Ultim'ora
4 Commenti

Bus, gli autisti di Usb "Non venderemo i biglietti a bordo"

Gli autisti del sindacato Usb giudicano insufficienti le modifiche annunciate, per settembre, da Km e dall’assessore Francesco Zanibelli. “Prendiamo atto – si legge in un comunicato firmato da Yuri Brocchieri – che solo da settembre ritorneranno le circolari 5 e 15. E la 4? Ci mancherebbe che non tornassero le cose alla normalità, ma constatiamo che le correzioni che si decantavano a chiacchiere in tempi brevi di fatto non ci sono ancora. Le modifiche devono avvenire da subito. Un Comune che si dice interessato a risolvere i problemi della gente lo fa da subito invece di continuare coi disagi  soprattutto agli anziani e con chi deve lavorare in questo periodo di caldo torrido e con passeggeri costretti ad aspettare a lungo la coincidenza con un altro autobus. Gli utenti, mi riferiscono, si sentono offesi da questo atteggiamento del Comune. Ci si fa vanto di essere la città della musica e dello sport e poi quando arrivano i turisti restano spaesati da un trasporto pubblico difficile da comprendere.

Perché non tornare al vecchio sistema da subito? A settembre eravamo capaci tutti”.

Brocchieri torna poi sulla questione delle presunte offese da cui si sarebbe sentito colpito l’assessore Zanibelli durante il confronto al quartiere Po: “Il mio intervento è stato sì deciso e molto tecnico, visti i 16 anni di esperienza di settore, ma senza offendere nessuno. Da parte del mio sindacato non c’è alcun interesse a strumentalizzare la situazione. Il nostro obiettivo è soddisfare le richieste che ci sono pervenute. E’ ovvio che si critica quando c’è da criticare, tanto è vero che per quanto concerne il percorso del Boschetto nessuno ha avuto da ridire. Collaboriamo se anche dall’altra parte vediamo disponibilità a fare un passo indietro. Poi le assemblee di quartiere sarebbero dovute avvenire prima dell’entrata in vigore del piano estivo e non dopo, a danno avvenuto.

Per quanto concerne la vendita dei biglietti a bordo è senz’altro positiva, ma solo attraverso le macchinette (che su alcune vetture già ci sono) perché la vendita da parte degli autisti urbani non può avvenire per due motivi: primo, per ragioni di sicurezza e, secondo, per i tempi di percorrenza. Inoltre già in diverse assemblee gli autisti avevano votato contro la vendita dei biglietti. Non escludo che, nel breve periodo, ci possano essere, da parte nostra, altre azioni di protesta”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti