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Teleriscaldamento malfunzionante, Aem: 1.500 euro in cinque giorni altrimenti distacco e vie legali

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Teleriscaldamento malfunzionante. Continua a far discutere la vicenda delle bollette salatissime nelle case popolari di via Divisione Acqui (Borgo Loreto). Qualche giorno fa l’ammissione da parte del Comune dell’esistenza di problemi tecnici nel sistema e l’individuazione di settembre come data ultima per le necessarie verifiche e l’assegnazione delle cifre da pagare (con eventuali rimborsi) – leggi l’articolo. Un problema, quello di via Divisione Acqui, dovuto a dispersioni di calore, difficoltà di calcolo dei consumi e malfunzionamenti dell’impianto. Ecco l’avviso di ingiunzione da parte di Aem che una famiglia ha ricevuto il 24 luglio.
“(…) Aem Gestioni srl di Cremona – si legge nel documento firmato dall’avvocato Raffaele Gagliardi – in persona del suo procuratore speciale Enrico Ferrari, mi ha incaricato di chiederle l’immediato pagamento del complessivo importo di 1.474,21 euro per mancato pagamento delle fatture emesse dalla mia assistita a seguito dell’avvenuta erogazione del servizio di teleriscaldamento ed acqua sanitaria, oltre che delle spese legali ad oggi maturate. In ragione di ciò con la presente Aem Gestioni srl, mio tramite, le intima il pagamento immediato dell’importo succitato oltre che delle spese legali maturate, sin d’ora presente ove ciò non avvenisse nel termine perentorio di giorni cinque dal ricevimento della presente, assumere tutte le iniziative, anche di carattere giudiziale, volte ad interrompere la fornitura e per agire per il recupero del credito maturato con aggravio di spese a suo carico”.
Coloro che hanno ricevuto l’ingiunzione (sono in tutto tre i nuclei che si sono fatti avanti) hanno già impugnato la lettera: “Ci danno cinque giorni di tempo per pagare una cifra senza specificare a cosa corrisponda”, spiegano i residenti. Notizia fresca, pare che altri nuclei familiari abbiano ricevuto un’ingiunzione da Padania Acque anche per quanto riguarda il pagamento dell’acqua calda. “Non capiamo perché l’assessore abbia detto che si sarebbe mosso per una risoluzione e poi continuano ad essere recapitate le ingiunzioni – lamenta Filippo Locatelli, residente di via Divisione Acqui – Hanno ammesso che ci sono problemi tecnici e Aem minaccia vie legali? Noi non abbiamo detto di non voler pagare, ma di voler pagare il giusto. Non possiamo spendere mille euro di teleriscaldamento quando quest’inverno con la stufetta arrivavamo a 18 gradi in casa. Oppure vedere sulla bolletta consumi di 100 litri al giorno di acqua calda in case in cui vivono due persone. Serve una soluzione permanente e nel frattempo la sospensione delle ingiunzioni”.

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Commenti
  • Marco Ferri

    Signor Locatelli, perché non paga e se non ha le disponibilità non rateizza?
    A quanto si capisce nell’articolo se l’avvocato le scrive vuol dire che il credito è certo il calore lo ha ricevuto e quindi perché lei non paga? se lei pensa che l’impianto non è efficiente deve parlare con i proprietari dello stabile non chi fornisce un servizio. e poi 1.400 euro se sono per 1 mese è tanto ma se sono per 15 mesi… forse anche non sono tanti…
    lei ha provato a presentarsi all’AEM con la volontà di pagare? perché penso che la questione stia tutta qua…. lei usufruisce di un servizio e non vuole pagare…. mah…
    queste polemiche sterili….

    • ma hai letto l articolo ed il quotidiano locale?si parla di “malfunzionamento dell impianto e dispersione di calore dallo stesso”,ammesso anche dalla stessa AEM!
      permetti che a ste persone possono girare anche i cosiddetti se devono pagare per un servizio che non hanno avuto o avuto male??
      e cmq le case sono dell aler,mica son case di privati!

      • Giulia

        Appunto!!! Se le case sono dell’Aler, si chiamava l’Aler i primi mesi che si è usufruito del riscaldamento, visto che non credo se ne sia accorto ora! Quando era tempo, si telefonava a chi di dovere, e si sistemava la cosa.. Non, dopo mesi di riscaldamento tra l’altro ricevuto e non pagato, ci si lamenta! Io capisco che magari i soldi non li ha.. Però ci si doveva pensare prima non all’alba del 6 di agosto… Se ne sarà pur accorto dopo la prima boletta, no!? La colpa in questo caso non è proprio dell’ AEM!!!

        • ma tu giulia dove abiti?a napoli?
          questa storia del teleriscaldamento per quelle ed altre case,prosegue da mesi!!!c era sul quotidiano locale,ed anche qui,già nei primi mesi dell anno!e siamo ad agosto!percui gli inquilini se ne erano accorti,e bene,visto che arrivavano bollette salate e stavano con 18 gradi in casa!

        • Marco Ferri

          … la sua affermazione esprime in modo più chiaro il mio messaggio.
          se arriva la lettera dell’avvocato… per legge le bollette devono essere scadute… devono essere state sollecitate in modo formale…. ed in mancanza di risposta si procede in modo esecutivo…
          essendo bollette di quest’inverno… al proprietario dell’immobile se qualcosa non va deve essere contestato… che colpa ne ha chi fornisce un servizio…
          invece di pubblicare lettere on line, scrivere al giornale… presentarsi a chi fornisce il servizio con la voglia di rateizzare… oppure formalizzare eventuali contestazioni a chi ha fatto l’impianto… sarebbe la cosa migliore con buon pace di tutti….. magari si ricercano polemiche sterili… ed ecco le pubblicazioni…

          • Agnese80

            Sia così cortese da fornirmi anche il suo indirizzo, dato che nome e cognome è già presente così provvederò a mandarle fattura di un servizio che lei non ha mai ricevuto e la invito a venire nella mia azienda a rateizzare, le è chiaro il concetto?

            Seguo quanto accade al teleriscaldamento da quando è iniziato il problema e l’unica cosa sterile che leggo è la sua non voglia di rileggersi i fatti, il problema accoglie decine di famiglie nel quartiere borgo loreto , ma anche oggi sul quotidiano locale potrà leggere dei problemi al quartiere Zaist, problemi molto simili; Capisco che a qualcuno possa dare fastidio che i cittadini si organizzino per tutelare i propri diritti, e chi lavora per quelle aziende possa temere, ma personalmente non ho mai provato pena per chi lavorando al servizio del vile denaro resta senza lavoro perchè viene cessata la sua fonte di guadagno.

  • Francesco

    Avv. Raffaele Gagliardi… il fatto che il padre sia nell’amministrazione provinciale di Cremona incide sulla circostanza che proprio a lui AEM abbia dato l’incarico (sicuramente retribuito lautamente) di curare la riscossione di questi crediti?
    Che schifo….