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28enne di Pieve d'urgenza in sala parto, ma il bimbo è morto

ospedale

Evento tragico per una famiglia cremonese all’ospedale di Asola. Ieri pomeriggio una 28enne di Pieve San Giacomo, Sara Baldo, originaria di Verona, ha partorito, ma il suo bambino era morto.  La mamma si era presentata qualche giorno prima rispetto alla data prevista per la nascita: aveva dolori al ventre che potevano essere scambiati per dolori da travaglio. C’è stato subito il ricovero in Ostetricia, ma due ore dopo la situazione è precipitata. La 28enne è stata portata d’urgenza in sala parto per un cesareo, ma il bimbo è stato estratto dall’utero senza vita. Disperati i familiari della donna, a cominciare dal marito Carmine Bergantino, 27 anni, benzinaio, rimasto senza lavoro. Giuseppe, 54 anni, padre di Carmine, se l’è presa con i medici, e ha chiamato i carabinieri. Quando i militari si sono presentati in ospedale hanno parlato con i familiari e chiesto al reparto una copia della cartella clinica. Intanto la madre del bimbo è stata sottoposta ad un secondo intervento per una sopraggiunta emorragia e trasferita al Carlo Poma di Mantova. Il magistrato, intanto, ha disposto l’autopsia sul corpo del bambino. La famiglia vuole sia fatta chiarezza su quanto accaduto.

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