Sono contento perché qui ho visto uno spaccato della buona sanità lombarda. Ho visto le tecnologie e l’entusiasmo”, ha proseguito l’assessore, citando uno a uno i primari cremonesi incontrati nel tour. “La salute è molto più del conto in banca – ha dichiarato – La buona sanità è fatta degli uomini e dalle donne che vi lavorano. L’ho visto qui a Cremona”

“Stamattina sono stato dal Ministro – ha proseguito Mantovani – La sanità lombarda è la migliore, le ho detto, quando fate i tagli non li fate in Lombardia. Mi ha detto che non ci saranno più tagli lineari”.

“Nei pochi mesi dall’insediamento ho eliminato un po’ di doppioni – ha detto il vicepresidente – Ho già messo a disposizione la stabilizzazione di 1.453 operatori sanitari, anche se vanno affrontati l’estensione e l’abuso della legge 104. In più abbiamo deliberato 3 milioni e 700mila euro a Cremona per adeguamenti strutturali ed acquisto di apparecchiature rispondenti agli standard di qualità clinica e diagnostica e fondi ci saranno per le liste d’attesa”.

Nell’intervento di Mario Mantovani anche l’attenzione alla chiarezza e alla trasparenza dei conti delle aziende sanitarie, il tema della cronicità e quello della pediatria per bambini figli di genitori non in regola (“Non posso dire che un bambino è diverso da un altro. La salute non guarda al fatto che un piccolo sia regolare o irregolare”). Un piccolo accenno all’ipotesi accorpamento (“Sono per il rispetto del territorio”).

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GLI ALTRI INTERVENTI

“La presenza di Mario Mantovani qui – ha esordito il sindaco Oreste Perri – è importante per il territorio in un periodo in cui la Regione è molto presente a Cremona con il presidente Maroni e gli assessori Cappellini e Fava. Anche quando non ci sono investimenti, la Regione continua ad investire sulla sanità e questo è fondamentale. Per quanto riguarda il sistema sanitario, credo sia importante la sinergia tra i vari enti, ospedali, medici di famiglia, asl. Come fondamentali sono i percorsi di prevenzione e formazione nelle scuole. Il diritto alla salute deve essere un diritto di cui non possiamo fare a meno, nessuno di noi. E qui non c’è solo la cura al corpo, ma la cura alla persona”.

A seguire il contributo del presidente della Provincia Massimiliano Salini: “Non bisogna aver vergogna di attribuire alla politica ci ho che è: un luogo di sintesi dove ci si assume la responsabilità di prendere la decisione. Il modello lombardo sanitario è un modello vincente, ma non vincente. Un modello vincente è quello riformabile e adattabile nel tempo alle esigenze del paziente. Condividere con le persone il bisogno significa farlo proprio e innamorarsi della possibilità di rispondere”.

“Gratificante per questa azienda poterti averti in giro per l’ospedale e poterti far conoscere le nostre eccellenze – ha detto il direttore generale Simona Mariani, rivolgendosi a Mantovani – Sinergia con le istituzioni e con le altre realtà sanitarie, pazienti al centro dell’attenzione e operatori al centro dell’organizzazione sono le nostre parole d’ordine”, ha proseguito la direttrice generale spiegando, poi, le varie caratteristiche dell’Azienda Ospedaliera. Una rete di strutture quella di Cremona che insieme all’ospedale di Oglio Po, al presidio di Crema e Rivolta d’Adda, a tre case di cura accreditate, a sette strutture sanitarie ambulatoriali private e a tre centri medico sportivi privati, oltre ai servizi di neuropsichiatria infantile, psichiatria, RSA, area disabili, centri diurni integrati e strutture sociosanitarie per le dipendenze, garantisce una risposta qualificata al bisogno di salute di un bacino di utenza composto da oltre 365mila persone, distribuite in 115 comuni.

“Rongrazio Mario per aver risposto al mio insistente invito – ha concluso Malvezzi – La salute non è solo cura medica e infermieristica, ma è cura alla persona. A Cremona c’è questa attenzione, valorizziamola. Teniamone conto al momento della riforma sanitaria. E’ un patrimonio questo che non si deve disperdere”.

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