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Nidi comunali, ok al fondo da 120mila euro Benefici per circa un terzo degli iscritti Contributi fra i mille e i 2mila eurot

nido

C’è il via libera all’utilizzo di un fondo di 120.000 euro, reperito nell’ambito delle assegnazioni di Bilancio 2013 al Settore Politiche Sociali, a sostegno delle tariffe dovute dalle famiglie con figli che frequentano gli asili nido comunali. L’ok è arrivato in mattinata, in Giunta, su proposta dell’Assessore Politiche Educative Jane Alquati e dell’Assessore alle Politiche Sociali Luigi Amore. “Parere favorevole – viene evidenziato da nota diramata da Palazzo comunale – è stato espresso anche sull’ipotesi dei criteri e delle modalità di calcolo presentati. Il sostegno sarà destinato a famiglie con reddito ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) inferiore ai 18.000,00 costituite da genitori entrambi lavoratori o da nuclei monogetoriali. I contributi verranno assegnati in base a punteggi che terranno inoltre conto della presenza di figli minori in famiglia e di altri figli che già frequentano l’asilo nido”.

 

Amore

“Come sottolineano gli assessore Jane Alquati e Luigi Amore – si legge ancora – si tratta di una bozza di lavoro emersa a seguito di un incontro con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, tenutosi il 30 luglio scorso, che si sono già espressi favorevolmente in merito alla tipologia dei fruitori. Tale bozza verrà ora inviata ai sindacati per recepire le loro osservazioni. Al termine del confronto, la Giunta provvederà a formalizzare criteri e modalità di assegnazione dei contributi attraverso un’apposita delibera. Già a partire da oggi i nuclei famigliari interessati, circa una sessantina tra vecchi e nuovi iscritti, verranno contattati per metterli al corrente della possibilità di ottenere riduzioni sulle tariffe. Da una primo calcolo effettuato dagli uffici del Settore Politiche Educative, i beneficiari potrebbero arrivare circa ad un terzo degli iscritti, e i contributi variare tra i mille e duemila euro all’anno per ogni famiglia”.

 

Alquati

“E’ questo l’inizio di un percorso di lavoro di condivisione con le parti sociali – dichiara al riguardo l’assessore Luigi Amore – che si concluderà a settembre, quando la Giunta approverà la delibera che stabilirà in maniera definitiva entità di quote e contributi”.

“La decisione presa – afferma l’assessore Jane Alquati – è perfettamente in linea con i criteri definiti dal Regolamento dei servizi educativi per l’infanzia. Con il percorso formalizzato nella seduta di Giunta di oggi procediamo convinti nell’ottica di favorire, affiancare e sostenere le famiglie nel proprio ruolo educativo e formativo, realizzando un sistema efficiente e qualificato di servizi all’infanzia, strutturato nei contenuti, flessibile in relazione ai mutevoli contesti sociali, connotato da un assetto organizzativo innovativo, attento alle diverse realtà familiari, in base alle quali vanno naturalmente disciplinati modalità di accesso e frequenza. L’Amministrazione sta dimostrando di prestare attenzione ai bisogni reali delle famiglie, assicurando i servizi a coloro che ne hanno effettivamente bisogno”.

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