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Dai mobili agli abiti, la crescita dell'usato nella provincia cremonese

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L’usato, in tempi di crisi, attira sempre di più. Un vero e proprio boom è già stato osservato ad aprile, con i dati delle auto: +20% di acquisti di veicoli di seconda mano nel giro di tre anni (leggi l’articolo). La crescita dell’usato viene confermata, ora, da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano. Il settore registra un aumento delle attività aperte sia in Italia che nell’area regionale e in quella provinciale. Si va dall’abbigliamento per bambini a quello per sportivi e ciclisti. Dal recupero e assemblaggio di materiale usato per creazioni artistiche ai veri e propri centri dell’usato, quasi moderni rigattieri, che raccolgono e vendono di tutto, come vestiti, dischi in vinile, libri, mobili, elettrodomestici. I punti vendita dell’usato in Lombardia sono aumentati del 5,7% tra 2012 e 2013, con una presenza sul territorio lombardo di 517 imprese attive ed un peso del 15,7% sul totale nazionale del settore. Il settore che va per la maggiore è quello del mobile antico e degli oggetti di antiquariato (46,8% del totale dell’usato, 242 imprese attive) seguito dagli oggetti e vestiti usati (34,2% del totale, 177 imprese) che è anche il settore che traina la crescita nel 2013, +27,3%. Sul nostro territorio la crescita degli ultimi anni ha portato contare 19 attività (2012), passate a 20 nel 2013. E’ Milano la provincia leader in tutti i settori dell’usato (46,4 % del totale lombardo, 240 imprese attive), seguita da Brescia (14,7% del totale, 76 imprese) e Bergamo (9,7%, 50 imprese).

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