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Il saluto del questore Bufano: "Tanti sforzi per cittadini più sicuri"

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Foto di Francesco Sessa

Palazzo Trecchi ha accolto i numerosi ospiti intervenuti alle 18,30 di oggi pomeriggio per il saluto del questore Antonio Bufano, che il 31 agosto lascerà il suo incarico a Cremona e andrà in pensione. Molte le autorità presenti. Il nuovo questore sarà Vincenzo Rossetto (in arrivo da Sondrio). Nella serata di martedì Bufano e Rossetto hanno avuto un contatto telefonico.

Questo il discorso pronunciato da un commosso Bufano, affiancato dal sindaco Oreste Perri che lo ha ringraziato per il lavoro svolto in questi anni (Bufano ha preso servizio a Cremona nell’aprile del 2009):

“Il primo settembre lascerò l’amministrazione della polizia di Stato per raggiunti limiti di età”, ha esordito il questore, “dopo aver svolto per oltre quattro anni l’incarico di questore della provincia di Cremona, ed ora sono qui a porgervi un sentito ed affettuoso saluto di commiato”. “L’esperienza professionale vissuta a Cremona”, ha continuato, “periodo intenso ed importante della mia vita, ha rappresentato il traguardo più alto della mia carriera, per lo più svolta nella polizia stradale, ed è stata contrassegnata da un costante impegno lavorativo che certamente mi ha arricchito dal punto di vista non solo professionale ma anche umano”. Bufano ha poi espresso un ringraziamento alle autorità religiose, politiche, civili, militari, rappresentanti delle comunità locali, esponenti del mondo del lavoro, della stampa, della cultura e del volontariato, “che mi avete aiutato a conoscere la realtà provinciale consentendomi di apprezzare l’operosità, la generosità e l’ospitalità di questa terra”.

“Dopo 43 anni di carriera”, ha detto il questore, “fare un consuntivo sarebbe oltremodo complesso e forse tedioso, mentre ritengo doveroso fare un bilancio della mia permanenza a Cremona. Lascio una provincia, e soprattutto una città, sostanzialmente sicure, con i reati gravi costantemente in calo negli ultimi quattro anni, ma non posso non sottolineare, con rammarico, l’aumento dei reati predatori: dai furti in abitazione, alle truffe agli anziani, tutto ciò nonostante lo sforzo operativo profuso dal personale della polizia di Stato ottimamente supportato dalla perfetta sinergia e sintonia con tutte le altre forze presenti sul territorio. Tanto è stato fatto grazie alle varie iniziative, ai continui contatti con i cittadini, ai seminari informativi sulla legalità ed all’apporto degli organi di informazione che hanno sicuramente contribuito ad elevare il livello della prevenzione; ma, come ha detto il nuovo capo della polizia, prefetto Pansa, il primo obiettivo futuro è l’aumento della sicurezza percepita, obiettivo che si può perseguire con una più incisiva vicinanza con i cittadini ed una maggiore presenza sul territorio, obiettivo che sono certo sarà sicuramente raggiunto nell’immediato futuro. Spero di essere stato all’altezza del compito affidatomi, di avere degnamente rappresentato la mia istituzione ed i miei uomini, proiettando all’esterno una immagine di efficienza, serietà e disponibilità, con la piena responsabilità delle direttive emanate, in particolare nella gestione dei servizi di ordine pubblico, che mai hanno richiesto l’uso della forza, da alcuni auspicata, a dimostrazione delle elevate capacità tecniche delle forze di polizia, direttive in esecuzione delle decisioni prese in seno al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto, sempre tese a garantire i principi di libertà e legalità contemplati dalla nostra Costituzione”.

Bufano ha continuato: “Lascio il servizio con la serenità e la consapevolezza di aver agito sempre con dignità e rigore morale, di essere stato in ogni momento fedele alle istituzioni e di avere sempre rispettato la dignità di chi mi si trovava davanti, colleghi e cittadini. Ho l’intima soddisfazione di aver conseguito un buon percorso di carriera e di avere svolto funzioni di grande responsabilità che hanno arricchito la mia vita di numerosi ed esaltanti momenti, ma tutto ciò non sarebbe stato possibile se non avessi avuto al fianco la mia famiglia, mia moglie Annamaria ed i miei figli Emanuele e Teresa, ai quali va, consentitemelo, per primi, il mio ringraziamento per la vicinanza e la comprensione con cui hanno condiviso le privazioni e le ansie del mio lavoro. Ed in ultimo, ma non per ultimo, sento il dovere di rivolgere un plauso personale a tutti i miei collaboratori, dal vicario della questura al più giovane agente, al personale civile e dei ruoli tecnici, per l’impegno profuso, la professionalità e dedizione quotidianamente dimostrate e nei confronti dei quali l’intera collettività civile cremonese ha dedicato numerose attestazione di gratitudine e apprezzamento per il lavoro svolto. Grazie a voi tutti, che con la vostra presenza avete dato senso e gioia a questa giornata, per me importante”.

Lungo e caloroso, al termine del discorso, l’applauso degli invitati.

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Commenti
  • se se ,,vabbè..a stare sicuri son sempre loro..e chi li tocca?